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Uso dei tiazolidindioni: i suggerimenti dell’American Heart Association e dell’American Diabetes Association
(Maria Antonietta Catania, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Università di Messina)

Premessa
Il rosiglitazone ed il pioglitazone sono due farmaci appartenenti alla classe dei tiazolidindioni (TZDs) (1), indicati sia in monoterapia che in combinazione con sulfanilurea, metformina, o insulina quando la dieta, l’attività fisica ed un solo farmaco non riescono a ridurre i valori glicemici (2). Oltre ad abbassare la glicemia, questi farmaci esercitano degli effetti benefici su parametri cardiovascolari, come il profilo lipidico, la pressione arteriosa, i biomarkers flogistici, la funzione endoteliale e lo status fibrinolitico (3,4).
Tuttavia, sono in aumento i casi di edema che possono verificarsi durante il trattamento con questi farmaci. Poiché i pazienti diabetici hanno un rischio aumentato per patologie cardiovascolari e molti hanno delle cardiopatie preesistenti, l’edema che a volte si accompagna all’uso di TZDs può essere oggetto di discussione e potrebbe essere un’avvisaglia o un segno di insufficienza cardiaca congestizia. Un’analisi dei pazienti ospedalizzati con diagnosi di diabete e scompenso cardiaco congestizio ha indicato che il numero di questi pazienti dimessi in terapia con TZDs è aumentato dal 7.2% al 16.2% nel giro di tre anni (5).
Dato che l’edema è il più frequente effetto collaterale della terapia con TZDs ed è anche un segno che già di per sé è spesso oggetto di dilemmi clinici, essendo imputabile a molteplici cause (6), i medici avrebbero bisogno di una guida qualora l’edema (o un inaspettato aumento di peso), si riscontrasse in un paziente sottoposto a TZDs.

Le raccomandazioni
Alla luce di quanto sopra, l’American Diabetes Association e l’American Heart Association hanno organizzato un gruppo di lavoro per valutare l’uso di TZDs nei pazienti con preesistente patologia cardiaca ed in quelli che sviluppano edema o un aumento di peso inaspettato in corso di terapia con TZDs. Questo gruppo di lavoro ha elaborato un rapporto contenente le seguenti raccomandazioni

Prima di iniziare il trattamento con TZDs.

TZDs in pazienti diabetici senza patologia cardiaca sintomatica.

TZDs in pazienti diabetici con cardiopatia sintomatica

Monitoraggio dei pazienti in terapia con TZDs

Bibliografia

  1. Martens FM, Visseren FK, Lemay J et al. Metabolic and additional vascular effects of thiazolidinediones. Drugs 2002; 62: 1463-1480.
  2. Avandia (rosiglitazone maleate) [package insert]. Philadelphia, Pa: GlaxoSmithKline Pharmaceuticals; 2000.
  3. Parulkar AA, Pendergrass ML, Granda-Ayala R et al. Non hypoglycemic effects of thiazolidinediones. Ann Intern Med 2001; 134: 61-71.
  4. Haffner SM, Greenberg AS, Weston WM et al. Effect of rosiglitazone treatment on nontraditional markers of cardiovascular disease in patients with type 2 diabetes mellitus. Circulation 2002; 106: 679-684.
  5. Masoudi FA, Wang Y, Inzucchi SE et al. Metformin and thiazolidinedione use in Medicare patients with heart failure. JAMA 2003; 290: 81-85.
  6. Cho S, Atwood JE. Peripheral edema. Am J Med 2002; 113: 580-586.
  7. Weir MR, Rosenberger C, Fink JC. Pilot study to evaluate a water displacement technique to compare effects of diuretics and ACE inhibitors to alleviate lower extremity edema due to dihydropyridine calcium antagonists. Am J Hypertens 2001; 14: 963-968.
  8. Messerli FH, Oparil S, Feng Z. Comparison of efficacy and side effects of combination therapy of angiotensin-converting enzyme inhibitor (benazepril) with calcium antagonist (either nifedipine or amlodipine) versus high-dose calcium antagonist monotherapy for systemic hypertension. Am J Cardiol 2000; 86: 1182-1187.
  9. Hunt SA, Baker DW, Chin MH et al. ACC/AHA guidelines for the evaluation and management of chronic heart failure in the adult: executive summary. A report of the American College of Cardiology/American Heart Association Task Force on Practice Guidelines (Committee to revise the 1995 Guidelines for the Evaluation and Management of Heart Failure). J Am Coll Cardiol 2001; 38: 2101-2113.

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