Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
Corso di aggiornamento

IL RUOLO DEI COSMETICI NELLA CHEILITE ALLERGICA DA CONTATTO
Antonietta Rossi* e Lidia Sautebin*°, *Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

La cheilite è una reazione infiammatoria delle labbra che può manifestarsi come una alterazione primaria del vermiglio delle labbra o come manifestazione secondaria ad una infiammazione della pelle intorno alle labbra o della mucosa orale. Si manifesta con gonfiore, fissurazioni o anche ulcerazioni lungo il bordo e agli angoli delle labbra, interessando più o meno estesamente la loro superficie. La cheilite eczematosa può essere causata da fattori endogeni o esogeni. Quest’ultima include la cheilite irritativa da contatto e la cheilite allergica da contatto.
Recentemente è apparso su Contact Dermatitis (2006; 54: 296-297) uno studio effettuato da un gruppo del Dipartimento di dermatologia dell’Università di Bologna, che esamina l’epidemiologia della cheilite da contatto e della dermatite periorale in un periodo compreso dal gennaio 2001 al febbraio 2005. Durante tale periodo sono stati condotti, su 83 pazienti con cheilite o dermatite periorale, dei “patch tests” con allergeni standard (SIDAPA) e con alcuni allergeni che potenzialmente potevano contribuire alla cheilite ed alla dermatite periorale. Tutti i pazienti erano stati visitati da dermatologi ed erano stati sottoposti ad un dettagliata anamnesi. Di questi pazienti, 54 presentavano una cheilite, 4 una cheilite angolare, 20 una dermatite periorale e 5 entrambe le lesioni. Il campione era costituito da 59 donne (71.1%) e da 24 uomini (28.9%), con un’età media di 40.3 anni (da 3 a 84 anni). La durata della lesione era in media di 22 mesi. Inoltre negli uomini la durata media della lesione (27 mesi) era maggiore che nelle donne (18 mesi). Ventinove pazienti (34.9%) erano atopici, con una prevalenza statisticamente differente tra donne (22 pazienti; 37.2%) ed uomini (7 pazienti; 29.1%).
I risultati dello studio hanno mostrato che la più comune causa della cheilite era la dermatite irritativa da contatto, infatti 31 pazienti (37%) presentava tale patologia (64% donne e 36% uomini). Inoltre degli 83 pazienti esaminati, 45 (54.2%) avevano una reazione positiva a 1 o più apteni.
Quindici pazienti (18%) avevano una dermatite da contatto allergica. Di questi 8 pazienti (53.3%) erano atopici (6 donne e 2 uomini). Per i 15 pazienti con cheilite da contatto allergica o dermatite periorale, gli allergeni più frequenti erano: mix fragranze (4 pazienti; 14%), nichel solfato (4 pazienti; 14%), euxyl K400 (3 pazienti; 11%), resina del Myroxylon pereirae (3 pazienti; 11%) e in 2 casi i cosmetici stessi (7%). Sei casi erano attribuiti agli allergeni presenti nei cosmetici e nei rossetti (mix di fragranze, muschio di quercia, euxyl K400, resina del Myroxylon pereirae, alcoli della lanolina). Inoltre, in 4 pazienti è stato individuato come allergene il nichel. L’allergia al nichel è molto frequente, specialmente tra bambini e adolescenti, con una frequenza dallo 0.9% al 14.9% (1). Spesso è difficile rilevare nei pazienti la sensibilizzazione a tale allergene. Inoltre, è noto che tracce di nichel potrebbero essere contenute in prodotti cosmetici di scarsa qualità (2). In tale studio la relazione tra la cheilite da contatto allergica ed il nichel è stata confermata dalla remissione clinica dei sintomi, usando prodotti cosmetici privi di nichel.
Come precedentemente detto, 2 pazienti avevano mostrato una reazione positiva ai cosmetici testati. Nel primo caso, era stata trovata un’allergia ad un fondotinta, ma non era stato possibile individuare l’allergene responsabile, mentre nel secondo caso il paziente risultava sensibilizzato al burro di cacao da lui utilizzato (Prolisan) ed alla propolis, principale componente del prodotto. Un paziente era allergico al toluene sulfonamide formaldeide, resina presente negli smalti inoltre, presentava altre caratteristiche lesioni, quali dermatite perioculare ed al collo. In 2 pazienti erano presenti degli allergeni negli apparecchi dentali: solfato di rame in un apparecchio dentale e 2-idrossietil metacrilato, mercurio e metilmetacrilato in una protesi ortodontica.
In 18 pazienti (26%) la causa della cheilite era una dermatite atopica. Infatti i pazienti non erano mai stati esposti al contatto con irritanti, non avevano dato reazioni positive ai patch test ed avevano in passato avuto dermatiti atopiche. In 19 pazienti (23%) non era stato possibile individuare la causa della dermatite, infatti non erano stati individuati irritanti o allergeni.
In conclusione, sebbene la più comune causa di cheilite sia l’irritazione, questo studio conferma che circa il 18% dei casi di cheilite o dermatite periorale sono causati dalla dermatite da contatto allergica. I più frequenti allergeni individuati sono ingredienti di prodotti cosmetici (in 12 pazienti; 80%). Inoltre, in accordo con i dati di letteratura (3), questo lavoro indica che la cheilite da contatto allergica si manifesta più frequentemente nelle donne che negli uomini (rapporto 4:1). Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che le donne utilizzano maggiormente, rispetto agli uomini, i cosmetici per le labbra, e quindi sono più frequentemente esposti a potenziali allergeni. Inoltre la diversa durata delle lesioni (nelle donne 18 mesi e negli uomini 27 mesi), potrebbe essere spiegata dal fatto che le donne sono più interessate, rispetto agli uomini, all’apparenza fisica e quindi probabilmente in caso di lesioni cutanee ricercano immediatamente dei rimedi. Questo studio, inoltre, conferma che l’incidenza della dermatite allergica da contatto tende ad aumentare con l’età (4).

BIBLIOGRAFIA

  1. Mortz CG, Lauritsen JM, Bindslev-Jensen C, Andersen KE. Acta Derm Venereol 2002:82:359-364.
  2. Francomano M, Bretoni L, Seidenari S. Contact Dermatitis 2001:44:132.
  3. Lim SW, Goh CL. Contact Dermatitis 2000:43:322-326.
  4. Kwangsukstith C, Maibach H I. Contact dermatitis 1995:33:289-298.

Cosmetovigilanza - Corso di aggiornamento