Riportiamo di seguito una elaborazione dell’articolo recentemente apparso su “Contact Dermatitis” (Cont Derm. 2007: 56: 286-287) di Magali Salavert et al. relativo all’insorgenza di una dermatite allergica da contatto conseguente all’applicazione di una crema snellente contenente guggul, un ingrediente di origine naturale. Gli autori del presente articolo sottolineano il fatto che negli ultimi anni si è verificato un notevole aumento dell’utilizzo dei prodotti di origine naturale, poiché essi, erroneamente, sono considerati privi di effetti indesiderati (1). In realtà, numerosi effetti avversi, sia a livello sistemico che cutaneo, come dermatiti allergiche da contatto e fotosensibilizzazione, sono riconducibili all’uso di tali prodotti (2,3).
Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
Recentemente è stato pubblicato su Contact Dermatitis (Cont Derm 2007; 56: 286-287) il caso di una donna di 44 anni che ha manifestato una reazione eczematosa acuta a livello dei glutei e dell’addome dopo pochi giorni dall’applicazione di una crema snellente (Tonific Minceur®, Nuxe laboratory, Paris, France) (Magali Salavert et al. 2007:56:286-287). Come riportato dagli autori, l’eruzione è regredita spontaneamente in 10 giorni per poi riapparire circa un mese dopo in seguito all’applicazione della stessa crema, richiedendo una terapia con corticosteroidi per via topica. La paziente è stata sottoposta a patch test con serie standard europee e con la crema snellente utilizzata. I risultati di tali test hanno evidenziato una reazione positiva al prodotto cosmetico, al nickel ed al cobalto. Ulteriori test condotti con i vari ingredienti della crema hanno rivelato una reazione positiva di tipo vescicoloso al guggul. Quest’ultimo è una gommo-resina estratta dalla specie Commiphora Mukul, una pianta ampiamente diffusa in India e Pakistan e largamente utilizzata da quasi 3000 anni nella medicina ayurvedica. Si tratta di una miscela complessa di vari composti chimici quali lignani, lipidi, diterpenoidi e steroidi. Come riferito dagli autori, gli estratti di guggul vengono somministrati per via orale per il loro effetto dimagrante ed ipocolesterolemizzante grazie all’azione antagonista sui recettori nucleari coinvolti nel metabolismo del colesterolo (4). Tuttavia, tale effetto sui livelli di colesterolo è tuttora controverso (5-7). Inoltre, il guggul è utilizzato contro l’acne, l’obesità e l’artrite (4) e più raramente per somministrazione topica come agente cicatrizzante delle ferite. Dalle indagini svolte dagli autori è emerso che si tratta del primo caso di reazione da contatto al guggul presente in un prodotto cosmetico ad essere riportato in letteratura. In realtà, nel sito era stato precedentemente segnalato un caso di dermatite allergica da contatto all’estratto di guggul contenuto in una crema–gel anticellulite (A. Kölönte et al. Allergic contact dermatitis to guggul extract contained in an anticellulite gel-cream. Cont Derm 2006: 54: 226-227).
Per quanto riguarda gli effetti avversi conseguenti alla somministrazione orale di guggul, gli autori hanno riscontrato che in letteratura sono documentati numerosi casi (7,8). In particolare, l’ipersensibilità a livello cutaneo si è manifestata nel 3-15% dei pazienti (8) e si è visto che essa è dipendente dalla dose somministrata. Gli autori hanno osservato che, in tutti i casi, le eruzioni sono comparse circa 2 giorni dopo l’inizio della terapia orale con guggul per poi regredire entro 2-30 giorni in seguito alla simultanea sospensione dell’utilizzo di guggul e la somministrazione orale di corticosteroidi. Le lesioni cutanee consistevano in eruzioni morbilliformi, gonfiore ed eritema del viso, macule e papule eritematose o bolle a livello degli arti. Ulteriori effetti avversi rilevati nei trials clinici includono nausea, vomito ed emicrania (7). Inoltre, gli autori hanno riscontrato che il guggul può dar luogo a reazione crociata con colofonia e Balsamo del Perù (9), sebbene i patch test eseguiti sulla paziente abbiano dato risultati negativi per tali composti. Dal momento che è stato accertato che la paziente non aveva mai applicato creme cosmetiche contenenti guggul né assunto integratori alimentari a base di guggul, gli autori hanno ipotizzato che si sia verificata una reazione crociata con altri terpenoidi.
In conclusione, gli autori intendono sottolineare che occorre una estrema cautela anche nell’utilizzo dei prodotti di origine naturale, erroneamente considerati sicuri e privi di effetti indesiderati, in quanto anch’essi, contenendo sostanze biologicamente attive, possono indurre o riattivare reazioni allergiche.
Referenze: