DERMATITE DA CONTATTO CAUSATA DALL’ACIDO α-LIPOICO CONTENUTO IN UNA CREMA ANTIRUGHE
Antonietta Rossi* e Lidia Sautebin*°, *Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
È stato riportato che l’acido α-lipoico (AL), anche chiamato acido 1,2-ditiolano-3-pentanoico e acido tioctico, ha effetti protettivi nei tessuti sottoposti a stress ossidativi (1) e, recentemente, è stato dimostrato che l’AL migliora il foto-invecchiamento della pelle (2). Negli USA questa sostanza sembra riscuotere sempre più successo per i suoi effetti terapeutici, sia per uso sistemico che come prodotto anti-età. In Svezia dal 2002 l’AL è presente come ingrediente in alcune creme antirughe. Tuttavia sono state riportate reazioni allergiche cutanee, dopo somministrazione sistemica di tale sostanza (3), ed inoltre, in uno studio sugli effetti dell’AL sul foto-invecchiamento, è stata osservata, durante la prima settimana di trattamento, in alcuni pazienti, una irritazione transiente locale (2). Sono stati anche segnalati 15 casi di sospette reazioni avverse a creme antirughe contenenti l’AL al Dipartimento della Sezione sui Cosmetici dell’Agenzia Svedese dei Prodotti Medici (MPA) che è l’Ente preposto alla raccolta e valutazione delle reazioni avverse. Recentemente sono apparsi su Contact dermatitis (2006; 55:56-57) i primi 3 casi di allergia da contatto all’AL. Il primo caso riguarda una donna di 64 anni che manifestava una grave dermatite sulle palpebre, sul busto e sulle braccia. Furono sospettati di causare tali problemi due prodotti per la cura della pelle. La dermatite scomparve dopo sospensione dell’uso di tali prodotti ed un trattamento topico con steroidi. Dopo due mesi furono effettuati i test epicutanei con i due prodotti in questione, con una serie standard e con una vasta gamma di ingredienti presenti nei cosmetici. Oltre ad una positività al nichel, che non può spiegare la grave dermatite manifestatasi, tutti i test erano negativi. Tre mesi dopo la paziente manifestò, dopo sei ore dall’applicazione di una crema antirughe contenente l’AL, un eritema infiltrato su tutta la faccia ed il collo. La donna in tale occasione spiegò che aveva usato tale prodotto anche poche settimane prima del primo episodio di dermatite. Un patch test con tale crema provocò, due mesi dopo, un infiltrato ed una reazione vescicolare. Il produttore gentilmente fornì tutti gli ingredienti (AL al 5%) ed ulteriori test con tali sostanze,nelle loro rispettive concentrazioni, diedero reazioni positive. L’AL dava reazioni positive fino alla concentrazione di 0,025%. Inoltre è stato testato l’AL alle concentrazioni di 5, 2,5 e 0,5% su 10 volontari sani senza provocare allergie o reazioni allergiche.
Il secondo caso riguarda, invece, una donna di 54 anni che presentava da 2 settimane una grave dermatite alla faccia ed al collo, che richiese una terapia interna ed esterna con corticosteroidi. La paziente manifestò una forte reazione positiva ai test epicutanei eseguiti con una crema antirughe contenente l’AL. Ulteriori test con i componenti della crema antirughe diedero una reazione positiva solo con l’ AL al 5%. Reazioni positive si ebbero fino alla diluizione del 0,025%.
L’ultimo caso interessa una donna di 59 anni con una storia di allergia al nichel, che iniziò ad usare quotidianamente una crema antirughe contenente l’AL. Dopo 6 settimane si sviluppò sul viso, sul collo e sulle mani una eruzione eczematosa. In seguito a tale evento la paziente fu visitata in un reparto di emergenza dove fu trattata con corticosteroidi orali e con una crema a base di idrocortisone. Con tale terapia si ebbero dei miglioramenti, tuttavia la donna continuò ad assumere quotidianamente la crema antirughe per un altro mese fino a quando fu visitata da un dermatologo e gli fu raccomandato di interrompere l’uso della crema. Sei settimane dopo quando fu guarita, furono effettuati dei patch test con una serie standard, la crema antirughe ed alcuni ingredienti. Si ottennero dei risultati positivi con il nichel, la crema antirughe e con l’AL (5, 1 e 0,5%).
Bibliografia