LA PARA-FENILENDIAMINA COME POSSIBILE CAUSA DI DERMATITE CONIUGALE
Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
Come ampiamente trattato nel sito, la para-fenilendiamina (PPD) è una sostanza frequentemente presente nelle tinture per capelli (1). È stata riconosciuta come causa di dermatiti da contatto in parrucchieri e in coloro che si tingono i capelli. Inoltre possono verificarsi reazioni crociate tra PPD e anestetici locali (benzocaina), acido para-amminobenzoico, schermanti solari e sulfonammidi (2). Raramente la PPD è stata riportata come causa di dermatite coniugale (3,4). Sebbene le dermatiti coniugali si riferiscano strettamente a quelle dermatiti che hanno luogo in seguito al contatto con una sostanza utilizzata dal coniuge, il termine viene usato più genericamente per descrivere dermatiti causate dalle attività domestiche condotta dal coniuge (5). La dermatite coniugale è più comunemente causata da profumi, e nell’area genitale, da creme spermicide, diaframma e sperma (2,6).
È stato recentemente riportato su Contact Dermatitis (Cont Derm 2006; 55:309) il caso di uomo di 65 anni affetto da una forma ricorrente di dermatite, localizzata al viso, al tronco e agli arti. Egli era un appassionato di giardinaggio che lavorava come addetto alle pulizie, per cui inizialmente la dermatite fu attribuita al contatto con le nuove cere per pavimenti usate per lavoro. I patch tests rivelarono una reazione positiva alla PPD 0,1% in petrolio ed alla benzocaina. Successivamente anche se in maniera riluttante, il paziente ammise di aiutare regolarmente, senza usare guanti protettivi, la moglie a tingersi i capelli, con una tintura permanente contenente PPD. Ripensandoci, si rese conto che ciò coincideva con le esacerbazioni dell’eczema. Quindi al paziente fu consigliato di astenersi dall’aiutare la moglie nel tingere i capelli. In tal modo il suo eczema migliorò considerevolmente. Questo caso evidenzia, quindi, l’importanza, nel caso di risultati inusuali ai patch test, di valutare la correlazione tra quest’ultimi e la possibile esposizione a sostanze che provocano dermatiti coniugali.
Bibliografia