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Prevenire la patologia da farmaci nei soggetti anziani. Antidiabetici. Afssaps, Giugno 2005.

[L’Agenzia francese di sicurezza sanitaria dei prodotti della salute (Afssaps) nel giugno di questo anno ha messo a disposizione degli operatori sanitari sul suo sito web (www.afssaps.sante.fr) una lunga monografia al fine di prevenire le reazioni avverse da farmaci nei pazienti anziani. A cura della Dott.ssa Maria A. Catania quella che segue è la traduzione integrale della parte riguardante gli antidiabetici].

Indice

  1. Raccomandazioni generali
  2. Insuline
  3. Biguanidi (metformina)
  4. Sulfaniluree
  5. Inibitori dell’α-glicosidasi (acarbosio, miglitolo)
  6. Glitazoni (pioglitazone, rosiglitazone)

1. Raccomandazioni generali
Le raccomandazioni riguardanti questo gruppo di farmaci non sono esaustive. Vogliono richiamare l’attenzione dei prescrittori su alcuni aspetti importanti in termini di inizio, adattamento, monitoraggio o sospensione del trattamento nella popolazione anziana.

In linea generale
Il trattamento deve essere adattato all’obiettivo terapeutico, determinato in funzione delle comorbidità, dell’anamnesi, dello stile di vita (isolamento) e della possibilità di controllo. I rischi principali sono l’ipoglicemia (eccesso di trattamento) e lo scompenso del diabete (chetoacidosi, iperosmolarità per trattamento insufficiente). Il controllo del diabete (glicemia capillare) deve essere rafforzato in caso di qualsiasi patologia intercorrente o in caso d’introduzione di un farmaco interferente sull’equilibrio glicemico. L’associazione di β-bloccanti (colliri compresi) con tutti gli ipoglicemizzanti può mascherare i segni rivelatori di ipoglicemia.

2. Insuline

3. Biguanidi (metformina)

4. Sulfaniluree

5. Inibitori dell’α-glicosidasi (acarbosio, miglitolo)

6. Glitazoni (pioglitazone, rosiglitazone)

L’Afssaps ha elaborato queste precisazioni a partire dalla valutazione di un gruppo multidisciplinare di esperti, presieduto da C. Caulin (Hôpital Lariboisière, Paris) e D. Vittecoq (Hôpital Paul Brousse, Villejuif) e costuito da:
P. Auriche (Afssaps), Ph. Bourrier (Centre Hospitalier, Le Mans), Ph. Camus (Centre hospitalier universitaire, Dijon), A. Castaigne (Hôpital Henri Mondor, Créteil), JP. Charmes (Centre Hospitalier Universitaire, Limoges), C. Deguines (Afssaps), G. Deray (Hôpital Pitié-Salpétrière, Paris), M. Detilleux (Hôpital Cochin, Paris), B. Diquet (Centre Hospitalier Universitaire, Angers), J. Doucet (Centre Hospitalier Universitaire, Rouen), C. Kreft-Jaïs (Afssaps), M. Labourdette (CRPV, Strasbourg), S. Lauraire (Afssaps), JP. Lépine (Hôpital Fernand Widal, Paris), L. Merle (CRPV, Limoges), F. Piette (Hôpital Charles Foix, Ivry sur Seine), O. Réveillaud (cabinet médical, Bièvres), B. Saint-Salvi (Afssaps), C. Théry (Centre Hospitalier Régional Universitaire, Lille), JH. Trouvin (Afssaps), JM. Vetel (Centre Hospitalier, Le Mans), P. Veyssier (Centre Hospitalier, Compiègne), P. Vexiau (Hôpital Saint-Louis, Paris) et M. Ziegler (Hôpital Léopold Bellan, Paris).

Hanno contribuito alla realizzazione del documento:
B. Bannwarth (Hôpital Pellegrin, Bordeaux), A. Baumelou (Hôpital Pitié-Salpétrière, Paris), JF. Bergmann (Hôpital Lariboisière, Paris), C. Bruhat (CRPV, Angers), J. Caron (CRPV, Lille), A. Fernandez (Afssaps), C. Guy (CRPV, Saint Etienne), F. Haramburu (CRPV, Bordeaux), MJ. Jean-Pastor (CRPV, Marseille), L. Moachon (CRPV St Vincent de Paul, Paris), F. Pons (Afssaps), T. Trenque (CRPV, Reims), P. Wierre (Officine, Jeumont).

Il coordinamento scientifico e redazionale è stato realizzato da:
A. Castot (Afssaps), L. Guicherd-Rogier (Afssaps) et A. Rouleau-Quenette (Afssaps).

Questo documento è stato validato dal comitato tecnico di farmacovigilanza (8 marzo 2005) presieduto dal Prof. J. Caron dalla commissione d’AMM (24 marzo 2005) presieduta dal Prof. D. Vittecoq.


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