6. Overdose ed avvelenamento

Dalla dipendenza, che come è noto è associata alla tendenza del paziente ad assumere dosi sempre maggiori, c'è un piccolo scalino da salire per raggiungere l'overdose o l'avvelenamento. L'avvelenamento può essere relativo od assoluto, può essere ricreazionale, iatrogeno, intenzionale o accidentale. Può essere acuto o cronico.
L'avvelenamento, che rappresenta un eccessivo effetto farmacologico, è solo una tappa degli effetti avversi di tipo A dove noi partiamo ed alla fine, come in un cerchio, noi torniamo.
In molti Stati, c'è un sistema nazionale di controllo degli avvelenamenti, che assicura contemporaneamente un appropriato trattamento dell'avvelenamento e una osservazione permanente sul potenziale tossico dei nuovi medicamenti. L'avvelenamento acuto può essere visto come un esperimento umano non voluto, che può essere molto interessante dal punto di vista del farmacologo. Esistono molti farmaci che esercitano un effetto tossico in overdose, effetto che poteva essere previsto durante l'uso cronico del farmaco. In molti Stati, l'avvelenamento è stato originariamente considerato come separato dall'uso terapeutico del farmaco e, anche per ragioni legali, al di fuori degli scopi della regolamentazione dei farmaci. In accordo alla legge tedesca, per esempio, un medicamento deve essere sicuro "quando usato come raccomandato". Nel mondo intero c'è ora una nuova tendenza verso una collaborazione più stretta o addirittura una fusione del centro di controllo degli avvelenamenti e la farmacovigilanza.


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