Effetti avversi da farmaci assunti per la cefalea mestruale
(Laura Galatti, Dipartimento Sperimentale e Clinico di Medicina e Farmacologia della Università di Messina)
Chanavu e colleghi (1) hanno raccolto alcuni studi, elencati nella seguente tabella, in cui è stata messa in rilievo l’efficacia e la frequenza di effetti avversi di una varietà di trattamenti a base di ormoni, quali: contraccettivi orali (somministrati anche a dosi prolungate nel tempo rispetto a quelle tradizionali), terapia estrogenica sostitutiva, modulatori selettivi del recettore estrogenico (tamoxifene), derivati androgenici responsabili della sotto-regolazione dei recettori degli estrogeni (danazolo) e agonisti del GnRH (leuprorelina).
Tabella |
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Farmaco |
Dose |
Pazienti |
ADR |
Norgestrel 0.5 mg, etinilestradiolo 0.05 mg (in Italia questa associazione era commercializzata col nome di Eugynon,. attualmente è stata revocata in seguito a rinuncia). |
Dose standard (2) |
40 donne con emicrania |
Il 70% ha riportato eventi avversi |
Tutte le pazienti hanno cominciato o erano in trattamento con basse dosi di contraccettivi orali (etinil-estradiolo </= 35 µg, progestinico). |
Dose standard (3) |
262 donne con sintomi da astinenza di estrogeni (inclusa cefalea mestruale) annotati nel diario delle pazienti. |
Altri sintomi riportati durante le settimane di sospensione del farmaco hanno incluso dolore pelvico, crampi, nausea, vomito e sensibilità mammaria. |
Minulet (gestodene 75 mg ed etinil-estradiolo 30 µg ) assunto per 42 giorni consecutivi; i soggetti hanno compilato un diario sulla cefalea. |
Dose prolungata nel tempo (4) |
55 volontarie sane. |
8 donne hanno riportato le seguenti ADR: sensibilità mammaria (4), nausea (2), gonfiore (2), cefalea (1) e dismenorrea (1). |
Dueva (etinil-estradiolo 30 µg, e desogestrel 150 µg) ; 200 pazienti in terapia prolungata intesa come 9 settimane di trattamento ed una di sospensione; 100 pazienti in terapia tradizionale intesa come 3 settimane di trattamento ed una di sospensione (n=100). |
Dose prolungata nel tempo (5) |
300 soggetti sani. |
26 donne del gruppo col trattamento prolungato non hanno continuato la terapia a causa di emorragie, mentre 9 del gruppo col trattamento tradizionale hanno interrotto a causa di cefalea (p< 0.01); sono stati segnalati problemi emorragici, variazioni di peso, variazioni di umore e cefalea. |
Tutte le pazienti hanno continuato ad assumere contraccettivi orali a basso dosaggio ed hanno compilato un diario sulla cefalea; a quelle che hanno riportato sintomi durante la settimana di sospensione del farmaco, la terapia con i contraccettivi orali è stata prolungata a sei settimane; tale prolungamento è stato ridotto a 3 settimane nelle pazienti che hanno sopportato il prolungamento iniziale. |
Dose prolungata nel tempo (6) |
50 pazienti con problemi correlati al ciclo mestruale, in terapia con contraccettivi orali. |
13 pazienti hanno interrotto prima di iniziare la terapia prolungata; le ragioni più frequenti sono state: emorragia (n=8) e cefalea (n=6); solo 2 pazienti hanno interrotto durante il trattamento prolungato a causa di eventi avversi. |
Cerotto di Estraderm TTS (17b-estradiolo 50 µg ) o cerotto di placebo applicati per 4 giorni, con inizio 48 ore prima dell’inizio della mestruazione, per tre cicli mestruali consecutivi; il trattamento era costituito o da estrogeno-placebo-estrogeno o da placebo-estrogeno-placebo; le pazienti hanno compilato un diario sulla cefalea. |
Cerotto transdermico a base di estrogeni (7) |
20 pazienti in pre-menopausa con cefalea mestruale pura e cicli mestruali regolari, non in terapia con contraccettivi orali. |
Prurito (nel 9% dei 32 cicli mestruali durante il trattamento col farmaco rispetto allo 0% dei 31 cicli durante il trattamento col placebo); non sono state riportate differenze tra i gruppi riguardo la tensione mammaria o l’emorragia. |
Le pazienti hanno ricevuto il cerotto di estradiolo (50 µg/die) per i due giorni precedenti alle mestruazioni; la durata dello studio è stata di 6 cicli consecutivi: 2 mesi di baseline e 4 mesi di trattamento col farmaco; per due cicli le pazienti hanno ricevuto o estradiolo-placebo o placebo-estradiolo; le pazienti hanno compilato un diario sulla cefalea. |
Cerotto transdermico a base di estrogeni (8) |
58 pazienti con cefalea mestruale. |
I cerotti sono stati ben tollerati; reazioni causate da estrogeni sono state osservate nel 15.5% delle pazienti durante la fase di trattamento col farmaco rispetto all’1.7% durante la fase di trattamento con placebo. |
Tamoxifene (10-20 mg/die) per i 7-14 giorni precedenti alla mestruazione; seguito poi da 5-10 mg/die per i 3 giorni successivi all’inizio della mestruazione per 4 cicli consecutivi. |
Tamoxifene (9) |
8 pazienti con cefalea grave associata al ciclo mestruale. |
Irregolarità mestruale lieve. |
Tamoxifene alla dose di 20 mg/die. |
Tamoxifene (10) |
6 donne con emicrania e displasia mammaria benigna. |
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Primo mese: dieta priva di cibi che possono scatenare reazioni quali vomito e cefalea; secondo mese: aggiunta di acetazolamide alla dose di 125mg/die (8 pazienti che hanno risposto alla terapia sono state eliminate dallo studio); terzo e quarto mese: aggiunta di 200 mg BID di danazolo, dal terzo giorno del ciclo mestruale per 25 giorni; quinto e sesto mese: interruzione del danazolo, continuazione della dieta e dell’acetazolamide; dal settimo al dodicesimo mese: le pazienti che hanno risposto al danazolo lo hanno assunto nuovamente. |
Danazolo (11) |
131 pazienti con cefalea (alcune con cefalea mestruale vera). |
Il 21% ha avuto effetti indesiderati (inclusi dolore alle articolazioni ed acne) che hanno determinato l’interruzione del farmaco; il 42% ha avuto amenorrea ed il 13% ha osservato aumento dell’emorragia. |
Due mesi di baseline; per 10 mesi 3.75 mg al mese di leuprorelina i.m.; per gli ultimi 6 mesi di trattamento, le pazienti hanno assunto anche estrogeni per via trasdermica e medrossiprogesterone alla dose di 2.5 mg. |
Leuprorelina (12) |
5 donne con cefalea mestruale, cicli mestruali regolari e senza terapia ormonale esogena. |
2 pazienti hanno avuto un peggioramento dell’emicrania durante il primo mese; un’emorragia si è verificata durante il primo mese di trattamento con leuprorelina, seguita da tre mesi di amenorrea; la terapia ormonale è stata associata ad un’imprevedibile e leggera emorragia che è diminuita nel tempo. |
Bibliografia