Appropriatezza della diagnosi di ADR con casi clinici
Maria Antonietta Catania e Francesco Salvo, Università di Messina

Reazione di fotosensibilità, reazione fototossica, reazione fotoallergica
Definizione del CIOMS (Consiglio per le Organizzazioni Internazionali delle Scienze Mediche)

Premessa
Tutte le forme di fotosensibilità sono dovute a risposte esagerate o anormali alle radiazioni ultraviolette o alla luce ed insorgono più frequentemente sulle superfici cutanee esposte. Le reazioni di fotosensibilità possono essere pleiomorfiche ed includere reazioni dermatite-simili.
Le reazioni fotossiche, che sono eventi non-immunologici causati da farmaci o da prodotti chimici, sono di gran lunga più frequenti delle reazioni fotoallergiche, che sono invece una risposta immunologica.
I termini reazione fototossica e reazione fotoallergica sono considerati più adatti di quelli, rispettivamente, di reazione tossica di fotosensibilità e di reazione allergica di fotosensibilità.
I termini fototossicità e fotoallergia sono specifici e dovrebbero essere usati con cautela in assenza di una indagine condotta da medici specialisti.

Definizione
La reazione di fotosensibilità è una reazione esagerata alla luce.
Le reazioni di fototossicità sono reazioni esagerate alla luce che derivano direttamente dall’esposizione alla sostanza fotosensibilizzante.
Le reazioni fotoallergiche sono reazioni cutanee pleiomorfiche, mediate immunologicamente.

Requisiti minimi per l’uso del termine
Le reazioni cutanee da farmaci che soddisfano i suddetti criteri, con particolare riferimento agli effetti dell’ esposizione alla luce o alla radiazione ultravioletta. Le reazioni fototossiche possono manifestarsi fino a due giorni dopo l’esposizione e sono chiaramente limitate alle zone cutanee esposte. Le reazioni fotoallergiche si presentano solo dopo un periodo di sensibilizzazione e la reazione cutanea può estendersi oltre le zone esposte e può ripresentarsi con una nuova esposizione alla luce solare anche senza un nuovo uso del farmaco (rechallenge).

Caso clinico: Dermatite fotoallergica da contatto da aceclofenac
(riferito da Goday Bujan J.J et al. Photoallergic contact dermatitis from aceclofenac. Contact Dermatitis 2001; 45: 170)

Il caso
Una donna di 81 anni, affetta da osteoartrosi e con una precedente storia di allergia alla penicillina, venne trattata per via orale con diversi FANS, compreso l'aceclofenac, con buona tolleranza. Tuttavia, dopo l'applicazione locale di una pomata contenente aceclofenac (2 volte al giorno) comparve un eczema acuto sulle estremità esposte al sole. Venne sospesa l'applicazione della crema, evitata l'esposizione al sole ed iniziato un trattamento corticosteroideo topico, con rapida risoluzione della sintomatologia.
La donna fu sottoposta a patch test con una serie di FANS. La paziente risultò positiva solo all'aceclofenac.

Commento
L'aceclofenac è un FANS del gruppo dell'acido fenilacetico. Dopo il suo assorbimento, il farmaco è idrolizzato a diclofenac. Sono stati associati al farmaco i seguenti effetti collaterali: disturbi gastrointestinali, nausea, pirosi ed epatiti tossiche. Sono stati riportati, dopo trattamento orale con aceclofenac, anche effetti avversi dermatologici, quali prurito, esantema e 3 casi di vasculite leucocitoclastica, ma nessun caso di dermatite da contatto su base fotoallergica.

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