Appropriatezza della diagnosi di ADR con casi clinici
Maria Antonietta Catania e Francesco Salvo, Università di Messina

PARALISI
Definizione del CIOMS (Consiglio per le Organizzazioni Internazionali delle Scienze Mediche)

Premessa
La paralisi può essere causata da diverse malattie, lesioni, agenti farmacologici o tossici. Si distingue in paralisi periferica, centrale e psicogena. L’iter diagnostico dovrebbe includere anamnesi familiare, ambientale, lavorativa e farmacologica ed un esame obiettivo e neurologico completi. Il termine paresi indica una paralisi incompleta.

Definizione
La paralisi è la perdita completa transitoria o permanente della funzione muscolare. Ciò può essere dovuto ad un meccanismo nervoso, muscolare o psicogeno.

Requisiti minimi per l’uso del termine
Una diagnosi clinica di perdita della funzione muscolare, stabilita tramite indagini adatte e la determinazione della causa che l’ha provocata.

Caso clinico: Paralisi facciale attribuibile ad antipsicotici depot
(riferito da: Milan Licina, Rok Tavcar. Facialis palsy attributable to depot antipsychotic therapy. Can J Psychiatry 2003; 48: 712-3)

Il caso
Una donna di 42 anni, affetta da schizofrenia paranoide, era stata trattata per 4 anni con flufenazina decanoato (25 mg im ogni 4 settimane). A causa di una lieve depressione, il farmaco venne sostituito con zuclopentixolo decanoato (50 mg im ogni 4 settimane). Non assumeva contemporaneamente altri farmaci e non presentò effetti collaterali extrapiramidali. Dopo 10 mesi di trattamento con zuclopentixolo, insorsero parestesie sulla parte destra della faccia e intorpidimento della lingua. All’esame clinico venne osservata una discinesia orale lieve e lo zuclopentixolo venne sospeso. Un mese dopo, la donna presentò paralisi facciale periferica destra che insorse dopo 3 settimane di parestesie continue. La visita neurologica mise in evidenza una deviazione mandibolare destra senza nessun altro segno neurologico. Non erano presenti segni d’infezione o altre condizioni mediche. EEG e TAC risultarono normali. A causa di una sospetta distonia preesistente, vennero prescritti biperidene (2 mg TID) e clozapina (25 mg TID), senza risultato. Tre anni dopo, la deviazione mandibolare era ancor più grave ed aveva causato una profonda asimmetria facciale. Poiché si sospettò una distonia tardiva, venne iniettata tossina botulinica nel muscolo pterigoide destro, con effetto quasi nullo. Dopo 10 anni, le condizioni neurologiche non sono cambiate.
Commento
Questa è la prima segnalazione di paralisi del nervo in una paziente che ha assunto zuclopentixolo. La paralisi transitoria è stata segnalata dopo intossicazione con diversi antipsicotici o dopo rigidità extrapiramidale farmaco-indotta. In un altro caso, la distonia che si è presentata come paralisi di Bell, si è verificata in un paziente dopo aver assunto proclorperazina e si è risolta rapidamente dopo l’assunzione di difenidramina. Tre casi di paralisi facciale bilaterali e altri 4 casi di neuropatia sensitiva sono stati segnalati in pazienti trattati con perazina dopo intensa esposizione al sole.

Per un ulteriore aggiornamento:


Appropriatezza della diagnosi di ADR con casi clinici