(Maria Silvia Gagliostro e Alessandro Oteri, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia dell’Università di Messina)
Sin dalla loro introduzione in commercio i contraccettivi orali sono stati utilizzati, anche per periodi di tempo prolungati, da più di 300 milioni di donne in buona salute (1). La potenziale associazione tra uso di tali farmaci e cancro è stata valutata in numerosi studi clinici nei quali è stato osservato che, rispetto al non utilizzo, l’assunzione di contraccettivi comporta un aumento del rischio di cancro al seno, alla cervice uterina e al fegato (1-4). Tuttavia, il rischio di cancro al seno e alla cervice uterina tende a diminuire a seguito della sospensione della terapia ritornando al livello delle non utilizzatrici dopo 10 anni dalla interruzione del trattamento (2,3).
Per contro, le donne sottoposte a terapia contraccettiva orale combinata evidenziano una riduzione del rischio di cancro endometriale (1,4), ovarico (1,4) e colorettale (1,4,5), con benefici persistenti fino a 15 anni dopo la sospensione del trattamento (1,4).
Sulla base di tali premesse, un recente studio di coorte ha utilizzato i dati provenienti dal Royal College of General Practitioner’s Oral Contraception Study per valutare i rischi e i benefici associati ai contraccettivi orali nei confronti del cancro, con particolare attenzione alla fascia di età 40-60 anni (6).
Lo studio
Il Royal College of General Practitioner’s Oral Contraception Study cominciò nel mese di maggio del 1968. Dopo un periodo di 14 mesi, 1400 medici di medicina generale in tutta l’Inghilterra arruolarono circa 23.000 donne che assumevano contraccettivi orali e 23.000 donne che non ne avevano mai fatto uso (7).
Furono realizzati due dataset:
L’outcome principale dello studio era la valutazione del rischio relativo aggiustato in funzione dell’uso o meno di contraccettivi orali nei confronti di differenti tipi di cancro, soprattutto ginecologici e di ogni tipo. Le variabili utilizzate per la standardizzazione erano età, fumo, classe sociale e terapia ormonale sostitutiva.
Un’analisi per sottogruppi ha valutato se i rischi relativi variavano in funzione delle caratteristiche delle utilizzatrici, della durata della terapia contraccettiva e del periodo di tempo intercorso dall’ultimo utilizzo di tali farmaci.
Risultati
Rispetto alle non utilizzatrici, le utilizzatrici di contraccettivi orali presentavano un’incidenza significativamente minore di carcinomi a livello di intestino o retto, utero e ovaie, tumori in sedi non specificate ed altre forme di cancro. Dal confronto è emersa inoltre una riduzione statisticamente significativa (12%) del rischio di tutti i tipi di cancro (Rischio Relativo aggiustato 0.88 [0.83-0.94]) (tabella 1).
L’aumento della durata d’uso dei contraccettivi orali è stato invece associato ad un aumento statisticamente significativo del rischio di tumori cervicali, del SNC o pituitari. Per i tumori ovarici e uterini, è stata osservata una riduzione del rischio relativo dopo molti anni dalla sospensione della terapia contraccettiva, anche se in alcuni casi tale riduzione non è apparsa statisticamente significativa. I due gruppi di confronto non mostravano differenze rilevanti in relazione all’insorgenza di cancro mammario. In entrambi i gruppi, l’incidenza di alcuni tipi di cancro aumentava con l’età e col fumo (tabella 2).
La riduzione assoluta del rischio nei confronti di tutti i tipi di cancro tra tutte le utilizzatrici è risultata pari a 10/100.000 donne/anni, in funzione del dataset utilizzato.
Tabella 1. Rischio Relativo di cancro nel dataset principale e nel dataset osservazionale in medicina generale |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
Cancro |
Utilizzatrici |
Non utilizzatrici |
Rischio Relativo† |
||||||||
Incidenza osservata (N) |
Incidenza standardizzata |
Incidenza osservata (N) |
Incidenza standardizzata |
||||||||
Dataset principale* |
|||||||||||
Colorettale |
24.65 (188) |
26.01 |
38.56 (135) |
36.10 |
0.72 (0.58-0.90) |
||||||
Cistifellea o fegato |
1.83 (14) |
1.99 |
3.70 (13) |
3.62 |
0.55 (0.26-1.17) |
||||||
Polmone |
26.97 (206) |
27.12 |
25.94 (91) |
25.77 |
1.05 (0.82-1.35) |
||||||
Melanoma |
12.58 (96) |
12.86 |
14.28 (50) |
13.99 |
0.92 (0.65-1.29) |
||||||
Mammario |
117.79 (891) |
121.53 |
129.31 (448) |
124.20 |
0.98 (0.65-1.29) |
||||||
Tumore invasivo della cervice |
15.48 (118) |
14.94 |
10.28 (36) |
11.19 |
1.33 (0.92-1.94) |
||||||
Corpo dell’utero |
10.61 (81) |
11.30 |
21.41 (75) |
19.53 |
0.58 (0.48-0.79) |
||||||
Ovaie |
12.57 (96) |
13.23 |
26.54 (93) |
24.66 |
0.54 (0.40-0.71) |
||||||
SNC o ipofisi |
4.45 (34) |
4.79 |
4.27 (15) |
3.56 |
1.34 (0.73-2.47) |
||||||
Sede non specificata |
7.20 (55) |
7.22 |
12.54 (44) |
11.34 |
0.64 (0.43-0.95) |
||||||
Altri tipi di cancro |
113.93 (863) |
119.49 |
145.20 (504) |
135.57 |
0.88 (0.79-0.98) |
||||||
Principali tumori ginecologici |
38.75 (295) |
39.58 |
58.41 (204) |
55.54 |
0.71 (0.60-0.85) |
||||||
Tutti i tipi di cancro |
333.68 (2485) |
344.91 |
410.20 (1392) |
390.37 |
0.88 (0.83-0.94) |
||||||
Dataset osservazionale in medicina generale‡ |
|||||||||||
Colorettale |
19.63 (66) |
22.07 |
25.85 (59) |
26.11 |
0.85 (0.59-1.20) |
||||||
Cistifellea o fegato |
2.08 (7) |
3.06 |
2.63 (6) |
2.76 |
1.11 (0.37-3.30) |
||||||
Polmone |
19.91 (67) |
19.47 |
17.07 (39) |
18.87 |
1.03 (0.70-1.53) |
||||||
Melanoma |
14.57 (49) |
15.26 |
14.90 (34) |
14.81 |
1.03 (0.66-1.60) |
||||||
Mammario |
100.68 (337) |
108.12 |
111.46 (253) |
105.96 |
1.02 (0.87-1.20) |
||||||
Tumore invasivo della cervice |
21.44 (72) |
20.78 |
13.15 (30) |
13.94 |
1.49 (0.97-2.28) |
||||||
Corpo dell’utero |
6.24 (21) |
6.24 |
15.33 (35) |
13.27 |
0.47 (0.27-0.81) |
||||||
Ovaie |
9.81 (33) |
10.25 |
21.90 (50) |
20.28 |
0.51 (0.33-0.78) |
||||||
SNC o ipofisi |
4.16 (14) |
4.10 |
1.31 (3) |
1.27 |
3.23 (0.93-11.24) |
||||||
Sede non specificata |
6.54 (22) |
7.01 |
10.50 (24) |
8.97 |
0.78 (0.44-1.39) |
||||||
Altri tipi di cancro |
91.93 (305) |
94.60 |
103.90 (236) |
98.58 |
0.96 (0.81-1.14) |
||||||
Principali tumori ginecologici |
37.53 (126) |
37.36 |
50.46 (115) |
47.56 |
0.79 (0.61-1.01) |
||||||
Tutti i tipi di cancro |
282.53 (936) |
295.96 |
318.67 (715) |
306.59 |
0.97 (0.88-1.06) |
||||||
|
|||||||||||
Tabella 2. Rischio Relativo di cancro in funzione di età, n. di gravidanze, fumo e classe sociale nel dataset principale. |
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|---|---|---|---|---|---|---|---|
Variabili |
Incidenza standardizzata* (N. di donne) |
Rischio Relativo† |
|||||
Utilizzatrici |
Non utilizzatrici |
||||||
Età (anni): |
|||||||
< 30 |
40.75 (25) |
40.18 (12) |
1.01 (051-2.02) |
||||
30-39 |
97.89 (174) |
132.45 (93) |
0.74 (0.57-0.95) |
||||
40-49 |
265.38 (557) |
289.28 (254) |
0.92 (0.79-1.06) |
||||
50-59 |
499.99 (945) |
589.54 (475) |
0.85 (0.76-0.95) |
||||
≥ 60 |
819.90 (784) |
866.68 (558) |
0.95 (0.85-1.05) |
||||
Fumo (n. di sigarette al giorno): |
|||||||
0 |
314.09 (1208) |
350.91 (779) |
0.90 (0.82-0.98) |
||||
1-14 |
342.69 (660) |
378.58 (326) |
0.91 (0.79-1.03) |
||||
≥ 15 |
439.01 (617) |
521.55 (287) |
0.84 (0.73-0.97) |
||||
Classe sociale: |
|||||||
elevata |
343.82 (912) |
388.60 (523) |
0.88 (0.79-0.99) |
||||
bassa |
346.18 (1573) |
391.10 (869) |
0.89 (0.81-0.96) |
||||
N. di gravidanze: |
|||||||
0 |
338.27 (139) |
443.73 (130) |
0.76 (0.60-0.97) |
||||
1 |
378.03 (335) |
332.57 (193) |
1.14 (0.95-1.36) |
||||
2 |
345.91 (946) |
396.90 (536) |
0.87 (0.78-0.97) |
||||
≥ 3 |
333.89 (1065) |
393.83 (533) |
0.85 (0.76-0.94) |
||||
|
|||||||
Commento
I dati ricavati dal presente studio di coorte indicano che l’uso di contraccettivi orali non è associato ad un incremento significativo di rischio di cancro. Tuttavia, il rapporto tra rischio di cancro e benefici può variare in funzione dei pattern di utilizzo dei contraccettivi orali e dell’incidenza dei diversi tipi di cancro.
Un editoriale di accompagnamento allo studio (8) sottolinea che l’uso di contraccettivi orali previene o rallenta l’insorgenza di carcinoma ovarico o endometriale (9,10), ma che probabilmente favorisce lo sviluppo del cancro cervicale da papillomavirus umano (11).
Secondo gli autori: “in un paese sviluppato e con un efficace programma di screening sul cancro cervicale, la pillola rappresenta un metodo contraccettivo sicuro nonostante i sospetti sul cancro. Per contro, nei paesi in via di sviluppo, caratterizzati da inadeguati programmi di screening sul cancro cervicale, insufficienti servizi sanitari e un’alta incidenza di cancro alla cervice uterina, il bilancio tra rischio di cancro e contraccezione è probabilmente meno favorevole” (12).
Il rapporto rischio/beneficio dovrebbe essere sempre valutato, soprattutto se si considerano l’elevata morbilità e mortalità associate a gravidanze non pianificate.
Bibliografia.
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