Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
Corso di aggiornamento

Parestesia persistente causata dall’applicazione di unghie artificiali acriliche.

Riportiamo di seguito una elaborazione dell’articolo recentemente apparso su “Contact Dermatitis” (Cont Derm. 2007: 56: 298-299) di Dan Slodownik et al. relativo ad un caso di parestesia persistente causata dall’applicazione di unghie artificiali acriliche. Come gli stessi autori riportano, le reazioni allergiche agli acrilati contenuti nelle unghie artificiali sono comuni, tuttavia, sono riportati solo pochi casi di parestesia conseguente all’esposizione a tali materiali. Gli autori, inoltre, sottolineano il fatto che la parestesia non è necessariamente accompagnata dall’insorgenza di una dermatite.

Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Recentemente è stato pubblicato su Contact Dermatitis (Cont Derm 2007; 56: 298-299) il caso di una donna di 33 anni che ha manifestato per circa tre anni una sensazione di bruciore alla punta delle dita delle mani (Dan Slodownik et al. 2007: 56: 298-299). Come riportato dagli autori, nei tre anni precedenti la paziente aveva sofferto di un’eruzione alle dita in seguito all’applicazione di unghie artificiali acriliche, che era rapidamente regredita dopo la rimozione delle unghie. Comunque, da quel momento, la paziente aveva iniziato a soffrire di parestesia alla punta delle dita (alterazione del sistema nervoso centrale o periferico che si manifesta con sensazione di formicolio, pizzicore, bruciore, intorpidimento). Sono stati eseguiti patch test utilizzando serie standard europee di cosmetici, di acrilati impiegati per la preparazione di unghie artificiali e con i prodotti utilizzati dalla paziente stessa. I risultati dei test hanno evidenziato reazioni positive a diversi acrilati, quali idrossietil-metacrilato, idrossipropil-metacrilato ed etilenglicol-dimetacrilato. Inoltre, è stato accertato che la paziente non era mai stata esposta agli acrilati impiegati per eseguire le otturazioni dentarie. Infatti, come riportato nel sito e come riferito dagli stessi autori, oltre al fatto che vengono largamente utilizzati per la preparazione di unghie artificiali, i monomeri acrilati sono anche causa frequente di reazioni allergiche di tipo occupazionale, soprattutto per alcune categorie di lavoratori, quali dentisti, odontotecnici, ortopedici ed infermieri, (1,2). Dalle indagini effettuate dagli autori è emerso che in letteratura sono documentati diversi casi di parestesia, conseguente all’esposizione agli acrilati, in alcune classi di lavoratori quali ortopedici (3) e dentisti (4,5). Casi di parestesia grave e persistente causata dall’applicazione di unghie artificiali sono stati per la prima volta descritti da Fisher (6) e, successivamente, da Baran e Schibli (7) e Freeman et al (8). Tuttavia, gli autori sottolineano il fatto che non sono ancora del tutto chiari i meccanismi patofisiologici della neuropatia periferica indotta dall’esposizione agli acrilati. A tale riguardo, essi hanno considerato uno studio condotto da Donaghy et al. (5), in cui sono stati esaminati i reperti istologici di una biopsia ai nervi di un odontotecnico affetto da sintomi a livello motorio e sensoriale e, dai risultati è emerso che nell’assonopatia cronica si verifica una notevole riduzione del diametro delle fibre nervose e demielinizzazione degli assoni. Ulteriori studi condotti sui ratti (9) hanno dimostrato che gli acrilati esercitano un effetto neurotossico quando applicati localmente ed altri studi più recenti supportano l’ipotesi che essi interferiscano con il trasporto veloce a livello assonale (10,11). Gli autori del presente articolo hanno concluso che l’insorgenza di parestesie conseguente all’esposizione agli acrilati è rara ma potrebbe essere persistente, pertanto allertano dermatologi e neurologici a tener presente tali rischi.

Bibliografia:

  1. Rustemeyer T, Frosch P J. Occupational skin disease in dental laboratory technicians. 1. Clinical picture and causative factors. Contact Dermatitis 1996: 34: 125-133.
  2. Rustemeyer T, Frosch P J. Occupational contact dermatitis in dental personnel. In: Handbook of Occupational Dermatology, Kanerva L, elsner P, Wahlberg J E, Maibach H I (eds): Berlin, Springer Verlag, 2000:899-905.
  3. Fisher AA. Paresthesia of finger accompanying dermatitis due to methyl-methacrylate bone cement. Contact Dermatitis 1979: 5: 56-57.
  4. Donaghy M, Rushworth G, Jacobs J M. Generalized peripheral neuropathy in a dental technician exposed to methyl-methacrylate monomer. Neurology. 1991:41:1112-1116.
  5. Sadoh D R, Sharief M K, Howard R S. Occupational exposure to methyl-methacrylate monomer induces generalized neuropathy in a dental technician. Br Dent J. 1999:186:380-381.
  6. Fisher AA. Permanent loss of fingernails due to allergic reaction to an acrylic nail preparation: a sixteen year follow-up study. Cutis. 1989:43:404-406.
  7. Baran R L, Schibli H. Permanent paresthesia to sculptured nails- a distressing problem. Dermatol Clin. 1990:8:1-6.
  8. Freeman S, Lee M S, Gudmundsen K. Adverse contact reactions to sculptured acrylic nails: 4 case reports and a literature review. Contact Dermatitis. 1995:33.381-385.
  9. Verkkala E, Rajaniemi R, Savolainen H. Local neurotoxicity of methyl-methacrylate monomer. Toxicol Lett. 1983:18:111-114.
  10. Sickles D W. Toxic neurofilamentous axonopathies adnd and fast anterograde axonal transport. III. Recovery from single injections and multiple dosing effects of acrylamide and 2,5-hexanedione. Toxicol Appl Pharmacol. 1991:108:390-396.
  11. Sickles D W, Stone J D, Friedman M.A. Fast axonal transport: a site of acrylamide neurotoxicity? Neurotoxicology. 2002:23:223-251.

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