L’ALLERGIA DA CONTATTO AL GLICERIL MONOTIOGLICOLATO RAPPRESENTA ANCORA UN PROBLEMA IN GERMANIA?
Antonietta Rossi* e Lidia Sautebin*°, *Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
A metà degli anni novanta, i maggiori produttori ed importatori tedeschi ritirarono dal mercato le soluzioni acide, utilizzate per effettuare la permanente ai capelli, contenenti gliceril monotioglicolato (GMTG). Successivamente, nel dicembre del 1997, il GMTG fu sostituito da altri agenti meno allergenici (1). Questo provvedimento fu necessario in Germania per l’altissima incidenza di allergie da contatto (AC) al GMTG, soprattutto nei parrucchieri (2,3) e, con un’incidenza minore, anche nei clienti (4). I vantaggi furono subito evidenti, in quanto fino al 1998, c’era stata una netta diminuzione di allergie da contatto causate dal GMTG. Attualmente, il problema è stabilire se l’esposizione al GMTG sia realmente terminata o se esso possa costituire ancora un allergene comune. A tal fine è stata condotta un’analisi, pubblicata su Contact Dermatitis (Contact Dermatitis 2006: 55: 54-56), dei dati presenti sul sito www.ivdk.org, dal 1995 al 2005, inerenti alle AC al GMTG, nei parrucchieri, selezionati per età, affetti da dermatite da contatto occupazionale (OCD).
Sono stati considerati i dati dei patch test condotti su tutti i parrucchieri che tra il 1995 e il 2005 avevano manifestato una OCD. In totale sono stati esaminati complessivamente 1414 casi, di cui il 92.5% era costituito da donne. Al momento del test 1040 pazienti erano parrucchiere, mentre 374 di questi aveva svolto in passato questo lavoro. La prevalenza di AC al GMTG veniva calcolata annualmente e secondo tre fasce di età: fino a 20 anni, dai 21 ai 32 ed oltre i 33.
Complessivamente 232 dei 1414 pazienti è risultato positivo al test per il GMTG (16.4%), mentre per 39 casi la diagnosi era incerta. Per quanto riguarda la stratificazione degli eventi per fasce di età, all’inizio del periodo di studio, la percentuale di sensibilizzati era altissima nel gruppo dei più giovani, mentre nel 2004 e nel 2005 tale percentuale è arrivata allo 0%. In particolare la diminuzione della percentuale della prevalenza di sensibilizzazione, con il passare degli anni, era significativa nella categoria dei più giovani, e in quella tra i 21 ed i 32 anni (P < 0.0001). Al contrario nel gruppo dei pazienti con più di 33 anni non si osservava alcuna variazione della percentuale della prevalenza di sensibilizzazione al GMTG. La mano era la parte del corpo maggiormente colpita, sia nei pazienti con reazioni positive (93.1 %) che negative (85.9 %) al GMTG.
In Germania, la professione di parrucchiere, e quindi la potenziale esposizione al GMTG, può iniziare anche verso i 15 anni di età. Quindi i parrucchieri ventenni, che hanno fatto il test nel 2004 o nel 2005, avrebbero cominciato l’esposizione professionale solo, rispettivamente, nel 1999 o 2000. Il fatto che nessun caso di AC al GMTG sia stato osservato negli ultimi due anni è confortante, anche se l’analisi è stata condotta su di un esiguo numero di casi clinici. Il miglioramento delle condizioni igieniche potrebbe costituire, teoricamente un’alternativa, o in aggiunta una spiegazione alla diminuzione dei casi di AC. Tuttavia, i dati disponibili (5) indicano un andamento non favorevole riguardo all’uso dei guanti protettivi, in Germania, durante l’applicazione delle soluzioni acide per permanenti. In conclusione l’analisi dei dati mostra che il ritiro dal mercato, in Germania, delle soluzioni acide contenenti GMTG ha provocato degli effetti vantaggiosi. Ciò potrebbe promuovere altre iniziative nazionali, europee od internazionali per regolamentare la presenza di GMTG nei prodotti per i capelli.
Bibliografia