IPERSENSIBILITA’ DA ACRILATI DENTALI IN PAZIENTI PRECEDENTEMENTE SENSIBILIZZATI A UNGHIE ARTIFICIALI
(Carmen Di Giovanni e Lidia Sautebin, Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II)
I materiali acrilici sono presenti sia nei prodotti odontoiatrici che in quelli cosmetici, come le unghie artificiali (1,2). Le reazioni allergiche eczematose agli acrilati sono ben conosciute (3-6), eccetto che nei pazienti sottoposti a trattamenti odontoiatrici. Recentemente è comparso su Contact Dermatitis (Agosto 2005, vol.53, pag.119) il caso di una donna di 63 anni che, in seguito ad una incapsulazione costituita da dimetacrilati e ricoperta da un liquido adesivo contenente 2-idrossietilmetacrilato (2-HEMA), ha sviluppato una reazione allergica, manifestatasi con bolle, eritema orale ed edema delle mucose.
Il patch test ha mostrato, dopo 48 e 72 ore, reazioni positive al nickel, ad un miscuglio di fragranze, all’etilene-glicoldimetacrilato (EGDMA) e al 2-HEMA. La paziente era stata precedentemente sensibilizzata agli acrilati dall’utilizzo di unghie artificiali “fotofissate” (vedi sito “Rischi associati all’utilizzo di unghie artificiali”) contenenti, così come le resine dentali (3-5), gli acrilati. I risultati del patch test, l’aspetto clinico e la storia di questa paziente suggeriscono che, molto probabilmente, l’allergene responsabile sia stato il 2-HEMA. Secondo gli autori non è comunque da escludere che la reazione allergica sia stata scatenata dall’interazione con altri acrilati.
Bibliografia