Salvatore Aversa1, Domenica Altavilla2, Letteria Minutoli2, Giovanni Polimeni2.
1Dipartimento di Scienze Pediatriche, Mediche e Chirurgiche
2Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Università di Messina
Un recente articolo pubblicato sulla rivista The Lancet (1) focalizza l’attenzione sull’uso di paracetamolo in pediatria come causa di asma, rinocongiuntivite ed eczema. Di seguito viene riportata un’ampia sintesi dell’articolo.
Sulla rivista The Lancet, Richard Beasley e coll. (1) hanno analizzato i dati di Fase Tre dell’International Study of Asthma and Allergies in Childhood (ISAAC) (2,3), che ha coinvolto 205.487 bambini provenienti da 31 paesi di tutto il mondo, evidenziando che la maggior parte dei bambini reclutati in diverse regioni del mondo (Africa, Mediterraneo orientale, India, America, Europa e Nuova Zelanda) avevano ricevuto paracetamolo nel loro primo anno di vita. Nonostante l’uso diffuso di questo farmaco in età pediatrica, non era stato mai condotto un ampio studio randomizzato per testare la sua sicurezza.
Secondo lo studio di Beasley e coll, il cui outcome principale (espresso come odds ratio, OR, e misurato mediante analisi multivariata) è stato quello di verificare l’esistenza di un’associazione tra assunzione di paracetamolo ed asma, i bambini trattati con tale farmaco durante il primo anno di vita per ridurre la febbre avevano maggiori probabilità di sviluppare asma, rinocongiuntivite ed eczema all’età di 6-7 anni.
Nello studio di Beasley e coll, ai genitori o al tutore dei bambini sono stati somministrati due questionari: il primo indagava i sintomi relativi all’asma, alla rinocongiuntivite ed all’eczema; il secondo studiava i possibili fattori di rischio ambientali o protettivi per lo sviluppo di asma o di disturbi allergici.
I questionari sono stati formulati in maniera molto accurata, per ottenere il maggior numero di informazioni, sia sulla prevalenza dei sintomi asmatici, di rinocongiuntivite, dei sintomi allergici di tipo cutaneo come gli eczemi, sia sull’assunzione di paracetamolo e di altri farmaci, sulla quantità e durata della loro assunzione, così come sullo stile di vita, sulle abitudini alimentari, sul sesso, sullo stato socioeconomico e sulla presenza di animali domestici. Lo studio prevedeva anche analisi multivariate, considerando sia l’utilizzo di paracetamolo nel primo anno di vita, sia l’utilizzo nei 12 mesi precedenti la compilazione dei questionari.
Valutando i fattori di rischio, è emerso come nei bambini trattati con paracetamolo nel primo anno di vita il rischio di allergie e asma a 6-7 anni è risultato superiore del 46% e questi fattori non sembravano legati solo al primo anno di vita ma anche alla primissima infanzia (Tabella 1). Infatti, nei bambini di 6-7 anni trattati con paracetamolo almeno una volta al mese nei 12 mesi precedenti la compilazione dei questionari si palesava un rischio di allergie e asma tre volte superiore al normale. Nel caso di una somministrazione di dosi medie, durante i 12 mesi precedenti, il rischio di sviluppare sintomi di asma sono risultati maggiori del 61%, mentre nel caso di dosi più elevate il rischio risultava addirittura triplicato (Tabella 2). L'uso del paracetamolo nel primo anno di vita è stato inoltre associato ad un aumentato rischio di rinocongiuntivite (48%) e di eczema (35%) (Tabella 1).
Dall’analisi multivariata, l’impiego di paracetamolo per il trattamento della febbre nel primo anno di vita è stato associato ad un aumentato rischio di sintomi asmatici, quando i bambini avevano compiuto 6-7 anni (OR 1,46 ) (Tabella 1).
Rispetto ai pazienti non esposti al farmaco, l’uso corrente di paracetamolo è stato associato ad un aumentato rischio, dose-dipendente, di sintomi asmatici (OR 1,61 e 3,23, rispettivamente, per l’impiego medio e alto) (Tabella 3).
L’utilizzo di paracetamolo nel primo anno di vita quindi potrebbe rappresentare un possibile fattore di rischio nello sviluppo di asma ed affezioni allergiche. A favore di questa ipotesi vi è il riscontro di un aumento in parallelo dell’utilizzo di paracetamolo e un aumento della prevalenza mondiale dell’asma negli ultimi 50 anni (4). Infatti, dal 1985 il paracetamolo ha completamente sostituito l’aspirina come analgesico e antipiretico di scelta nei bambini, a causa del potenziale rischio di sindrome di Reye correlato all’aspirina (5,6).
I meccanismi biologici alla base di questa associazione sono diversi (7-9). Sono state avanzate diverse ipotesi e tra le più supportate vi è l’infiammazione delle vie respiratorie dovuta alle ridotte concentrazioni dell’antiossidante glutatione a livello polmonare e alla stimolazione dei linfociti TH2 che aumentano l’espressione fenotipica delle malattie allergiche (10).
Gli autori hanno concluso che, pur rappresentando un possibile fattore di rischio, non è possibile affermare con certezza che vi sia una correlazione causale tra utilizzo di paracetamolo nel primo anno di vita e sviluppo di asma ed affezioni allergiche, anche in considerazione del disegno dello studio. Sono quindi necessari ulteriori studi per approfondire ciò che è emerso e stabilire se esista un ruolo eziologico svolto dal paracetamolo, anche in virtù del suo ampio utilizzo in età pediatrica in tutto il mondo.
Secondo Beasley, se questa associazione venisse ulteriormente accertata, l’uso di paracetamolo rientrerebbe tra i fattori di rischio dell’asma e potrebbe spiegare il motivo per cui l’asma è diventato un fenomeno così comune soprattutto tra i bambini.
Dato che questo studio non può definitivamente affermare che il paracetamolo è causa di asma, l’uso nei bambini non dovrebbe essere modificato, dal momento che si tratta del farmaco più diffuso ed efficace utilizzato in età pediatrica per alleviare il dolore e ridurre la febbre.
Tabella 1. Associazione tra uso di paracetamolo come antipiretico nel primo anno di vita e sintomi di asma, rinocongiuntivite ed eczema a 6-7 anni di età. |
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|---|---|---|---|
|
OR aggiustato * |
OR aggiustato ^ |
Analisi multivariata § |
Asma |
1,76 (1,68-1,85) |
1,77 (1,66-1,89) |
1,46 (1,36-1,56) |
Rinocongiuntivite |
1,78 (1,69-1,86) |
1,74 (1,62-1,87) |
1,48 (1,38-1,60) |
Eczema |
1,54 (1,47-1,61) |
1,54 (1,44-1,64) |
1,35 (1,26-1,45) |
I dati sono espressi come OR (IC 95%). |
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Tabella 2. Associazione tra uso di paracetamolo e sintomi di asma severa in bambini di 6-7 anni di età. |
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|---|---|---|---|
|
OR aggiustato * |
OR aggiustato ^ |
Analisi multivariata § |
Uso di paracetamolo come antipiretico nel primo anno di vita |
1,82 (1,70-1,95) |
1,82 (1,65-2,00) |
1,43 (1,30-1,58) |
Uso corrente paracetamolo † |
|||
Medio vs nessun utilizzo |
1,31 (1,19-1,44) |
1,44 (1,26-1,66) |
1,33 (1,15-1,53) |
Elevato vs nessun utilizzo |
3,92 (3,65-4,32) |
4,23 (3,65-4,91) |
3,54 (3,05-4,11) |
I dati sono espressi come OR (IC 95%). |
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Tabella 3. Associazione tra uso di paracetamolo nei precedenti 12 mesi e sintomi di asma, rinocongiuntivite ed eczema in bambini di 6-7 anni di età*. |
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|---|---|---|---|---|---|---|
OR aggiustato † |
OR aggiustato ^ |
Analisi multivariata § |
||||
Medio vs NO |
Elevato vs NO |
Medio vs NO |
Elevato vs NO |
Medio vs NO |
Elevato vs NO |
|
Asma |
1,55 |
3,45 |
1,74 |
3,73 |
1,61 |
3,23 |
Rinocongiuntivite |
1,37 |
2,85 |
1,42 |
3,11 |
1,32 |
2,81 |
Eczema |
1,26 |
1,94 |
1,25 |
2.05 |
1,18 |
1,87 |
I dati sono espressi come OR (IC 95%). |
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Bibliografia