AFSSAPS: COMUNICATO STAMPA SUI TATUAGGI ALL’HENNÉ TEMPORANEI
Antonietta Rossi* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
Ancora una volta, l’Agenzia Francese per la Sicurezza dei Prodotti della Salute (Afssaps) ha sentito l’esigenza, in prossimità del periodo estivo, di mettere in guardia i consumatori sui rischi associati all’uso dei tatuaggi temporanei. Infatti, l’8 giugno 2006 l’Afssaps ha emesso un comunicato stampa sui tatuaggi neri temporanei.
Dopo il gennaio 2004, alcuni i dermatologi ed allergologi hanno segnalato all’Afssaps l’insorgenza di casi d’eczema da contatto, manifestatosi dopo qualche giorno o dopo qualche settimana dall’utilizzo di tatuaggi neri temporanei, praticati con henné contenente parafenilendiammina (PPD). Questa sostanza, come già ampiamente trattato nel sito, è aggiunta illegalmente all’henné per donare una colorazione nera ai tatuaggi. La presenza di PPD è autorizzata solo nelle tinture per capelli ed a concentrazioni limitate. Una concentrazione elevata di PPD accentua la colorazione nera del tatuaggio e la sua durata, aumentando parallelamente il rischio di sensibilizzazione. In effetti, la PPD può scatenare delle reazioni allergiche violente che possono talvolta richiedere interventi d’urgenza fino all’ospedalizzazione.
I tatuaggi neri temporanei riscuotono molto successo principalmente tra i vacanzieri sulle spiagge e nei mercati, perché la loro colorazione nera è più apprezzata della tinta originale dell’henné, che varia dal bruno all’arancio. La Francia, sensibile a questo problema, aveva già allertato il Comitato di esperti sui prodotti cosmetici del Consiglio d’Europa, affinché gli altri Stati membri promuovessero delle azioni, di comunicazione, volte ad informare i consumatori. Analogamente, era stata contattata la Direzione Generale della Concorrenza, del Consumo e della Repressione delle Frodi, al fine di effettuare una inchiesta sui circuiti di distribuzione di questi tatuaggi. Questa inchiesta, condotta nell’estate 2005, ha mostrato che nella maggior parte dei casi la composizione e l’etichetta dei prodotti analizzati non era conforme alla regolamentazione. In conseguenza, tenuto conto dei casi di eczema allergico segnalati e delle difficoltà di controllo del circuito di distribuzione dei prodotti e dei luoghi di produzione dei tatuaggi, l’Afssaps, con il comunicato dell’8 giugno 2006, mette in guardia i consumatori sui rischi connessi all’utilizzo di tatuaggi temporanei all’henné, e ne sconsiglia quindi l’applicazione. Inoltre l’Agenzia sottolinea la necessità di segnalare ai professionisti della salute tutte le reazioni cutanee che si manifestano in seguito all’uso di questi tatuaggi.