Riportiamo di seguito una elaborazione dell’articolo recentemente apparso su “Contact Dermatitis” (Cont Derm. 2007: 56: 240) di Andrew J. Birnie e John S. English relativo ad un caso di ipersensibilità immediata alla para-fenilendiamina (PPD) in una parrucchiera apprendista. Come ampiamente ribadito nel sito, la PPD è un comune ingrediente delle tinture per capelli e nello stesso tempo è causa frequente di dermatiti allergiche da contatto sia di tipo occupazionale che non. Nel presente articolo, gli autori sottolineano il fatto che la PPD può essere causa anche di ipersensibilità immediata, nonostante siano riportati in letteratura solo pochi casi.
Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
Recentemente è stato pubblicato su Contact Dermatitis (Cont Derm 2007; 56: 240) il caso di una parrucchiera apprendista di 17 anni che ha manifestato rossore ed intenso prurito al braccio destro dopo che la sua insegnante le aveva spalmato sullo stesso braccio diversi tipi di tinture per capelli per dimostrarle le modalità di applicazione (Andrew J. Birnie e John S. English 2007: 56: 240). Come riportato dagli stessi autori, la paziente aveva precedentemente manifestato sintomi simili alle mani in seguito al contatto con alcuni tipi di tinture ed aveva riscontrato un peggioramento dell’asma, con affanno e difficoltà respiratoria, durante le ore lavorative. Tali sintomi regredivano durante i giorni in cui si assentava dal lavoro. Pertanto, la paziente è stata sottoposta a scratch test utilizzando 3 tipi di tinture con le quali normalmente entrava in contatto (1). Gli autori hanno riportato che, dopo soli 10 minuti dall’applicazione, si è osservata la comparsa di una forte reazione orticarioide a 2 dei 3 tipi di tintura, entrambi contenenti l’ingrediente para-fenilendiamina (PPD). Non sono stati eseguiti patch test standard poiché dalle indagini effettuate è emerso che la paziente non aveva mai manifestato episodi di dermatite da contatto e ciò ha permesso di diagnosticare una ipersensibilità immediata (allergia di tipo I) alla PPD che ha causato un’orticaria da contatto. Successivamente, la paziente è stata esaminata da un medico specialista che ha confermato la diagnosi di asma di tipo occupazionale da PPD.
Come ampiamente ribadito nel sito, la PPD è comunemente utilizzata per la preparazione delle tinture per capelli ed è una causa frequente di dermatiti allergiche da contatto sia di tipo occupazionale che non. Tuttavia, come hanno sottolineato gli autori, in letteratura sono riportati solo pochi casi di ipersensibilità immediata attribuibile alla PPD ed il primo caso di orticaria da contatto riportato risale al 1967 (2). Dalle indagini effettuate dagli autori si evince che l’anafilassi e la comparsa di sintomi respiratori è molto rara (3) ed è stato possibile diagnosticare l’asma occupazionale solo dopo un approfondito colloquio con la paziente. Pertanto, essi suggeriscono ai medici di tener presente che, talvolta, il peggioramento dei sintomi respiratori dei propri pazienti può essere ricondotto a disturbi cutanei, come in questo caso, e che in presenza di orticaria da contatto può verificarsi anafilassi, un serio rischio per la vita del paziente.
Bibliografia