Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
Corso di aggiornamento

AGGIORNAMENTO DIRETTIVA COSMETICI: SOSTANZE CLASSIFICATE COME CANCEROGENE, MUTAGENE E TOSSICHE PER LA RIPRODUZIONE
Antonietta Rossi* e Lidia Sautebin*°, *Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

L’Associazione Italiana Industrie Cosmetiche (UNIPRO) ha reso noto l’aggiornamento della Direttiva Cosmetici (67/548/ CEE, Direttiva sulle Sostanze Pericolose), inerente alle sostanze classificate come cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione (CMR). Secondo tale Direttiva le sostanze CMR sono divise in 3 categorie:

categoria 1: sostanze i cui effetti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione nell’uomo sono accertati
categoria 2: sostanze che si presume essere cancerogene , mutagene e tossicche per la riproduzione nell’uomo.
categoria 3: sostanze che possono causare problemi per l’uomo, a causa dei possibili effetti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione.

L’utilizzo di tali composti, come stabilito dalla VII Modifica alla Direttiva sui Cosmetici 76/768/CEE, è proibito nei prodotti cosmetici. In particolare, le sostanze appartenenti alla categoria 1 o 2 sono completamente bandite dall’industria cosmetica, mentre quelle classificate come categoria 3 possono essere utilizzate solo dopo la valutazione del Comitato Scientifico Indipendente della Commissione Europea per i prodotti destinati ai Consumatori (SCCP). In realtà, come sostiene l’Unipro, la maggior parte dei prodotti appartenenti alla categoria 1 e 2 (prodotti della raffinazione del petrolio, oli combustibili, pesticidi, amianto, etc.) non sono utilizzati come ingredienti nei cosmetici. In realtà, è importante sottolineare, secondo l’Unipro, che la classificazione delle sostanze come CMR si basa sulle caratteristiche di pericolosità che i componenti chimici possono avere nella loro “forma pura” e non indica il rischio che tali sostanze possono creare, quando utilizzate nei prodotti destinati ai consumatori. Quindi una sostanza classificata come CMR può essere sicura nelle specifiche condizioni d’uso previste per i cosmetici. Tuttavia, contrariamente a quanto avviene in altri settori industriali, il divieto delle sostanze CMR di categoria 1 e 2 nei prodotti cosmetici è considerato incondizionato e senza possibilità di esenzione.


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