4. I dati riportati dall'American College of Cardiologist

Ad un recente meeting di questa organizzazione, tenutosi ad Anaheim, Azarbal (10) e coll. hanno presentato le segnalazioni spontanee inviate all'FDA dall'aprile 1998 al giugno1999 (i primi 13.5 mesi di commercializzazione negli Stati Uniti) e, dopo aver eliminato le segnalazioni duplicate, hanno individuato 1437 eventi cardiovascolari maggiori insorti in pazienti trattati con sildenafil e riportati alla FDA come sospettati essere connessi all'uso del farmaco.
I pazienti deceduti sarebbero stati 522, di cui 517 per infarto miocardico, 199 per accidenti cerebrovascolari, 161 per aritmia e 271 per sincope/ipotensione. Di queste morti il 70% sarebbe risultata associata alla dose di 50 mg. La maggior parte delle morti, conseguente a problemi cardiovascolari, avrebbe riguardato pazienti di età inferiore a 65 anni senza documentati fattori cardiaci di rischio e, nei casi in cui era riportato il tempo intercorso tra l'assunzione di farmaco e la morte, sarebbe stato osservato che i 2/3 dei decessi sarebbero avvenuti entro 4-5 ore dalla assunzione.
Su 90 pazienti che avevano assunto il sildenafil concomitantemente ai nitrati, circa il 68% sarebbe deceduto e la morte per infarto miocardico si sarebbe verificata nell'88% dei casi. Tuttavia la maggior parte dei decessi (88%) sarebbe avvenuta in pazienti che non stavano assumendo nitrati.
Gli Autori, che hanno presentato i risultati (10), affermano che lo studio suggerisce che gli effetti pericolosi del sildenafil possono essere evidenziati in soggetti sensibili anche senza l'assunzione concomitante dei nitrati.


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