Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
Riportiamo di seguito una elaborazione dell’articolo recentemente apparso su “Contact Dermatitis” (Cont Derm. 2007:56:121) di Ricardo Gonzàlez-Pèrez et al. inerente all’insorgenza di una dermatite allergica da contatto a livello della fronte e delle guance di una paziente, in seguito all’applicazione di una crema solare. I risultati dei patch test effettuati hanno evidenziato una reazione positiva al composto metilen-bis-benzotriazolil tetrametilbutilfenolo (Tinosorb), un filtro UV, da pochi anni disponibile sul mercato per la preparazione di prodotti cosmetici solari (2,3).
Recentemente è stato pubblicato su Contact Dermatitis (Cont Derm 2007; 56: 121) il caso di una paziente di 54 anni che, in seguito all’applicazione di una crema cosmetica per la protezione solare, ha manifestato una forma persistente di dermatite facciale, particolarmente accentuata a livello delle guance e della fronte (Ricardo Gonzàlez-Pèrez et al, 2007:56:121). Come riportato dagli stessi autori, la paziente aveva utilizzato regolarmente la crema solare (Tinted Avène 20 Cream; Laboratoires Avène, Paris, France) nei sei mesi precedenti e si è potuto assistere alla remissione della dermatite in seguito alla sospensione dell’applicazione del prodotto. Pertanto, sono stati effettuati patch test con serie standard della GEIDC e con la suddetta crema solare, che hanno rivelato reazioni positive, al secondo e quarto giorno, al nickel 5% pet. ed alla crema solare stessa. Successivamente la paziente è stata sottoposta a patch test e fotopatch test con i singoli ingredienti del prodotto cosmetico in questione e con una serie di prodotti solari. I risultati hanno evidenziato una reazione positiva al metilen-bis-benzotriazolil tetrametilbutilfenolo 2% pet e l’intensità della risposta è stata simile sia nei patch test che nei fotopatch test. In base a tale risultato, gli autori hanno concluso che si tratta di una semplice allergia da contatto al metilen-bis-benzotriazolil tetrametilbutilfenolo. Essi, inoltre, riportano che non sono state riscontrate risposte positive nei 20 pazienti successivamente testati con questo composto. Il metilen-bis-benzotriazolil tetrametilbutilfenolo, meglio conosciuto come Tinosorb M®, è un filtro UVA fotostabile ad ampio spettro di assorbimento che si estende nell’intervallo dei raggi UVB ed in esso si combinano gli effetti benefici dei filtri organici e di quelli inorganici. Si presenta sottoforma di microparticelle organiche con diametro compreso tra 100 e 200 nm, le quali consentono di assorbire, disperdere e riflettere i raggi UV (1). In seguito alle indagini effettuate, gli autori riportano che non esistono in letteratura casi precedenti di dermatite allergica da contatto al metilen-bis-benzotriazolil tetrametilbutilfenolo, sebbene si tratti di un composto frequentemente utilizzato per la preparazione di prodotti solari. Secondo gli autori, l’elevato peso molecolare del composto ostacola la sua penetrazione attraverso la cute (1,2).
Bibliografia: