Sildenafil (Viagra)
e reazioni avverse cardiovascolari
Achille P. Caputi e Vincenzo Arcoraci
Istituto di Farmacologia, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università
di Messina
Indice
Il sildenafil (Viagra, Pfizer) ha attratto in maniera esagerata l'attenzione dei media al suo debutto ed è stato il farmaco più pubblicizzato tra quelli messi in commercio nell'ultimo decennio (1,2). Nel solo 1999 ha fatturato 1.033 milioni di dollari (3).
Tuttavia, l'interesse del consumatore è stato frenato, ed in parte offuscato, dalle preoccupazioni per le possibili reazioni avverse del sildenafil, principalmente a carico dell'apparato cardiovascolare (4).
Recentemente sono apparsi numerosi lavori sull'argomento, nonché alcuni allarmanti editoriali e comunicazioni a congressi. Ciò ha aperto un grosso dibattito. Ed in un paese (Israele) è stata bandita l'importazione del farmaco (5).
2. I dati messi a disposizione dalla FDA
In un lavoro di Chew e coll. (6) viene riportato il sommario (Tabella I) fornito dalla FDA delle 130 segnalazioni di morte, inviate tra fine marzo e metà novembre 1998 (4) (i primi 8 mesi di commercializzazione del farmaco negli Stati Uniti). In questo sommario sono riportati anche i casi di morte in Olanda (7) e in Australia (8) in cui è stato sospettato il sildenafil.
Nell'interpretazione di questi dati l'FDA ritiene che debba essere posta particolare attenzione alle limitazioni della segnalazione spontanea, come la sotto-segnalazione, la duplicazione, i fattori commerciali e medico legali, le informazioni cliniche incomplete o inaccurate e la presunzione della relazione causa-effetto (4).
Dei 130 pazienti americani, 2 sono deceduti per omicidio o annegamento, 3 ebbero uno stroke e 77 hanno avuto eventi cardiovascolari (41 con infarto miocardico certo o sospettato, 27 con arresto cardiaco, 6 con sintomi cardiaci e 3 con coronaropatia). La causa degli altri 48 decessi non è menzionata o è ignota. Tutti i morti erano di sesso maschile. L'età media, fornita solo per 104 individui, era di 64 anni (mediana) con un range da 29 a 87. Di 62 casi di morte si conosce la dose: 3 avevano assunto 25 mg; 46, 50 mg; 9, 100 mg, 2, 50-100mg, 1, > 100 mg e per 1 un'overdose. Nitroglicerina o altri nitroderivati erano stati assunti da 17 dei pazienti deceduti. Inoltre altri 3 pazienti deceduti furono trovati in possesso di nitroglicerina, ma non è noto se l'avessero assunta. Il tempo intercorso fra l'assunzione del sildenafil e il decesso o l'inizio dei sintomi che hanno portato al decesso è stato esaminato, poiché il farmaco viene assunto periodicamente e pertanto l'effetto diretto del farmaco potrebbe avere un periodo di tempo definito dopo la sua assunzione. Escludendo i due decessi per omicidio e annegamento, 44 (34%) su 128 pazienti sono morti o hanno presentato sintomi che li hanno portati a morte entro 4-5 ore dall'assunzione del sildenafil (includendo i 27 deceduti durate o immediatamente dopo il rapporto sessuale). Degli altri pazienti, 6 sono morti o hanno sviluppato sintomi che li hanno portati a morte nello stesso giorno dell'assunzione, ma dopo la sesta ora; 8 il giorno successivo, 5 due giorni dopo e 4 da tre a sette giorni dopo. Per 61 persone (48%), non sia nulla sul tempo intercorso fra l'assunzione del farmaco ed il decesso o l'inizio dei sintomi che hanno preceduto il decesso. Sui 128 deceduti, ben 90 (70%) avevano uno o più fattori di rischio (ipertensione, ipercolesterolemia, fumo, diabete mellito, obesità, problemi cardiaci). Inoltre 3 persone decedute avevano una coronaropatia che fu identificata all'esame autoptico, 12 non avevano una precedente storia di malattia cardiaca o altri fattori di rischio, ma per 10 di questi l'intervallo fra la morte o l'inizio dei sintomi e l'assunzione di sildenafil è ignota o avvenuta almeno due giorni dopo l'assunzione. Infine due persone (1 di 60 e 1 di 70 anni) sono morte dopo l'ingestione di sildenafil senza avere fattori di rischio né aver sostenuto un'attività sessuale (4).
Il rapporto dell'FDA afferma anche che in 61 pazienti non viene riportata la relazione temporale fra assunzione del farmaco e morte, per cui soltanto nel 65.7% (44 uomini) dei rimanenti 67 casi (escludendo i 2 casi per omicidio o annegamento) è documentata la relazione temporale e solo per 27 di questi ultimi l'evento (decesso o inizio dei sintomi che hanno portato al decesso) è insorto durante o immediatamente dopo il rapporto sessuale. Pertanto rimangono 17 persone (25.1%) non coinvolte in attività sessuale. Questo spiega quanto sia difficile valutare la causalità degli eventi avversi cardiovascolari avvenuti imputati al sildenafil. In altre parole, è difficile valutare se l'evento è attribuibile al sildenafil, all'attività sessuale o ad una mera coincidenza.
Il rapporto indica che 46 pazienti sono morti dopo avere assunto 50 mg, e solo 9 dopo avere assunto 100 mg. Questa discrepanza può forse essere spiegata dal maggiore uso della dose di 50 mg.
Inoltre dei 130 riportati dall'FDA, 90 pazienti (68%) avevano uno o più fattori di rischio cardiovascolare, ma 12 non avevano fattori di rischio e mancano le informazioni per altri 28 pazienti. Tutto questo rende difficile valutare dai dati dell'FDA il reale rischio del sildenafil.
3. I dati messi a disposizione dal CADRMP
Sulla Canadian ADR Newsletter (9), Heather Morrison contribuisce con altre informazioni alla valutazione del rischio cardiovascolare. Avendo rivisto tutti i dati pervenuti al CADRMP (Canadian Adverse Drug Reaction Monitoring Programme) fra l'8 marzo 1999 ed il 31 marzo 2000, ha rilevato in totale 48 segnalazioni spontanee canadesi che descrivevano 88 sospette ADR da sildenafil. Le ADR più frequentemente riportate sono l'infarto miocardico (8 segnalazioni), il dolore toracico (8) ed il priapismo (7). Sono riportate anche le 28 reazioni gravi (Tabella II).
I 4 casi di morte sospettati e riferiti come dovuti al sildefanil, sono stati così descritti:
Gli 8 casi di infarto miocardico riportati comprendono in primo luogo quello sopra riportato al punto 1, esitato in morte, nonché altri 7 casi così documentati:
La newsletter riporta anche 4 reazioni avverse dovute ad interazione con altri farmaci:
Alla fine di questa newsletter viene raccomandato quanto seguente:
"Qualsiasi trattamento per la disfunzione erettile dovrebbe comprendere anche l'informazione, per i pazienti con patologie cardiovascolari, che esiste un potenziale rischio cardiaco nell'attività sessuale. Il sildenafil è controindicato nei pazienti in terapia con qualsiasi tipo di nitrati. Il farmaco andrebbe usato con cautela nei pazienti:
4. I dati riportati dall'American College of Cardiologist
Ad un recente meeting di questa organizzazione, tenutosi ad Anaheim, Azarbal (10) e coll. hanno presentato le segnalazioni spontanee inviate all'FDA dall'aprile 1998 al giugno1999 (i primi 13.5 mesi di commercializzazione negli Stati Uniti) e, dopo aver eliminato le segnalazioni duplicate, hanno individuato 1437 eventi cardiovascolari maggiori insorti in pazienti trattati con sildenafil e riportati alla FDA come sospettati essere connessi all'uso del farmaco.
I pazienti deceduti sarebbero stati 522, di cui 517 per infarto miocardico, 199 per accidenti cerebrovascolari, 161 per aritmia e 271 per sincope/ipotensione. Di queste morti il 70% sarebbe risultata associata alla dose di 50 mg. La maggior parte delle morti, conseguente a problemi cardiovascolari, avrebbe riguardato pazienti di età inferiore a 65 anni senza documentati fattori cardiaci di rischio e, nei casi in cui era riportato il tempo intercorso tra l'assunzione di farmaco e la morte, sarebbe stato osservato che i 2/3 dei decessi sarebbero avvenuti entro 4-5 ore dalla assunzione.
Su 90 pazienti che avevano assunto il sildenafil concomitantemente ai nitrati, circa il 68% sarebbe deceduto e la morte per infarto miocardico si sarebbe verificata nell'88% dei casi. Tuttavia la maggior parte dei decessi (88%) sarebbe avvenuta in pazienti che non stavano assumendo nitrati.
Gli Autori, che hanno presentato i risultati (10), affermano che lo studio suggerisce che gli effetti pericolosi del sildenafil possono essere evidenziati in soggetti sensibili anche senza l'assunzione concomitante dei nitrati.
5. I dati riportati in un editoriale su JAMA
In un recente lavoro su JAMA (11) è stata riportata la seguente tabella
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Uomini morti a seguito di terapia per disfunzione erettile (entro l'8 luglio 1999), come riportato da JAMA (11) |
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Farmaco (nome commerciale) |
No di morti |
No di prescrizioni per milione |
Morti per un milione di prescrizioni |
|---|---|---|---|
|
Alprostadil per iniezione (Caverjet) |
5 |
~ 1,3 |
4,5 |
|
Alprostadil transuretrale (MUSE) |
2 |
~ 1,3 |
1,5 |
|
Yohimbina |
1 |
~ 4,0 |
0,25 |
|
Sildenafil (Viagra) |
564 |
~ 11,9 |
49 |
Tale tabella viene attribuita al dott John Urquhart, professore di scienze biofarmacologiche all'Università della California a San Francisco e professore di farmacoepidemiologia all'Università di Maastrict in Olanda. Alla luce di questi dati egli ritiene che la percentuale di uomini deceduti che assumevano il Viagra, è molto superiore alla percentuale di quelli deceduti a seguito dell'utilizzo dell'alprostadil per via locale, come il Caverject ed il MUSE. Il dottor Urquhart ha affermato inoltre: "Quando la discrepanza nei numeri fra i farmaci agenti localmente per la disfunzione erettile ed il Viagra è così evidente e l'attenzione sugli eventi avversi è così ristretta, bisogna sospettare che esista qualcosa più della casualità specialmente quando così tante morti per effetti cardiovascolari acuti vengono riportate in una finestra temporale così ristretta dopo una dose di Viagra".
Nello stesso lavoro viene riferito che il dott. Jerry Avorn, responsabile della Divisione di farmacoepidemiologia e farmacoeconomia del Boston's Brigham and Women's Hospital, avrebbe affermato che: "Se un anziano in trattamento con Viagra muore per attacco cardiaco, è difficile stabilire se la mortalità è imputabile al Viagra o alla attività sessuale. Ciò, tuttavia, non significa che noi non dovremmo cercare di scoprirlo".
6. Il sildenafil causa o contribuisce alle morti segnalate?
A questo quesito ha cercato di rispondere un recente lavoro apparso sul NEJM (12), studiando gli effetti emodinamici sistemici, polmonari e coronarici dopo somministrazione orale di sildenafil (100 mg) in 14 uomini (età media 61 anni) con stenosi severa (> del 70% del diametro del vaso) di almeno una arteria coronarica, che erano stati selezionati per essere sottoposti a riperfusione coronarica. In questi pazienti, il sildenafil ha prodotto solo una piccola riduzione (< del 10%) delle pressioni arteriosa sistemica e polmonare, non ha modificato gli altri parametri studiati (pressione atriale destra, frequenza cardiaca, output cardiaco, diametro dell'arteria coronarica, flusso ematico coronarico, resistenza vascolare coronarica, ecc.) ed ha mostrato un lieve effetto positivo sulla riserva di flusso coronarico. Studi precedenti (13) sugli effetti emodinamici indotti dalla somministrazione orale o endovenosa del sildenafil in soggetti sani o in pazienti con ischemia cardiaca avevano dimostrato una lieve, ma significativa riduzione della pressione sistemica e polmonare.
Gli autori del lavoro apparso sul NEJM affermano che "i dati supportano l'affermazione dell'American College of Cardiology e dell'American Heart Association che il sildenafil è sicuro per i pazienti con coronaropatia stabile, che non assumano medicamenti contenenti nitrati (14)".
7. Attività sessuale ed eventi avversi cardiovascolari
E' documentato che l'attività sessuale può scatenare un evento avverso cardiovascolare (15, 16). E' stato infatti riportato che il coito è la causa dello 0,6% delle morti improvvise (17), sebbene sia raro in una relazione sessuale stabile (18). In particolare:
In generale il rapporto sessuale dovrebbe essere sicuro se un paziente può mantenere un'attività uguale a 5-6 equivalenti metabolici (METS), come salire 20 scalini in 10-15 secondi senza affaticarsi (24). I pazienti post-infartuati che raggiungono 5-6 METS durante un test di stress senza ischemia o aritmia possono riprendere la loro normale attività sessuale senza rischio (25).
8. Nitroderivati e sildenafil.
A causa del suo meccanismo d'azione il sildenafil potenzia gli effetti ipotensivi dei nitroderivati. L'uso di nitrati a breve durata d'azione o una terapia con nitrati a lunga durata d'azione rappresenta, pertanto, una controindicazione assoluta all'uso del sildenafil.
L'unica possibilità per i pazienti in questa situazione è rinunciare all'uso del sildenafil.
Tuttavia, i pazienti che hanno necessità di nitrati a breve durata d'azione in maniera occasionale, non dovrebbero essere esclusi dall'uso del sildenafil.
In tutti i pazienti che fanno uso di nitrati, sia che abbiano o meno confessato al medico curante di avere problemi sessuali, andrebbe spiegato cosa è il sildenafil. In particolare va tenuto presente che il paziente potrebbe non voler confessare al medico curante che assume occasionalmente questo farmaco, sia per pudore, sia perché non lo ritiene realmente un farmaco.
Ai pazienti che assumono nitrati a breve durata d'azione, andrebbe anche spiegato che è necessario che trascorrano almeno 24 ore tra l'ultima assunzione di questi farmaci e l'assunzione di sildenafil. Inoltre, non essendo ancora noto con precisione quando i nitrati possano risultare sicuri dopo una dose di sildenafil, andrebbe loro consigliato almeno un intervallo di 24 ore.
9. Sildenafil: altre potenziali interazioni
Poiché il sildenafil è metabolizzato dagli isoenzimi 2C9 e 3A4 del citocromo P450, viene raccomandata una dose iniziale più bassa per i pazienti che assumono eritromicina, chetoconazolo, itraconazolo, saquinavir. Tuttavia un inibizione competitiva potrebbe avvenire a seguito dell'associazione con molti altri farmaci metabolizzati da questi due isoenzimi. Esiste pertanto la possibilità di un'interazione con alprazolam, atorvastatina, claritromicina, fluconazolo, diltiazem, fluoxetina, nefazodone, nifedipina, omeprazolo, fenobarbital, sertralina, verapamil, succo di pompelmo e molti altri (26).
Poiché la lista delle interazioni potenziali è ampia e non è possibile studiare tutte le possibili interazioni, Cohen (27) sostiene che sarebbe opportuno iniziare la terapia con una dose test, bassa, onde fornire un ulteriore margine di sicurezza nei pazienti che assumono questa medicazione. A sostegno di questo approccio utilizza i casi clinici segnalati da Cheitlin e coll. (26) (effetto ipotensivo da associazione sildenafil con farmaci antipertensivi) e da Hayashi e coll. (28) (uomo di 58 anni con sindrome intermittente di Wolf-Parkinson-White in terapia con doxazosina che sviluppò ipotensione severa, dolore toracico ed aritmia dopo aver assunto birra e 50 mg di sildenafil).
I principali vantaggi di questo approccio sarebbero i seguenti:
Gli svantaggi sarebbero i seguenti:
11. Reazioni avverse da prima dose?
Alcuni dati sembrano dimostrare che il sildenafil provoca una reazione da prima dose.
Feenstra et al. (7) hanno riportato il caso di un uomo di 65 anni, senza storia di malattia cardiovascolare, che sviluppò un infarto miocardico acuto subito dopo aver assunto la sua prima dose di 50 mg di sildenafil, ma prima di avere avuto un rapporto sessuale. Donahue e Taylor (29) hanno riportato il caso di un uomo di 56 anni, fumatore, con preesistente malattia microvascolare, che sviluppò una paralisi completa del III nervo dopo aver assunto per la seconda volta 50 mg di sildenafil. Arora e coll. (30) hanno riportato il caso di un uomo di 70 anni con ipertensione lieve-moderata ed ipercolesterolemia che ebbe un infarto miocardico un'ora e mezza dopo aver assunto una dose di 25 mg di sildenafil; due settimane prima un test da sforzo era risultato normale anche se il paziente aveva manifestato dolore cardiaco.
In accordo a quanto suggerito dal CADRMP (9), il sildenafil andrebbe usato con cautela nei pazienti che, negli ultimi 6 mesi, hanno avuto un infarto del miocardio, uno stroke o un'aritmia che ha messo in pericolo la loro vita, in quelli che presentano ipotensione a riposo (< 90/50 mmHg) o ipertensione (> 170/110 mmHg) ed in quelli con insufficienza cardiaca o coronaropatia che provochi angina instabile.
In accordo alle raccomandazioni dell'American College of Cardiology and the American Heart Association (14, 26, 31), dovrebbe essere usata estrema prudenza nel prescrivere il sildenafil a pazienti in politerapia antipertensiva e, se effettuato in maniera appropriata, il monitoraggio della pressione arteriosa all'inizio della terapia potrebbe identificare i pazienti con risposta ipotensiva al sildenafil.
Se dovessero comparire complicazioni da uso concomitante inavvertito di un nitrato, si dovrebbero seguire le raccomandazioni dell'American College of Cardiology and the American Heart Association (31). Esse comprendono misure di rianimazione quali l'infusione di liquidi e un uso attento di farmaci vasocostrittori per via endovenosa per mantenere la pressione arteriosa, così come l'uso di appropriati farmaci anti-anginosi alternativi.
|
Tabella
1 |
||
|
Numero di casi di morte segnalati |
130
48 2 |
|
|
Numero di morti per eventi cardiovascolari |
77
41 27 6 3 |
|
| Uso di nitrati | ||
| Assunti o somministrati come nitrati Trovati con nitrati in loro possesso |
16
3 |
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| Tempo di morte dopo l'uso di sildenafil | ||
| Non stabilito o sconosciuto |
61
|
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|
4 - 5 ore dalla somministrazione (incluso 27 casi durante o immediatamente dopo il rapporto sessuale) |
44
|
|
| Il giorno dopo Lo stesso giorno Due giorni dopo Da tre a sette giorni dopo |
6
8 5 4 |
|
| Con fattori di rischio cardiovascolare | ||
|
Con uno o più fattori di rischio |
90 |
|
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Tabella
2 |
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Organo/sistema |
ADRs |
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Generalizzate |
Dolore toracico (6), morte (3), morte improvvisa (1), errore medico (1), esagerata risposta terapeutica (1). |
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Cardiovascolare |
Infarto miocardico (8), disordini cerebrovascolari (2), ipotensione (1), ipertensione (1), anomalie elettrocardiografiche (1), disordini cardiaci (1), angina pectoris (1), vampate di calore (1), attacco ischemico transitorio (1), emorragia cerebrale (1), fibrillazione atriale (1), tachicardia (1), arresto cardiaco (1). |
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SN centrale e periferico |
Ipertonia (1), incontinenza fecale (1), discinesia (1), crisi oculogira (1), paralisi (1). |
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Sangue |
Embolo-coagulo ematico (1). |
|
Metabolismo |
Iperglicemia (1), iperazotemia (1), aumento della lipasi (1), aumento della creatinfosfochinasi (1). |
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Muscolo scheletrico |
Dolore osseo (1). |
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Tumori |
Sarcoma (1). |
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Psichiatrico |
Tentativo di suicidio (1), reazione aggressiva (1), amnesia (1). |
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Apparato riproduttivo |
Priapismo (2). |
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Respiratorio |
Anomalie radiografiche al polmone (1). |