OCTIL SALICILATO, FILTRO UV PRESENTE IN COSMETICI E PROTEZIONI SOLARI, COME UN NUOVO POSSIBILE AGENTE SENSIBILIZZANTE.
Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°, *Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
Negli ultimi 15 anni l’uso di schermanti solari è aumentato in modo esponenziale. Tale condizione riflette la consapevolezza dei consumatori della necessità di proteggersi dalle radiazioni UV, le quali espongono la pelle ad un invecchiamento precoce e sono potenzialmente cancerogene. Di conseguenza, sono sempre più numerosi i casi di allergia da contatto ed i fenomeni fotoallergici attribuibili all’uso di filtri UV che vengono riportati in letteratura (1-4). La percentuale dei casi riportati è comunque limitata considerando il largo utilizzo di questi prodotti. Infatti, le allergie da contatto ed i fenomeni fotoallergici indotti dai filtri solari si verificano con una frequenza inferiore al 2%. Il 2-25% dei casi riguarda soggetti affetti da fotodermatosi (5).
I salicilati sono considerati filtri solari estremamente sicuri anche quando utilizzati ad elevate concentrazioni (6). Essi assorbono solo parzialmente i raggi UV, ma sono altamente insolubili in acqua e raramente inducono fenomeni di sensibilizzazione. I salicilati più utilizzati per la preparazione di prodotti cosmetici e schermanti solari sono l’homosalato ed il 2-etil-esil salicilato, meglio conosciuto come octil salicilato. Si tratta di uno schermante dei raggi ultravioletti (UV) con uno spettro di assorbimento tra 280-320 nm, comprendente le radiazioni UVB. Recentemente, è apparso su Contact Dermatitis (Cont Derm 2007; 56:48) il caso di una donna di 53 anni che ha manifestato, per circa una settimana, un’irritazione al viso accompagnata da secchezza e rossore della pelle, seguita successivamente da desquamazione dell’area interessata. La comparsa dei sintomi si è verificata dopo circa 30 minuti dall’applicazione del prodotto “Olay Total Effects”. Pertanto, la paziente è stata sottoposta a patch test con serie standard del Centro di Dermatologia di Manchester, con serie di prodotti per il viso e per i capelli, con miscele di fragranze, con le salviettine per il viso ed una crema utilizzate dalla paziente stessa. Sono stati eseguiti, inoltre, fotopatch test con la serie specifica per tali test, sempre del Centro di Dermatologia di Manchester e, con il prodotto “Olay Total Effects”. I risultati di tali esami hanno evidenziato, entro 48-96 ore, una risposta positiva all’octil salicilato 10%, presente nel prodotto cosmetico in questione. Non si è osservato peggioramento delle reazioni cutanee in seguito all’irradiazione dell’area interessata. Sebbene non siano mai stati riportati in letteratura casi di allergia da contatto, questo caso indica che l’octil salicilato può essere considerato come un nuovo agente sensibilizzante.
Bibliografia: