Domenica Altavilla, Letteria Minutoli, Giovanni Polimeni. Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Università di Messina
La sicurezza della terapia farmacologica in età pediatrica rappresenta un grave problema che preoccupa in maniera crescente i sistemi sanitari del mondo intero. Vi è ancora poca chiarezza riguardo alle definizioni ed ai metodi utilizzati per individuare gli errori terapeutici nei bambini e grande difficoltà a stimare la reale incidenza di tali eventi.
Sicurezza del paziente, errori medici ed eventi avversi
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), gli eventi avversi rappresentano uno dei maggiori rischi per la salute mondiale insieme alla malnutrizione, al consumo di alcool e tabacco, all’ipertensione ed al sesso non protetto (1). Nel 2002 l’OMS ha approvato la Risoluzione 55.18, nella quale ha esortato tutti gli Stati Membri a prestare la massima attenzione al problema della sicurezza e ad organizzare e consolidare dei sistemi basati sulle evidenze scientifiche in grado di migliorare la sicurezza dei pazienti e la qualità delle cure, incluso il monitoraggio dei farmaci, dei dispositivi medici e delle tecnologie (2).
La World Health Profession Alliance (in accordo con l’OMS, l’International Council of Nurses, e l’International Pharmaceutical Federation) ha pubblicato un opuscolo sulla sicurezza del paziente, nel quale un evento avverso è stato definito come un danno al paziente causato dal medico nel corso del trattamento di una malattia o di una condizione morbosa, piuttosto che dalla malattia o dalla condizione morbosa stessa (3).
Negli ultimi anni, le segnalazioni di eventi avversi sono notevolmente aumentate a livello internazionale. Fra gli eventi sfavorevoli più frequenti vi sono gli errori legati all’uso di farmaci: alcuni sono provocati da errori medici potenzialmente evitabili, come la prescrizione, la dispensazione o la somministrazione di un farmaco sbagliato o di una dose errata, o l’interazione tra farmaci la cui associazione è controindicata (4).
Gli errori possono essere classificati in attivi e latenti.
Una definizione di errore terapeutico proposta dal National Co-ordinating Committee for Medication Error Reporting Programmes (NCCMERP) è la seguente: “……ogni evento prevedibile che può causare un uso inappropriato di farmaci o un danno al paziente, in cui il farmaco sia gestito da personale sanitario, dal paziente o dal suo acquirente. Tali eventi possono essere correlati alla pratica clinica, al prodotto, o a processi che includono: prescrizione, comunicazione della richiesta, etichettatura, confezionamento, nomenclatura dei prodotti, preparazione, dispensazione, distribuzione, somministrazione, istruzione, monitoraggio e loro utilizzo” (7,8).
Bates nel 1995 (9) ha sviluppato una serie di definizioni per meglio caratterizzare gli eventi avversi dovuti a farmaci. Come si evince dalla tabella, non tutti gli errori terapeutici rappresentano eventi avversi da farmaci (ADE) o ADE potenziali.
| Tabella. Definizione degli eventi avversi causati da farmaci (10). | ||
|---|---|---|
N. |
Categoria |
Definizione |
1.0 |
Errore terapeutico |
Qualsiasi errore nell'iter di prescrizione, dispensazione, preparazione, somministrazione, monitoraggio della terapia farmacologica, indipendentemente dal verificarsi o meno del danno. |
2.0 |
Evento avverso da farmaco (ADE) |
Quando si verifica un danno come risultato della terapia farmacologica. |
2.1 |
ADE prevenibile/evitabile |
Quando il danno è dovuto ad un errore verificatosi in una fase dell'iter terapeutico. |
2.2 |
ADE non-prevenibile |
Il danno non è dovuto ad un errore nell'iter terapeutico. Per es. un paziente ha per la prima volta un effetto avverso ad un farmaco noto e non esiste la possibilità che il medico possa prospetticamente predire o prevenire il verificarsi di tale effetto. |
2.3 |
ADE migliorabile |
Quando sarebbe stato possibile ridurre sostanzialmente la severità del danno indotto dal farmaco, se fossero stati intrapresi adeguati provvedimenti. Questo evento di solito riguarda situazioni dove l'errore si è verificato durante il processo di monitoraggio del farmaco. |
3.0 |
ADE potenziale |
Incidente che ha il potenziale di creare un danno al paziente ma senza che esso si verifichi. |
3.1 |
ADE potenziale prevenibile |
Errore che ha il potenziale di creare un danno ma che viene intercettato da qualcuno durante l'iter terapeutico, evitando che il farmaco sbagliato sia somministrato al paziente. |
3.2 |
ADE potenziale non-intercettato |
Errore terapeutico che ha il potenziale di creare un danno che però non si verifica dopo che il farmaco è stato somministrato al paziente. |
Incidenza degli errori terapeutici in pediatria
Studi clinici hanno evidenziato l’esistenza di un ampio range di errori terapeutici in età pediatrica (0,09%-18,2%). In alcuni di questi lavori pubblicati è stato usato il termine “errore terapeutico” e in altri il termine “evento avverso evitabile da farmaci” (10-13).
Negli Stati Uniti, l’ADE potenziale è più comune nella popolazione pediatrica (11) ed un quadro simile è stato riscontrato in Inghilterra, dove è stato evidenziato che nei pazienti pediatrici ospedalizzati ogni anno si verificano almeno 1675 ADE evitabili (14).
I fattori che pongono i pazienti pediatrici a maggiore rischio di ADE sono i seguenti:
Bibliografia
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