Definizione del CIOMS (Consiglio per le Organizzazioni Internazionali delle Scienze Mediche)
Premessa
La sincope riconosce molte cause, ma il più delle volte è dovuta all’ipoperfusione cerebrale. Il termine sincope non dovrebbe essere usato per descrivere la perdita di conoscenza associata ad epilessia o trauma.
Definizione
La sincope è una perdita temporanea della conoscenza - uno svenimento – non associata ad epilessia o trauma.
Requisiti minimi per l’uso del termine
La conferma che la conoscenza è stata temporaneamente perduta.
Caso clinico: Delirio, prolungamento dell’intervallo QT e sincope da galantamina.
(riferito da Fisher AA, Davis MW. Prolonged QT interval, syncope, and delirium with galantamine. Ann Pharmacother 2008; 42: 278-83)
Il caso
Un uomo di 85 anni sviluppò delirio, prolungamento dell’intervallo QT e sincope mentre assumeva galantamina per demenza di grado lieve di eziologia vascolare e da Alzheimer. Il paziente assumeva galantamina (8 mg/die) da circa 1 anno e 3 mesi, inserita in un ampio regime terapeutico che includeva anche irbesartan, quando venne ricoverato per un episodio sincopale. La pressione arteriosa era 100/80 mmHg e la frequenza cardiaca 59 battiti/min. La galantamina venne sospesa 2 mesi dopo, ma entro 2 settimane la demenza del paziente peggiorò e la galantamina (8 mg/die) venne nuovamente somministrata. Quasi tre settimane dopo, il paziente manifestò diarrea, stanchezza, vertigini, nausea e vomito. Il giorno dopo perse conoscenza e cadde mentre scendeva dal letto, pertanto venne ospedalizzato per le ferite riportate. Al pronto soccorso il paziente aveva incontinenza urinaria, era agitato e confuso, la pressione arteriosa era 84/46 mmHg. Un elettrocardiogramma rilevò un prolungamento dell’intervallo QT ed un’ecocardiografia evidenziò una disfunzione ventricolare sinistra segmentaria e una frazione di eiezione ventricolare del 51%. La galantamina e l’irbesartan furono sospesi. Il paziente venne sottoposto a terapia con enoxaparina sodica e a profilassi antibatterica e le ferite vennero trattate appropriatamente. Quattro giorni dopo, l’intervallo QT si normalizzò. Il delirio del paziente si risolse entro 6 giorni, ma per l’agitazione venne somministrato anche aloperidolo ev. Il paziente rimase asintomatico con un normale intervallo QT durante i 6 mesi di follow-up.
Commento
Questo caso, insieme ad altri pubblicati in letteratura e contenuti nel database dell’ADRAC, evidenzia come gli inibitori della colinesterasi possano portare a delirio, sincope, ipotensione ed aritmie potenzialmente fatali.
Secondo l’algoritmo di Naranjo, nel caso riportato la galantamina è stata la probabile causa del quadro clinico manifestato dal paziente. La somministrazione di galantamina ed altri inibitori della colinesterasi richiede un accurato monitoraggio ed una valutazione dei fattori di rischio che possono precipitare il prolungamento del QT, la sincope ed il delirio.
Per un ulteriore approfondimento: