Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
Corso di aggiornamento

RAPEX: PROVVEDIMENTI ADOTTATI, NEL GIUGNO 2006, INERENTI AI PRODOTTI COSMETICI E PER L’IGIENE PERSONALE
Antonietta Rossi* e Lidia Sautebin*°, *Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

L'Unione europea (UE), come già accennato nel sito, ha istituito un sistema di allarme rapido per i prodotti non alimentari, tra cui anche i cosmetici, che presentano un rischio grave per la salute pubblica (RAPEX), nonché disposizioni che consentono di ritirare dal mercato i prodotti che possono minacciare la salute e la sicurezza dei consumatori. Nel mese di giugno la Commissione Europea, è stata informata dei rischi associati all’utilizzo di quattro prodotti diversi. In particolare nella ventiduesima settimana del 2006 la Lettonia ha informato la Commissione Europea sulla presenza di un rischio chimico associato all’utilizzo dello smalto per unghie “Orly” (codice a barre 10120025; lotto 023164; bottiglia trasparente di colore giallo da 7.5 ml con tappo di plastica bianca dotato di pennellino) prodotto negli Stati Uniti. Il prodotto non era conforme alla Direttiva sui Cosmetici, infatti conteneva il 3.2% di dibutilftalato, agente tossico per il sistema riproduttivo. Le autorità hanno ritirato il prodotto dal commercio e ne è stata vietata la commercializzazione.
Nella ventiquattresima settimana la Francia ha denunciato la presenza di mercurio nella crema cosmetica anti-lentiggini “Diana”, prodotta in Libano. L’etichetta di tale prodotto indicava solo la presenza di olio di mandorla dolce, cera vergine, acido salicilico, nitrato di bismuto, conservanti e profumi. Dopo cinque ore dall’applicazione del prodotto si era manifestato, in alcuni soggetti, un grave eczema eritematoso ed edematoso ed i patch test effettuati hanno fornito risultati positivi per il mercurio. In seguito a tale allarme non è stato adottato alcun provvedimento.
Nella venticinquesima settimana l’Ungheria ha informato la Commissione Europea sulla contaminazione batterica di una tintura per capelli in polvere (100g) a base di erbe, prodotta in Germania, commercializzata con il nome di “Sante Naturkosmetik”. I modelli contaminati erano: chatain noisette bronze (codice 0410003), flaming red (codice 0507107) e redish-blonde (codice 0504157). Questi prodotti, infatti, contenevano una carica microbica maggiore di quella consentita dalla Direttiva, e se utilizzati da soggetti sensibili, potrebbero causare gravi danni alla salute. In particolare la conta totale dei germi nel primo prodotto era di 1.2x105 /g (i livelli massimi consentiti sono 103), erano presenti 2.0x102/g di terriccio (i livelli massimi consentiti sono 102), ed i test indicavano una positività allo Staphylococcus aureus. Per la seconda tintura, la conta totale dei germi era di 3.8x105/g ed erano presenti 2.8x102/g di terriccio, mentre nel terzo prodotto c’erano 7.8x104/g germi, 2.0x103/g di terriccio ed i test indicavano una positività alle Enterobacteriaceae. Le autorità hanno richiamato dal mercato i tre prodotti e ne è stata vietata la commercializzazione.
Analogamente sono stati ritirati dal commercio quattro tinture per capelli a base di erbe, prodotte in Germania, commercializzate con il nome di “Logora Kosmetik”. I prodotti contaminati erano: Henna natural brown (codice 0504014), Flaming red (codice 0502014) Mahagony (codice 0501003) e Natural red (codice 0501005). Anche in questo caso i prodotti avevano una carica microbica maggiore di quella tollerata. In particolare la conta totale dei germi nel primo prodotto era di 2.3x105 /g (i livelli massimi consentiti sono 103), erano presenti 3.5x102/g di terriccio (i livelli massimi consentiti sono 102), ed i test indicavano una positività allo Staphylococcus aureus. Per la seconda tintura, la conta totale dei germi era di 8x105/g ed erano presenti 5.5x102/g di terriccio, inoltre i test indicavano una positività alle Enterobacteriaceae. Nel terzo prodotto c’erano 4.1x104/g di germi e 1.6x103/g di terriccio,. mentre nella quarta tintura la conta di germi era di 2.5x103/g germi, e c’erano 2.9x102/g di terriccio.


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