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Aumento di peso indotto da farmaci
Ylenia Ingrasciotta e Alessandra Russo. Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia. Università di Messina
L’aumento di peso può essere dovuto all’aumento della massa grassa o della massa muscolare o alla ritenzione dei liquidi. I farmaci provocano aumento di peso in diversi modi, ad esempio con l’aumento dell’appetito, l’assunzione di zuccheri o la sete, riducendo il metabolismo basale, alterando il metabolismo glucidico o lipidico, modificando la distribuzione corporea dei grassi e inducendo riduzione dell’attività fisica. Può risultare difficile stabilire il ruolo di alcune patologie di base, come i disturbi psicologici, e dei farmaci utilizzati per il trattamento di queste (antidepressivi e neurolettici, per esempio). Di seguito si riporta la sintesi di un articolo pubblicato sulla rivista Prescrire (1) relativo a questo argomento.
Psicofarmaci
- Gli antidepressivi triciclici, come l’amitriptilina e la doxepina, causano frequentemente aumento di peso, specialmente durante i primi mesi di trattamento. L’entità dell’aumento di peso sembra dipendere dalla dose e dalla durata dl trattamento.
I meccanismi alla base sembrano essere la stimolazione dell’appetito e gli effetti antimuscarinici dei triciclici, che aumentano la sete e possono portare ad un maggiore consumo di bibite.
Gli antidepressivi inibitori delle Monoamino ossidasi (MAOI) possono anche incremento del peso, maggiore durante le prime settimane di trattamento e non sembra essere dose-dipendente.
Altri antidepressivi come la duloxetina e la venlafaxina possono causare sia aumento che perdita di peso. L’aumento di peso è stato riportato anche con alcuni inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI); la fluvoxamina ed il citalopram a volte stimolano l’appetito. La mirtazapina stimola sia l’appetito che la sete.
Una metanalisi di 4 trial ha mostrato che l’aumento di peso era più frequente con la mirtazapina rispetto all’amitriptilina (14,4% vs 6,7%).
- Le benzodiazepine non sembrano agire direttamente sulla fame. L’ansia può modificare il comportamento alimentare, portando talvolta alla perdita di peso; pertanto gli effetti ansiolitici delle benzodiazepine possono indurre un aumento del peso.
- L’aumento del peso è un comune effetto avverso dei neurolettici, sia di quelli convenzionali che di quelli atipici. I neurolettici atipici, specialmente clozapina e olanzapina, sembrano essere associati ad un maggiore aumento di peso (circa 2 kg al mese). L’aumento di peso è meno marcato con risperidone e quetiapina (circa 1 kg al mese) e persino inferiore con aripiprazolo.
L’aumento di peso è maggiormente osservato durante il primo anno di trattamento. Diversi meccanismi spiegano l’aumento del peso indotto dai neurolettici, specialmente i disordini glicemici, i disturbi endocrini e una riduzione nell’attività fisica a causa della sedazione.
- Il litio provoca frequentemente un aumento del peso: il 75% dei pazienti acquisiva mediamente 4 kg durante i primi 2 anni di terapia. L’aumento del peso indotto dal litio può raggiungere i 10 kg. Sembrano coinvolti diversi meccanismi, come l’aumento di sete, la ritenzione acqua-sodio e l’edema, una riduzione del metabolismo basale associato ad un frequente ipotiroidismo subclinico e gli effetti insulino-simili del litio.
- I farmaci antiepilettici acido valproico e pregabalin stimolano l’appetito e quindi portano ad un rischio di aumento di peso. Entrambi i farmaci possono anche causare un edema potenzialmente marcato. In un trial di 32 settimane, è stato riportato un aumento di peso di almeno 4 kg nel 12% dei pazienti trattati con lamotrigina e nel 62% dei pazienti trattati con acido valproico.
L’aumento di peso con pregabalin può raggiungere i 20 kg. Circa il 6% dei pazienti trattati con pregabalin nei trial clinici presentava aumento di peso (in media 1,6 kg) versus l’1% dei pazienti esposti al placebo (in media 0,3 kg).
Anche il gabapentin e il levetiracetam sono associati a tale effetto avverso. L’aumento di peso è stato riportato nel 4% dei pazienti trattati con vigabatrin nei trial clinici.
Diversi altri farmaci psicotropi inducono un aumento del peso, tra cui il metadone ad alte dosi e il piracetam.
Ormoni
- I progestinici influenzano l’appetito ed il peso. Il trattamento a lungo termine con progestinici per via iniettiva come il medrossiprogesterone è associato ad aumento di peso: da 0,5 a 2 kg nel primo anno (a volte anche di più) e fino a 4 kg nel secondo anno. La perdita di peso è stata segnalata occasionalmente. L’aumento di peso >3 kg è stato segnalato dopo 6 mesi in circa il 16% delle donne trattate con impianti di etonogestrel nei trial clinici in circa il 37% delle donne dopo 24 mesi.
Anche il ciproterone provoca un aumento del peso.
Il megestrol, un progestinico usato nella terapia ormonale del cancro al seno, provoca aumento di peso, più per aumento dell’appetito e dell’assunzione di cibo che per ritenzione acqua-sodio ritenzione acqua-sodio. Nei trial clinici, un aumento di peso >10% è stato osservato nel 17% delle pazienti trattate con megestrol versus l’8% delle pazienti esposte ad exemestano, un inibitore dell’aromatasi.
- I Contraccettivi orali combinati possono causare sia aumento che perdita di peso. È stata implicata anche un’alta dose di estrogeni. L’aumento di peso è stato segnalato con dietilstilbestrolo, un estrogeno sintetico non steroideo per il cancro alla prostata.
Sono stati segnalati anche casi con clomifene e tibolone.
Il raloxifene, un inibitore degli estrogeni usato nel trattamento dell’osteoporosi, provoca aumento di peso.
- Il testosterone ed altre sostanze androgeniche come il danazolo provocano aumento di peso, in particolare per i loro effetti anabolici (aumento della sintesi delle proteine e della massa muscolare). Nei trial comparativi condotti sui cerotti a base di testosterone usati per stimolare la libido femminile, l’aumento di peso >7% è risultato più frequente rispetto al placebo (4,7% vs 1,6%).
- Nei trial clinici sul cancro alla prostata, l’aumento di peso è stato riportato in circa il 10% degli uomini trattati con degarelix, un antagonista del GnRH, o con leuprorelina, un agonista di GnRH(65,66).
L’aumento di peso è stato segnalato in uomini trattati con follitropina alfa, un FSH ricombinante usato per l’infertilità maschile, e in quelli esposti a gonadotropina estratta dalle urine di donne in post-menopausa.
Il pegvisomant, un antagonista dell’ormone della crescita, stimola l’appetito ed induce aumento di peso.
Farmaci per il diabete.
- L’insulina causa frequentemente aumento di peso, soprattutto durante un trattamento intensivo. I pazienti con diabete di tipo 2 presentano aumento di peso (di solito <5 kg) durante i primi mesi di terapia con insulina. Questo effetto è parzialmente dovuto alla riduzione della glicosuria, che rappresenta una delle principali fonti di perdita di calorie in pazienti con iperglicemia scarsamente controllata. L’insulina, inoltre, provoca ipoglicemia, che può portare all’assunzione di cibo.
Le sulfoniluree portano al rischio di ipoglicemia, stimolazione dell’appetito ed aumento di peso. Il repaglinide può avere anche questi effetti.
Oltre al rapido aumento di peso dovuto alla ritenzione acqua-sodio, i glitazoni aumentano la massa grassa interagendo con un recettore nucleare (PPAR-gamma) coinvolto nella differenziazione degli adipociti. Essi, inoltre, stimolano l’appetito. Nei trial clinici, l’aumento medio di peso raggiunge 3-4 kg dopo 30 mesi di trattamento.
Altri farmaci
- Gli steroidi causano aumento di peso, soprattutto stimolando l’appetito. Durante una terapia a lungo termine, modificano la distribuzione del grasso corporeo, con accumulo soprattutto sul collo e sulla schiena.
Gli antistaminici come la ciproeptadina, la flunarizina, il ketotifene e le fenotiazine stimolano l’appetito e provocano aumento di peso.
- I farmaci citotossici usati per il trattamento del cancro al seno possono causare aumento di peso, soprattutto in donne in pre-menopausa, in pazienti che ricevono diversi farmaci citotossici e in pazienti trattati per lunghi periodi. Una riduzione dell’attività fisica durante il trattamento sembra contribuire a questo aumento di peso.
L’aumento di peso apparentemente non associato ad edema è stato osservato nei trial clinici condotti sulla combinazione di gemcitabina+cisplatino.
- L’aumento di peso è tra i più frequenti effetti avversi della metisergide, un farmaco usato per il trattamento dell’emicrania.
I beta-bloccanti modificano il metabolismo del glucosio e interferiscono con la regolazione dell’insulina. L’aumento di peso è stato osservato con questi farmaci, soprattutto con il propranololo.
Anche i farmaci antiretrovirali provocano una ridistribuzione del grasso corporeo.
L’aumento di peso è stato osservato con gli inibitori delle proteasi HIV, specialmente se in combinazione con i corticosteroidi.
Sono stati segnalati rari casi di aumento di peso con trimetazidina.
Bibliografia
- Prescrire International 2012; 21: 11-14.
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