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Lupus anticoagulante, fattore di rischio maggiore per l’ictus e l’infarto miocardico nelle giovani donne

(Concetta Crisafulli, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia dell’Università di Messina)

Punti chiave

La trombosi arteriosa, causa di patologie a carico dell’apparato cardiovascolare, principalmente cuore (infarto del miocardio) e cervello (ictus celebrale o stroke), è la seconda causa di morte nei paesi sviluppati. Diversi sono i fattori di rischio associati a tale patologia, tra questi il fumo, l’ipertensione, il diabete, l’obesità, l’iperlipidemia e la familiarità per patologie cardiovascolari.
Un ulteriore fattore di rischio per la trombosi arteriosa è la sindrome da anticorpi antifosfolipidi, patologia autoimmune che si riscontra principalmente in giovani donne (1,2).
Tale sindrome è caratterizzata da trombosi vascolare, ripetuta abortività o complicanze durante la gravidanza; la diagnosi si basa sulla ricerca di anticorpi anti-proteine associate ai fosfolipidi: test per il lupus anticoagulante, anticorpi anti-cardiolipina, anti-β2-glicoproteina I e anti-protrombina (3).
In vari studi è stato messo in relazione l’aumentato rischio di ictus ischemico e di infarto del miocardio (IM) con i diversi fattori di rischio cardiovascolare: fumo, iperlipidemia, diabete, uso di contraccettivi orali (4,5), mutazione G1691A del Fattore V (6,7), mutazione G20210A della protrombina (8,9) e 204Phe dell’allele del Fattore XIII (10).

Recentemente sono stati utilizzati i dati dello studio RATIO (the Risk of Arterial Thrombosis In relation to Oral contraceptives) (4), studio caso-controllo multicentrico di popolazione, per correlare la presenza di anticorpi antifosfolipidi alla trombosi arteriosa in giovani donne (11).
In tale studio sono state considerate donne di età compresa tra i 18 e i 49 anni ricoverate tra il 1990 e il 1995 per un primo episodio di IM o di ictus ischemico. Sono state, inoltre, incluse altre 59 donne con un ictus ischemico occorso tra il 1996 e il 2001. In totale, la popolazione presa in esame consisteva di 175 pazienti con ictus ischemico, 203 con IM e 628 controlli reclutati tramite random digit dialing e abbinati per età, area di residenza e index date. Sono stati esclusi i soggetti con attacco ischemico transitorio, ictus emorragico, dissezione carotidea e familiarità per patologie cardiovascolari.
Lo studio ha evidenziato che la positività al lupus anticoagulante, un sottotipo di anticorpi antifosfolipidi, è stata riscontrata nel 17% delle donne con ictus ischemico, nel 3% di quelle con IM e solo nello 0,6% dei controlli, a cui corrispondeva un aumentato rischio sia di ictus ischemico, che di IM, con un Odds Ratio, rispettivamente, pari a 43,1 (IC 95% 12,2–152) e 5,3 (1,4–20,8). In donne con anticorpi anti-β2-glicoproteina I, il rischio di ictus ischemico era pari a 2,3 (1,4–3,7), mentre non è stato osservato un aumento statisticamente significativo del rischio di IM. La presenza di anticorpi anticardiolipina e di anticorpi antiprotrombina non aumentava il rischio né di ictus ischemico né di IM.
Lo studio ha valutato, inoltre, l'effetto sinergico di ulteriori fattori di rischio cardiovascolare nelle donne con lupus anticoagulante. I risultati hanno evidenziato che, in presenza di lupus anticoagulante, il rischio di ictus ischemico ed IM aumentava ulteriormente nelle donne che utilizzavano contraccettivi orali o fumatrici.
In tabella sono riportati i risultati ottenuti.

 

Odds Ratio

IC 95%

Evento Ictus Ischemico

(+) Lupus anticoagulante

43,1

12,2-152

(+) Uso di contraccettivi orali

201,0

22,1–1828

(+) Fumo

87,0

14,5–523

(+) Mutazione G1691A Fattore V

----

 

(+) Mutazione G20210A Protrombina

----

 

(+) Allele 204Phe Fattore XIII

81,4

8,9-739

Evento IM

(+) Lupus anticoagulante

5,3

1,4–20,8

(+) Uso di contraccettivi orali

21,6

1,9-242

(+) Fumo

33,7

6-189

(+) Mutazione G1691A Fattore V

----

 

(+) Mutazione G20210A Protrombina

----

 

(+) Allele 204Phe Fattore XIII

----

 

I risultati di questo studio suggeriscono che il lupus anticoagulante risulta essere il maggiore fattore di rischio per trombosi arteriosa in giovani donne.
Nonostante la bassa incidenza di lupus anticoagulante nella popolazione generale (0,6%) (12), un rischio attribuibile pari al 20,1% suggerisce che il lupus anticoagulante possa essere responsabile di una gran parte di ictus ischemici nelle donne giovani. Tuttavia, l'incidenza di ictus ischemico tra le donne giovani è bassa: circa 0,3 per 1000 anni-persona (13). Lo screening per il lupus anticoagulante potrebbe essere indicato in donne con ictus ischemico, al fine di indirizzarle verso la terapia farmacologica più appropriata.

Bibliografia

  1. Cervera R et al. Antiphospholipid sindrome: clinical and immunologic manifestation and patterns of disease expression in a cohort of 1000 patient. Arthritis Rheum. 2002; 46:295-306.
  2. Brey RI, et al. Antiphospholipid antibodies and stroke in young women. Stroke 2002; 33:2396-400.
  3. Miyakis S, et al. International consensus statement on an update of the classification criteria for definite antiphospholipid syndrome (APS). J Thromb Haemost 2006; 4:295-306.
  4. Kemmeren JM, et al. Risk of Arterial Thrombosis in Relation to Oral Contraceptives (RATIO)study: oral contraceptives and the risk of ischemic stroke. Stroke 2002; 33:1202–08.
  5. Tanis BC, et al. Oral contraceptives and the risk of myocardial infarction. N Engl J Med 2001; 345: 1787–93.
  6. Rosendaal FR, et al. Factor V Leiden (resistance to activated protein C) increases the risk of myocardial infarction in young women. Blood 1997; 89: 2817–21.
  7. Longstreth WT Jr, Rosendaal FR, Siscovick DS, et al. Risk of stroke in young women and two prothrombotic mutations: factor V Leiden and prothrombin gene variant (G20210A). Stroke 1998; 29: 577–80.
  8. Rosendaal FR, et al. A common prothrombin variant (20210 G to A) increases the risk of myocardial infarction in young women. Blood 1997; 90: 1747–50.
  9. De Stefano V, et al. Prothrombin G20210A mutant genotype is a risk factor for cerebrovascular ischemic disease in young patients. Blood 1998; 91: 3562–65.
  10. Pruissen DM, et al. Coagulation factor XIII gene variation, oral contraceptives, and risk of ischemic stroke. Blood 2008; 111: 1282–86.
  11. Urbans R, et al. Antiphospholipid antibodies and risk of myocardial infarction and ischaemic stroke in young women in the RATIO study: a case control study. Lancet Neurology 2009; 8: 998-1005.
  12. de Groot PG, et al. Lupus anticoagulants and the risk of a fi rst episode of deep venous thrombosis. J Thromb Haemost 2005; 3: 1993–97.
  13. Rothwell PM. Population-based study of event-rate, incidence, case fatality, and mortality for all acute vascular events in all arterial territories (Oxford Vascular Study). Lancet 2005; 366: 1773–83.

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