5. Dipendenza e abuso; tolleranza e rebound

La dipendenza, nelle sue varie forme, può essere vista come una assenza estrema di compliance. L'indicazione è spesso (o non più) valida ed esiste una forte tendenza, al di là del massimo, ad aumentare la dose o a prolungare la durata dell'uso. La potenzialità di indurre dipendenza è in molti casi un aspetto intrinseco alle caratteristiche del farmaco, che dovrebbe essere incluso nella farmacovigilanza. La triade dipendenza, sviluppo della tolleranza e sindrome di astinenza è di particolare interesse dal punto di vista farmacologico. Una sindrome di astinenza o una reazione rebound possono essere visti come un effetto farmacologico virtuale. Il farmaco stimola l'organismo ad assumere concentrazioni che, durante il riadattamento dopo l'interruzione della esposizione, possono a loro volta avere effetti negativi. Da un punto di vista meccanicistico, c'è una similitudine con il fenomeno della induzione enzimatica, che avviene dopo che l'assunzione del farmaco viene interrotta.
Come è noto, gli oppioidi ed i farmaci sedativi causano dipendenza. Il fatto che per molto tempo ci sia stata ignoranza circa le proprietà additive dei derivati benzodiazepinici, a fronte delle sue conseguenze, illustra l'importanza della dipendenza come argomento della farmacovigilanza. Un altro esempio: è ancora da risolvere la questione del se il deterioramento della condizione di un paziente, dopo aver interrotto l'assunzione di un farmaco antidepressivo, è una ricaduta della depressione o è una reazione di astinenza (20). La dipendenza non è limitata ai farmaci psicotropi, ma può, spesso inaspettatamente, avvenire con una varietà di altri medicamenti come i decongestionanti nasali, i lassativi o gli analgesici minori. La nefropatia da analgesici, una conseguenza dell'abuso prolungato di questi ultimi farmaci, è ancora una delle maggiori preoccupazioni della farmacovigilanza (21).
E' noto che la dipendenza è difficile da studiare. Fino a che il paziente assume il farmaco, il medico lo prescrive ed il farmacista lo dispensa tutti sembrano contenti, fino a quando la dipendenza sfugge al controllo. Nel monitoraggio routinario della dipendenza da farmaci, la segnalazione spontanea riveste un ruolo importante. Affinchè sia disponibile un'informazione migliore, è necessario che ci sia una attiva raccolta dei dati, la qual cosa può essere difficile poiché questi pazienti attuano una strategia di diniego.


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