ALLERGIA DA CONTATTO DA OCTOCRILENE IN PRODOTTI SOLARI.
(Carmen Di Giovanni e Lidia Sautebin, Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II)
Allergia da contatto e fotoallergia da ultravioletto (UV) sono due fenomeni ben noti . Pur essendo l’allergia da contatto in genere insolita nei bambini, per via della loro minore esposizione agli allergeni, sono stati tuttavia riportati due casi rari di allergia da contatto da octocrilene in bambini (Madan e Beck, Contact dermatitis 2005; 53, 241).
Il primo caso riguarda un bambino di tre anni che si è presentato in ambulatorio dermatologico con un’eruzione vescicolare grave sulla guancia e sul braccio, dopo aver usato un latte solare per bambini. I test eseguiti hanno rilevato reattività al prodotto tal quale ed all’octocrilene che era presente nel prodotto solare utilizzato. Fu quindi sconsigliato l’utilizzo di tale prodotto ed il paziente fu sottoposto al fotopatch test per valutare la presenza di un eventuale aumentata fotoallergia al composto. Tre anni più tardi lo stesso paziente presentò un’eruzione cutanea acuta sul lato destro del viso. Il giorno prima il bambino era stato baciato da una zia che aveva utilizzato una crema idratante. Furono eseguiti degli ulteriori patch test che dimostrarono reattività alla crema che si riscontrò contenere octocrilene. Questo caso sottolinea come anche un contatto di breve durata con un cosmetico utilizzato da un parente può scatenare una reazione allergica di una certa importanza. In letteratura sono noti casi di allergia da contatto causata però da uno stretto contatto tra coniugi (1,2).
Il secondo caso riguardava invece un ragazzo di dieci anni che presentava una eruzione eritematosa sul viso e su un braccio e che si era manifestata dopo l’applicazione di un filtro solare per bambini. Furono eseguiti gli opportuni patch test che rilevarono reattività all’octocrilene, ad una miscela di fragranze, alla budesonide e al balsamo del Perù.
E’ opportuno sottolineare che i filtri UV sono presenti non solo nei protettori solari, ma anche in altri cosmetici per il viso e in articoli da toeletta. La consapevolezza da parte del consumatore dell’effetto benefico di una adeguata protezione solare ha infatti portato ad un incremento dell’utilizzo di questi filtri e di conseguenza ad un aumento dell'incidenza della sensibilizzazione e della fotosensibilizzazione ad essi (3). È stato osservato che, soprattutto in soggetti sensibili ai raggi solari, l’incidenza di allergia ai filtri UV, è, nei pazienti sottoposti a test, del 5-16% (3,4). L’octocrilene è un filtro UVB relativamente nuovo ed in precedenza sono stati riportati due casi di fotoallergia. I casi descritti nell’articolo di Medan e Beck sono i primi che riportano un allergia da contatto a questa sostanza (5).
Tra gli allergeni noti vi sono il benzofenone-3 (vedi sito), seguito dall’isopropile e butil metossi dibenzonil metano (6). Anche il Balsamo del Perù e le fragranze sono responsabili dell’ allergia ai profumi che, come noto, sono frequentemente usati in protettori solari e più in generale in cosmetica.
Bibliografia: