DERMATITI ALLERGICHE A COSMETICI IN CINA IN PAZIENTI AFFETTI DA ECZEMA.
Carmen Di Giovanni e Lidia Sautebin, Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II
L’aumento dell’uso dei cosmetici nella società moderna ha contribuito ad aumentare l'incidenza della dermatite allergica da contatto ai cosmetici (CACD). Secondo quanto riportato nei risultati di approfonditi studi retrospettivi di Adams et al. (1) e di De Groot et al. (2) su tutte le diagnosi di eczema effettuate negli anni 80, circa il 4-6% poteva essere attribuito ai cosmetici. Tuttavia, recenti lavori (3-5) hanno messo in evidenza un aumento dell’ 8 -15% dal 2000 ad oggi.
In uno studio riportato su Contact Dermatitis 2005: 53 : 314- 319 è stata valutata la prevalenza di dermatite allergica da contatto causata da cosmetici (CACD), in Cina, in pazienti con eczema (CEP). Lo scopo del lavoro è stato quello di analizzare questa patologia ed esaminare la frequenza delle reazioni di positività agli allergeni comuni presenti nei cosmetici. Lo studio è stato effettuato presso la clinica dermatologica di una università di Pechino, in Cina.
In un periodo di osservazione di due anni, dal 2000 al 2002 sono stati valutati i risultati dei patch tests della serie standard europea, modificata, effettuati su 378 pazienti. Il 19.3% dei pazienti esaminati presentava una sospetta dermatite allergica da contatto legata ai cosmetici ed al 9.8% di essi è stata confermata questa diagnosi. La frequenza di positività ai patch tests nei pazienti sospetti ed in quelli a cui è stata confermata la dermatite allergica da contatto ai cosmetici, è stata del 64.4% e 89.2%, rispettivamente, per almeno un allergene comune presente nei cosmetici, del 31.5% e 59.5%, per la parafenilenediamina (PPD), del 27.4% e 32.4% per la miscela di fragranze (FM), e del 5.5% e 8.1% per la imidazolidinilurea.
Gli allergeni presenti nei patch tests erano il 2-bromo-2-nitropropano, l’1,3-diolo, la colofonia, la formaldeide, una miscela di fragranze (FM), imidazolidinilurea, parabeni, parafenilendiamina (PPD), una miscela di sesquiterpeni lattoni, fragranze del sesquiterpene e thimerosal (questi ultimi allergeni comuni).
I dati relativi ai pazienti hanno rivelato che il 36.5% avevano in quel momento, o avevano avuto in passato, reazioni avverse ai cosmetici.
Tra i cosmetici che si ritiene abbiano causato CACD (dermatite allergica da contatto causata da cosmetici) vi sono i coloranti (38.4%), le tinture per capelli (32.9%), seguite da crema per il viso (31.5%), maschere (5.5%), lozioni per la pulizia del viso (, 4.1%) e creme schiarenti (4.1%).
Questi risultati sono simili ai quelli segnalati in letteratura, secondo quanto sopra riportato, indicano che sebbene la Cina sia un paese in via di sviluppo, le CACD sono molto comuni. In un raffronto con le statistiche di altri paesi, i prodotti per il trattamento della pelle rappresentano il 29.2% dei casi di sensibilizzazione ai cosmetici negli Stati Uniti (1) il 52.3% dei casi dei pazienti con allergia ai cosmetici nei Paesi Bassi (2). Essi sono stati ritenuti responsabili di CACD nel 14% dei pazienti in India (3) e nel 32.4% dei pazienti con sospetto di eczema e/o dermatite allergica da contatto da cosmetici in Spagna (4).
La sensibilizzazione dovuta ai prodotti contenuti nelle tinture per capelli, è molto più alta in Cina, rispetto a quanto emerso negli studi eseguiti in altri paesi, dove si sono avute frequenze più basse ed in particolare il 7.5% negli USA (1) ed il 26.4% in Spagna (4). Una frequenza simile a quella cinese è stata segnalata in India (3).
La frequenza più alta di sensibilizzazione alla parafenilendiammina (PPD) in questi due paesi, può essere legata a fattori culturali che prevedono un ampio uso di tinture nere per capelli.
BIBLIOGRAFIA