DERMATITE ALLERGICA DA CONTATTO DOVUTA ALL’ALCOL BENZILICO PRESENTE IN UNA TINTURA PER CAPELLI
Antonietta Rossi* e Lidia Sautebin*°, *Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
L’alcol benzilico è un conservante con proprietà anestetiche ed antipruriginose. La sensibilizzazione a questa sostanza è rara, nonostante il suo diffuso uso nei farmaci per uso topico e nei cosmetici. Tuttavia è stato riportato essere l’allergene responsabile delle dermatiti da contatto causate dalle pomate cortisoniche ed antimicotiche, dai prodotti solari, dagli spray analgesici, dagli agenti sclerosanti, dagli adesivi epossidici e dagli oli diluenti (1). Nelle tinture per capelli il suo uso è considerato sicuro fino ad una concentrazione del 10% (2). Uno studio condotto da Guerra e collaboratori mostra che solo 2 di 261 pazienti con dermatite da contatto, che abitualmente vanno dal parrucchiere, sono sensibilizzati al mix di parabeni e nessuno di loro è risultato positivo al test con l’alcol benzilico (3). Tuttavia recentemente è apparso su Contact Dermatitis (2006; 55: 124-125) un caso di dermatite allergica da contatto dovuta all’alcol benzilico presente in una tintura per capelli. Il caso riguarda una donna di 40 anni, con nessun passato di problemi dermatologici, che presentò, 5 giorni dopo l’applicazione della tintura per capelli semipermanente “Recital Préférence les blondissimes” (L’Oreal, Paris,France), prurito seguito da dermatite ed edema sulle sopracciglia, nella zona periorbitale e dietro i padiglioni auricolari. La paziente da due anni utilizzava la stessa tintura per capelli senza riportare alcuna complicazione. Le lesioni scomparvero gradualmente in due settimane, dopo frequenti lavaggi e l’applicazione topica di cortisonici. Furono eseguiti dei pach test con una serie standard di allergeni (True test + GEIDC standard serie), con la serie dei parrucchiere (Hermal-Trolab) e con i tre componenti della tintura (il colorante, la crema sviluppante e la crema lucidante). I patch test dopo il secondo ed il quarto giorno diedero risultati positivi al mix di parabeni. Dei tre componenti della tintura, tutti contenenti metilparabeni, applicati tal quali sull’avambraccio, solo il colorante diede reazione positiva ai patch test. A causa di ciò furono eseguiti i test con i singoli ingredienti della tintura. I patch test dopo il secondo ed il quarto giorno diedero risultati positive all’alcol benzilico al 9.5% pet. ed al 1%.
Dai risultati ottenuti gli autori sostengono che in questo caso la sensibilizzazione al mix di parabeni probabilmente non era rilevante, in quanto tutti i singoli componenti della tintura contenevano metilparabeni, pur non dando risultati positivi ai patch test. Infatti secondo il paradosso dei parabeni, i pazienti che sono risultati positivi al pach test dei parabeni possono utilizzare cosmetici contenenti queste sostanze senza manifestare fenomeni. La positività al mix di parabeni potrebbe inoltre essere spiegata da una sensibilità crociata al benzilparabene, che è incluso nella serie standard degli allergeni utilizzata, per cui l’allergene responsabile della dermatite risulta essere l’alcol benzilico. Quindi sulla base del caso sopra esposto è necessario inserire nelle serie standard degli allergeni dei parrucchieri altre sostanze, quali per esempio l’alcol benzilico.
Bibliografia