Appropriatezza della diagnosi di ADR con casi clinici
Maria Antonietta Catania e Francesco Salvo, Università di Messina

Perforazione intestinale

Definizione del CIOMS (Consiglio per le Organizzazioni Internazionali delle Scienze Mediche)

Premessa
La perforazione intestinale può essere in cavità libera (a contatto diretto con l’intera cavità peritoneale) o coperta (dall’omento o ad altri organi).

Definizione
La perforazione intestinale è la perforazione di tutti gli strati della parete gastrica od intestinale.

Requisiti minimi per l’uso del termine
La presenza di segni clinici tipici di perforazione che includono, per quella in cavità libera, i segni indicativi di una peritonite diffusa e, per quella coperta, i segni di una peritonite localizzata.
La perforazione in cavità libera è confermata all’esame radiografico della regione diaframmatica dalla presenza di gas libero nella cavità addominale.
La perforazione coperta è confermata solo dopo un intervento chirurgico, che stabilisce anche la sede anatomica.

Perforazione intestinale associata a capecitabina per il trattamento del cancro al seno
(Cowman S et al. Large bowel perforation associated with capecitabine treatment for breast cancer. Ann Oncol 2008; 19: 1510-1)

Caso
Una donna di 65 anni con cancro al seno metastatico era in trattamento con corticosteroidi, radioterapia e capecitabina 2000 mg/m² BID. Dopo 2 giorni di trattamento con capecitabina e una seduta di radioterapia, la paziente sviluppò forti dolori addominali associati a peritonismo, febbre, ipotensione e tachicardia. La TAC evidenziò la presenza di aria nell’addome. La laparotomia di emergenza rivelò una perforazione del sigma-retto, probabilmente correlata a diverticolite, trattata con procedura di Hartmann grazie alla quale la paziente si riprese.

Commento
La capecitabina è un profarmaco del fluorouracile autorizzato per il trattamento del cancro al seno e al colon-retto metastatico, per il quale non sono state pubblicate evidenze di associazione a perforazione intestinale. Tuttavia, la Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA) inglese ha ricevuto altre due segnalazioni di perforazione intestinale associata a capecitabina in pazienti con cancro al colon-retto che presentavano grave diarrea. La perforazione intestinale è una rara complicazione ben nota del trattamento con 5-fluorouracile (5-FU) e bevacizumab per cancro al colon-retto metastatico. Tra i fattori di rischio che possono provocare la perforazione intestinale in associazione con il trattamento del cancro al colon metastatico sono inclusi un cancro intestinale primario in situ, essere stati sottoposti di recente a colonscopia o sigmoidoscopia e precedente radioterapia adiuvante.
Nel caso sopra descritto, non era presente nessuno di questi fattori di rischio. Tuttavia, la paziente era affetta da una patologia diverticolare, che può avere aumentato il rischio di perforazione intestinale. Anche se il meccanismo preciso di perforazione intestinale è incerto per la maggior parte dei pazienti, la capecitabina e il 5-FU presentano una significativa tossicità verso le cellule del colon. È quindi probabile che la perforazione si sia verificata in un’area di intestino sollecitata o danneggiata e/o in fase di normale rigenerazione, processo interrotto dal trattamento con capecitabina che può avere provocato la perforazione.

Per un ulteriore approfondimento:


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