CONVULSIONI
Definizione del CIOMS (Consiglio per le Organizzazioni Internazionali delle Scienze Mediche)
Premessa
Nella patogenesi delle convulsioni sono coinvolti disturbi del tessuto cerebrale, temporanei o persistenti, strutturali o funzionali. I farmaci possono causare direttamente od indirettamente convulsioni in pazienti epilettici, in persone con una soglia convulsiva bassa e persino negli individui sani. Le convulsioni possono anche essere precipitate dalla sospensione della terapia. La natura e la sequenza dei sintomi possono fornire informazioni diagnostiche importanti. L'elettroencefalogramma (EEG) è l'esame diagnostico più importante fra quelli oggi disponibili per la valutazione clinica delle convulsioni. Tuttavia, un EEG normale non esclude la diagnosi di convulsioni.
Ai fini della segnalazione, le convulsioni sono state definite in modo tale da escludere le assenze (piccolo male). Le convulsioni vere e proprie devono essere differenziate da quelle isteriche. Una convulsione può essere un evento o una parte isolata di una sindrome convulsiva (es. stato epilettiforme). Per quanto possibile deve esserne individuata la causa.
Definizione
Le convulsioni sono la componente motoria di una iperstimolazione cerebrale. Le convulsioni sono di origine cerebrale e sono caratterizzate da contrazioni dei muscoli scheletrici, che si manifestano bruscamente ed involontariamente. Queste contrazioni possono essere toniche o cloniche e posso essere focali o generalizzate.
Requisiti minimi per l’uso del termine
Secondo la definizione. Il tipo e la causa delle convulsioni dovrebbero essere attentamente valutati.
Casi clinici: Convulsioni tonico-cloniche da sildenafil
(riferito da Ronit Gilad, Yair Lampl, Ychiel Eshel, Menachem Sadech. Tonic-clonic seizures in patients taking sildenafil. BMJ 2002; 325: 869)
Caso 1
Ad un paziente di 63 anni con una storia di ipertensione, ma per il resto in buona salute, venne prescritto sildenalfil (50mg) per una disfunzione sessuale. Tre ore dopo l’assunzione ebbe un episodio di convulsioni tonico-cloniche generalizzate (GTCS), osservato dalla moglie, e venne ricoverato. Al momento del ricovero il paziente era sveglio ed i risultati dell’esame neurologico, della TAC, della RM e dell'EEG risultarono normali. L’ECG normale e da sforzo, l'ecocardiogramma ed una scansione cardiaca con test al dipiridamolo, così come l'ecodoppler carotideo, non misero in evidenza anormalità. Due giorni dopo, il paziente venne dimesso dall’ospedale con la raccomandazione di non usare più il sildenalfil. Tuttavia tre mesi dopo, egli decise, sotto la propria responsabilità di assumere nuovamente il farmaco e, quattro ore dopo, ebbe un nuovo episodio convulsivo, per il quale venne trattato con carbamazepina (600 mg/die).
Caso 2
Un uomo di 54 anni in buona salute venne ricoverato, circa 4 ore e mezzo dopo aver assunto il sildenafil, per convulsioni tonico-cloniche. L'esame neurologico, la TAC, la RM e l'EEG con deprivazione di sonno risultarono normali.
Commento
È altamente improbabile che le convulsioni siano state causate da una malattia neurologica preesistente o da un evento cardiaco poiché i test medici hanno escluso questa possibilità e in entrambi i casi le convulsioni si sono verificate dopo che lo sforzo fisico connesso con l'attività sessuale si era concluso.
Sono stati segnalati alla Pfizer, ditta produttrice del farmaco, quattro casi di pazienti che avevano manifestato convulsione epilettica durante i trials clinici condotti sul sildenafil. Tuttavia, non è stata trovata un’alta correlazione tra la convulsione e gli effetti del farmaco.
Per questo farmaco sono stati descritti effetti avversi minori (cefalea, arrossamento, congestione nasale e difetti nella visione dei colori) e gravi effetti cardiovascolari e cerebrovascolari.
Per un ulteriore approfondimento si può digitare: