Appropriatezza della diagnosi di ADR con casi clinici
Maria Antonietta Catania e Francesco Salvo, Università di Messina

Psicosi
Definizione del CIOMS (Consiglio per le Organizzazioni Internazionali delle Scienze Mediche)

Il termine psicosi è talvolta usato nella segnalazione di ADR. È tuttavia un termine impreciso, che non denota un disturbo mentale specifico ed ha poco valore nosologico; è usato sempre meno nella letteratura medico-psichiatrica. Il termine raccomandato per riportare un’ADR è “reazione psicotica”.

REAZIONE PSICOTICA
Definizione del CIOMS (Consiglio per le Organizzazioni Internazionali delle Scienze Mediche)

Premessa
Diversi farmaci possono provocare una reazione psicotica, aggravare una reazione esistente od esacerbare un episodio psicotico in pazienti affetti da disturbi preesistenti caratterizzati da fasi psicotiche ricorrenti. Le reazioni psicotiche possono essere acute o croniche; i sintomi delle reazioni psicotiche farmaco-indotte sono solitamente analoghi a quelli che caratterizzano gli episodi psicotici di altra origine. Se la reazione psicotica dura più di quattro settimane è preferibile usare il termine “stato psicotico”. Solitamente, le reazioni psicotiche non si presentano alle dosi normali del farmaco. Nella segnalazione di ADR dovrebbe essere specificato il tipo di reazione (es. delirante, allucinatoria, confusionale od altro).

Definizione
La reazione psicotica è un termine generico per ogni disturbo mentale maggiore caratterizzato da perdita di contatto con la realtà, da alterata introspezione e consapevolezza, alterazione della capacità di giudizio, da pensiero astratto, da un comportamento bizzarro o disorganizzato.

Requisiti minimi per l’uso del termine
Secondo la definizione.

Caso clinico: Psicosi associata a glatiramer
(riferito da: Pjrek E et al. Psychosis as a possible side effect of treatment with glatiramer acetate. Int J Neuropsychopharmacol 2005; 8: 487-8)

Il caso
Una donna di 27 anni con una storia di depressione manifestò disordini schizo-affettivi durante trattamento con glatiramer acetato 20 mg/die per sclerosi multipla. Alcune settimane dopo l’inizio del glatiramer, la paziente riportò l’insorgenza di sintomi paranoici psicotici. Circa 5 mesi dopo l’inizio della terapia, la paziente cominciò ad assumere ciclofosfamide e prednisolone per una ripresa della sintomatologia della sclerosi multipla. Dopo alcuni giorni, il dosaggio dei glucocorticoidi diminuì e il glatiramer acetato venne ripreso. Il mese seguente veniva diagnosticato alla paziente un disordine schizo-affettivo, associato ad un episodio misto di delirio paranoico e sospette allucinazioni uditive e pertanto venne ricoverata in ambiente ospedaliero. La donna venne trattata con risperidone, aloperidolo e acido valproico, ma i disturbi psicotici persistevano. Il glatiramer venne sospeso circa 3 mesi dopo la sua ripresa. Subito dopo i sintomi scomparvero e la paziente venne dimessa circa 2 mesi dopo.

Commento
La relazione causale fra il farmaco e la reazione avversa è avvalorata dall’insorgenza dei sintomi dopo l’inizio della terapia e dalla remissione dei sintomi psicotici alla sospensione della terapia con glatiramer.

Per un ulteriore aggiornamento:


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