DERMATITE ALLERGICA DA CONTATTO CAUSATA DALLA CERA ALBA (PROPOLI PURIFICATA) CONTENUTA IN UN EMOLLIENTE PER LABBRA E IN ALCUNI TIPI DI CARAMELLE.
Antonietta Rossi* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
La parola propoli deriva dal greco “pro” (davanti) e “polis” (città) ed indica “una sostanza che le api utilizzano per proteggere i propri alveari da altri insetti e da corpi estranei”. Le api sfruttano questa sostanza anche per altri scopi; infatti è utile sia per levigare e lucidare le pareti interne prima che l’ape regina vi deponga le uova, sia per imbalsamare gli animali invasori impedendone la putrefazione. La sua peculiarità risiede nella grande ricchezza di flavonoidi che le conferiscono gran parte delle sue proprietà antibatteriche, fungicide, antivirali, cicatrizzanti, immunostimolanti, antiossidanti ed antinfiammatorie (1,2). Dalla purificazione della propoli si ottiene un composto ceroso indicato col nome di cera alba. Questa è costituita quasi prevalentemente da acido cerotico, palmitati, esteri ed alcune paraffine leggere. Viene frequentemente addizionata come agente emulsionante ed addensante ai prodotti cosmetici soprattutto agli emollienti per labbra, ed è impiegata come additivo nei cibi (E901) e come rivestimento esterno di frutta candita e caramelle.
Come ampiamente riportato nel corso degli anni, la propoli, in quanto ingrediente attivo di prodotti cosmetici, è stata causa di numerose dermatiti allergiche da contatto (3-7). A tal proposito, Contact Dermatitis (Cont Derm 2006:55:312-313) ha riportato il caso di una donna di 44 anni (con una precedente storia personale di dermatite atopica) affetta da un’insolita e piuttosto seria forma di dermatite allergica da contatto, localizzata al viso e al collo ed associata ad una cheilite pronunciata.
I patch test effettuati con serie standard europea e con i vari prodotti cosmetici utilizzati dalla donna, hanno evidenziato una reazione positiva alla cera alba 20%, presente sia in un emolliente per labbra, che in un particolare tipo di caramelle consumate dalla donna. Interrompendo l’applicazione dell’emolliente e non assumendo più le caramelle, la dermatite ha mostrato notevoli segni di miglioramento e la cheilite è completamente scomparsa. I risultati quindi, dimostrano che la cera alba può indurre dermatiti allergiche da contatto e cheiliti ricorrenti. Ulteriori patch test condotti sulla donna dopo 6 mesi, hanno mostrato una reazione positiva anche alla propoli 10%, determinando la comparsa di un nuovo eczema. Ciò ha evidenziato la possibilità dell’esistenza di una reattività crociata tra cera alba e propoli. La relazione tra i due composti tuttavia, non è certa ma si può anticipare che è comune, pertanto sarebbe opportuno che i pazienti allergici alla propoli fossero informati di questa possibile interazione.
Bibliografia