6. Il sildenafil causa o contribuisce alle morti segnalate?
A questo quesito ha cercato di rispondere un recente lavoro apparso sul NEJM (12), studiando gli effetti emodinamici sistemici, polmonari e coronarici dopo somministrazione orale di sildenafil (100 mg) in 14 uomini (età media 61 anni) con stenosi severa (> del 70% del diametro del vaso) di almeno una arteria coronarica, che erano stati selezionati per essere sottoposti a riperfusione coronarica. In questi pazienti, il sildenafil ha prodotto solo una piccola riduzione (< del 10%) delle pressioni arteriosa sistemica e polmonare, non ha modificato gli altri parametri studiati (pressione atriale destra, frequenza cardiaca, output cardiaco, diametro dell'arteria coronarica, flusso ematico coronarico, resistenza vascolare coronarica, ecc.) ed ha mostrato un lieve effetto positivo sulla riserva di flusso coronarico. Studi precedenti (13) sugli effetti emodinamici indotti dalla somministrazione orale o endovenosa del sildenafil in soggetti sani o in pazienti con ischemia cardiaca avevano dimostrato una lieve, ma significativa riduzione della pressione sistemica e polmonare.
Gli autori del lavoro apparso sul NEJM affermano che "i dati supportano l'affermazione dell'American College of Cardiology e dell'American Heart Association che il sildenafil è sicuro per i pazienti con coronaropatia stabile, che non assumano medicamenti contenenti nitrati (14)".