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Riesaminare l’approccio all’approvazione ed all’impiego di nuovi farmaci? Il parere del Canadian Medical Association Journal.
(Maria Antonietta Catania, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Chirurgia della Università di Messina)
Quando un nuovo farmaco viene immesso in commercio è importante sottoporlo ad uno stretto monitoraggio per evidenziare l’insorgenza di eventuali reazioni avverse (ADR) ad esso correlate. Infatti, ben poche sono le ADR rilevate durante i trial clinici, mentre di solito vengono scoperte dopo anni di impiego clinico, quando il farmaco è stato assunto da un ben più ampio numero di pazienti. In molti casi le ADR non sono gravi o pericolose per la vita dei pazienti e la questione non guadagna neanche l’onore delle cronache. Occasionalmente, tuttavia, si possono verificare delle ADR molto gravi, con serio nocumento dei pazienti ed in questo caso, quando la questione diventa di dominio pubblico, le ricadute sociali, etiche ed economiche possono essere rilevanti e durature. Basti pensare al caso Vioxx.
Ma quanto sono comuni le ADR e dopo quanto tempo dall’immissione in commercio di un nuovo farmaco sono di solito rilevate?
Lasser e colleghi (1) hanno riportato che su 548 nuovi farmaci approvati dalla FDA tra il 1975 ed il 1999, 56 (10.2%) hanno ricevuto un black box warning e 16 (2.9%) sono stati ritirati dal commercio. Questo vuol dire che un nuovo farmaco ha il 20% di probabilità di ricevere un black box warning o di essere ritirato in un periodo di 25 anni. La metà di questi avvisi o ritiri si è verificata entro 7 anni dall’immissione in commercio e la metà dei ritiri si è verificata entro 2 anni. Questi dati mostrano che le ADR gravi riscontrate dopo l’approvazione della FDA non sono infrequenti e questo dovrebbe essere causa di preoccupazioni. Numerosi sono i motivi del tardivo rilievo delle ADR (1):
- spesso i trial premarketing non sono in grado di rilevare le ADR (2);
- in alcuni casi l’approvazione è concessa nonostante il rilievo di ADR nella fase premarketing (ad esempio, l’alosetron è stato associato a colite ischemica [3]);
- mancano spesso gli studi di follow-up ed alcune ditte produttrici non conducono studi postmarketing (fase IV), richiesti quando insorge qualche problema durante l’iter pre-approvazione;
- le ditte farmaceutiche promuovono attivamente un utilizzo precoce dei nuovi farmaci e cercano di influenzare il comportamento prescrittivo dei medici e le scelte dei pazienti attraverso una campagna di marketing diretta al consumatore in modo da far impennare rapidamente le vendite e cambiare le abitudini prescrittive prima della concorrenza (4-6);
- i problemi di mercato riguardo la durata del brevetto, la redditività e le quotazioni in borsa sono dei forti incentivi per questi comportamenti (7).
Alla luce di quanto sopra detto il Canadian Medical Association Journal (8) ha suggerito alcune proposte qui sotto riportate:
- I medici dovrebbero evitare di usare nuovi farmaci quando sono disponibili alternative più vecchie ed affidabili.
- I pazienti dovrebbero essere informati del fatto che i dati di sicurezza sui nuovi farmaci sono limitati ed avvertiti sulla possibilità di insorgenza di ADR.
- I foglietti illustrativi dei nuovi farmaci dovrebbero riportare la data di approvazione e un black box warning sui dati di sicurezza limitati.
- Le possibili ADR dovrebbero essere segnalate alle agenzie regolatorie e le informazioni dovrebbero essere diffuse ai medici.
- Dovrebbe essere istituito un sistema di sorveglianza per tutti i nuovi farmaci che possa operare sotto l’egida della agenzie regolatorie.
- Gli standard richiesti per l’approvazione di nuovi farmaci dovrebbero essere più alti qualora esistano alternative sicure ed efficaci.
Data l’entità del problema e la minaccia per la salute pubblica, è imperativo che queste misure siano implementate quanto prima e che il grande pubblico venga sensibilizzato sui rischi connessi con l’uso di nuovi farmaci.
Bibliografia
- Lasser KE et al. Timing of new black box warnings and withdrawals for prescription medications. JAMA 2002; 287: 2215-20.
- Brewer T, Colditz G. Postmarketing surveillance and adverse drug reactions: current perspectives and future needs. JAMA 1999; 281: 824-9.
- Willman D. How a drug policy led to seven deadly drugs. Los Angeles Times2000 Dec 20;Sect A:1.
- Peay MY, Peay ER. The role of commercial sources in the adoption of a new drug. Soc Sci Med 1988; 26: 1183-9.
- Stross JK. Information sources and clinical decisions. J Gen Intern Med 1987; 2: 155-9.
- Basara LR. The impact of a direct-to-consumer prescription medication advertising campaign on new prescription volume. Drug Inf J 1996; 30: 715-29.
- Petersen M. Pushing pills with piles of money: Merck and Pharmacia in arthritis drug battle. New York Times. 2000 Oct 5; Sect C:1.
- Lee SK. Re-examining our approach to the approval and use of new drugs. CMAJ 2006; 174: 1855.
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