3. REAZIONI AVVERSE DA STATINE
Le statine sono ben tollerate (11, 12) e raramente causano effetti avversi seri.
Gli eventi avversi più frequenti comprendono (13,14):
Le reazioni clinicamente più importanti sono:
Nel 3-5 % dei pazienti, è stato riportato un aumento delle concentrazioni degli enzimi epatici e della creatinachinasi (CK) tre volte superiore al limite della norma (9,17), tuttavia tale aumento è in genere transitorio e i pazienti in genere non presentano sintomi. Per tale motivo, nella maggior parte dei casi, non è necessario sospendere la terapia.
Statine ed alterazione del muscolo scheletrico
Le alterazioni del muscolo scheletrico possono variare dalla mialgia benigna alla miopatia, che è definita come "un aumento di 10 volte delle concentrazioni di CK" (16), fino alla rabdomiolisi.
Il meccanismo con cui le statine causano miopatia e rabdomiolisi non è noto con precisione e sono state avanzate due ipotesi: a) la ridotta sintesi di colesterolo provoca alterazione della stabilità della permeabilità della membrana cellulare dei miociti (18); b) la riduzione delle concentrazioni mitocondriali di ubichinone (facilitatore del trasporto elettronico) causa disturbi nella produzione cellulare di energia e conseguente morte cellulare (19,20).
La miopatia e la possibile progressione a rabdomiolisi sono dose-dipendenti (21, 22, 23).
Quando le statine sono prescritte in monoterapia, l'incidenza della miopatia è di circa lo 0,1-0,5 % in funzione della dose (9,10).
La probabilità di comparsa di miopatia aumenta quando le statine sono somministrate in concomitanza ad altri farmaci potenzialmente tossici per i miociti o che aumentano le concentrazioni plasmatiche di statine fino ad un livello tossico. Dal momento che le statine sono prescritte per un trattamento prolungato, è probabile che, durante il corso della terapia, venga assunto un altro farmaco che possa interagire con esse. E' stato riportato (24) che circa la metà dei pazienti in trattamento con statine hanno assunto farmaci metabolizzati attraverso la stessa via metabolica delle statine.
Tali interazioni possono aumentare di più di 10 volte il rischio di miopatia (16).
Se la miopatia non viene riconosciuta e la terapia con le statine viene continuata, si può verificare necrosi delle cellule muscolari e conseguente mioglobinuria. Ciò può esitare in rabdomiolisi pericolosa per la vita. Quando le statine sono impiegate da sole, l'incidenza riportata (25) di rabdomiolisi è 0,04-0,2 %. In realtà, non è ancora del tutto chiara la reale incidenza di rabdomiolisi durante terapia con statine in monoterapia o in combinazione con altri farmaci (26) Ciò può essere dovuto alla rarità di questa condizione, alla relativa mancanza di esperienza con alcuni dei farmaci più recenti appartenenti a questa classe ed al problema della sottosegnalazione durante il periodo postmarketing (26).