Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli

Sono oltre 13.000 le materie prime attualmente utilizzate per la formulazione dei circa 30.000 prodotti cosmetici in commercio. Il loro uso va dalla pulizia del corpo, alla cosmesi decorativa, alla protezione solare, alle cure termali. A fronte di numeri così elevati, l’incidenza degli effetti indesiderati non sembra molto alta, sebbene essa sia sicuramente sottostimata poiché non esiste al momento un adeguato sistema di raccolta delle segnalazioni di effetti avversi da cosmetici. Ne consegue che i dati sugli effetti indesiderati sono frammentari e spesso non utilizzabili per stime globali sul territorio nazionale.
Le possibili situazioni a rischio nell’uso di cosmetici possono riguardare la presenza involontaria di sostanze tossiche (introdotte all’atto della formulazione, derivate dalla reazione tra gli ingredienti o dall’esposizione alla luce), l’associazione contemporanea di altri prodotti in grado di interagire col cosmetico, l’abuso ed uso improprio, oltre a fattori costituzionali e genetici predisponenti (intolleranze o sensibilizzazioni allergiche). Inoltre, nuovi possibili rischi vengono costantemente alla luce, sulla base degli studi tossicologici ed epidemiologici effettuati su uno o più componenti (o conservanti) presenti nei prodotti cosmetici. La comunicazione di tali rischi tuttavia è spesso carente e tardiva.
Per tale ragione, è stata creata questa sezione, che intende informare operatori del settore e non, sulle notizie provenienti dalle agenzie internazionali e dalla letteratura, che riguardino possibili segnali d’allarme correlati all’uso dei cosmetici.


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