COMUNICATO STAMPA DELL’AFSSAPS SU MERCURIO E AMALGAMI DENTARI
Lidia Sautebin, Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
L’Afssaps (Agence Francaise de Securité Sanitaire des Produits de Santé) ha emanato in novembre un comunicato stampa inerente ai risultati presentati nel rapporto del Gruppo di Lavoro sulla presenza del mercurio negli amalgami dentari. L’obiettivo di questo gruppo era di valutare lo stato delle conoscenze sul problema.
L’amalgama dentario è la risultante della reazione a freddo del mercurio liquido su una polvere metallica che porta alla formazione di una miscela solida cristallina. Il mercurio è una parte integrante dell’amalgama sottoforma di un complesso argento-mercurio o stagno mercurio.
La liberazione del mercurio, proporzionale alla quantità di amalgama nella bocca, può avvenire attraverso la messa in opera, la pulizia o l’usura dell’amalgama.
Nel 2003, allertata dalla segnalazione di persone che presentavano problemi che ritenevano essere correlati alla presenza di amalgami dentari, l’Afssaps ha costituito un gruppo di lavoro con un duplice obiettivo: valutare lo stato di conoscenza del problema e proporre ed organizzare una raccolta di informazioni ad esso relative, nonché di occuparsi del problema delle persone che ritenevano di essere state danneggiate da questi amalgami. Il gruppo era composto da 14 esperti, indipendenti, nel campo della odontologia, biometrologia e clinica.
La conclusione a cui è giunto il gruppo di lavoro è che l’amalgama dentario è un buon materiale per le otturazioni dentarie che giustifica il suo impiego nella chirurgia dentaria. Non è stato provato, allo stato delle attuali conoscenze, un nesso di causalità tra la presenza, nella bocca, di amalgama ed i sintomi sistemici o le patologie riportate dagli interessati. Le dosi di mercurio identificate sono di gran lunga lontane da quelle che possono provocare effetti tossici. Infatti, pur essendo il tasso di mercurio nei soggetti con amalgami dentari superiore a quello di soggetti senza amalgami, è tuttavia inferiore alle concentrazioni corrispondenti alla comparsa di un effetto biologico o clinico. Il gruppo di lavoro, tuttavia, ha deciso di proseguire gli studi, mettendo a punto un protocollo multidisciplinare, che permetterà di raccogliere dati clinici ed analitici tossicologici per una gestione rigorosa e standardizzata delle informazioni. I risultati così raccolti saranno resi pubblici dall’Afssaps.
Il gruppo di lavoro raccomanda comunque di seguire scrupolosamente le disposizioni regolamentari in materia e le precauzioni d’uso degli amalgami, nonché di segnalare qualsiasi evento avverso osservato.