Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
Corso di aggiornamento

Dermatite “coniugale” in una bambina di 10 anni

Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Riportiamo di seguito una elaborazione dell’articolo recentemente apparso su “Contact Dermatitis” (Contact Dermatitis. 2007; 57: 56-57) di M. Sofia et al. relativo al caso di una bambina di 10 anni che, in seguito al contatto con le mani della madre, di professione parrucchiera, ha manifestato un’eruzione di tipo pruriginoso e vescicolare a livello dell’addome. Alla paziente è stata diagnosticata una dermatite allergica da contatto di tipo “coniugale”, dovuta al benzotiazolo (+++), al metildibromoglutaronitrile (++) ed agli oli essenziali (++), come confermato dai patch test eseguiti. Nel presente articolo, gli autori riportano che la “dermatite coniugale” è causata da numerose sostanze, quali prodotti cosmetici o farmaceutici. Dalle indagini da loro effettuate è emerso che in letteratura sono documentati diversi casi, oltre a quello in questione, di “dermatite coniugale” che può colpire non solo il coniuge, ma qualsiasi membro della famiglia (1). Inoltre, essi sottolineano che la rimozione degli agenti responsabili, la sola misura per evitare una ricaduta, deve inevitabilmente coinvolgere il consorte o, più in generale, i membri della famiglia.

Recentemente è stato pubblicato su “Contact Dermatitis” il caso di una bambina di 10 anni che ha manifestato una dermatite allergica da contatto a livello dell’addome in seguito al contatto con vari prodotti cosmetici (M. Sofia, M.A. Dhaoui and N. Doss. Consort allergic dermatiti sto cosmetic agents in a 10-year-old young girl. Contact Dermatitis. 2007; 57: 56-57). Come riportano gli Autori, la bambina, priva di una precedente storia di allergia, aveva manifestato un’eruzione, piuttosto comune, di tipo pruriginoso e vescicolare, a livello della parete addominale destra. Queste lesioni si erano poi raggruppate a formare una chiara eruzione a forma di mano, identica, in dimensione, all’impronta della mano della madre della bambina. La madre, una parrucchiera, era solita maneggiare differenti prodotti cosmetici, come profumi, estratti vegetali e prodotti per la cura dei capelli. Come riferiscono gli Autori, la paziente è stata trattata con una pomata a base di corticosteroidi con buoni risultati clinici. Sono stati, inoltre, eseguiti patch test con serie standard europee di cosmetici ed i risultati dei test hanno evidenziato, al secondo e quarto giorno, reazioni positive al benzotiazolo (+++), al metildibromoglutaronitrile (++) ed agli oli essenziali (++). Alla paziente è stata diagnosticata una dermatite allergica da contatto di tipo “coniugale”, dovuta appunto a questi tre agenti. Gli Autori sottolineano che è stato spiegato ai genitori della bambina che l’unica terapia applicabile in questi casi è evitare il contatto con l’agente causale. Riportano inoltre che la “dermatite coniugale” può essere causata da numerose sostanze, quali prodotti cosmetici o farmaceutici e che, in letteratura, sono documentati diversi casi, oltre a quello in questione, di “dermatite coniugale” che può colpire non solo il coniuge, ma qualsiasi membro della famiglia (1). In questo caso, secondo gli autori, la forma dell’eruzione, indica che l’agente responsabile è un allergene da contatto (2).
Come riportato nel sito, e come riferito dagli stessi Autori, i prodotti cosmetici sono la causa più frequente di reazioni allergiche di tipo “coniugale”, in particolare a livello delle palpebre. Pertanto gli Autori ritengono che sia necessario, per confermare la diagnosi, eseguire patch test con serie di cosmetici e di altri agenti sospetti (3). Essi, inoltre, sottolineano che la rimozione degli agenti responsabili, la sola misura per evitare una ricaduta, deve inevitabilmente coinvolgere il consorte o, più in generale, tutti i membri della famiglia.

Referenze:

  1. Foussereau J. Les eczémas allergiques par procuration. In: Les eczémas allergiques cosmétologiques, thérapeutiques et vestimentaires. Paris, Masson, 1987; pp. 18–22.
  2. Cooper S M, Shaw S. Eyelid dermatitis: an evaluation of 232 patch-test patients over 5 years. Contact dermatitis. 2000; 42: 291–293.
  3. Vigan M. Eczéma de contact aux cosmetiques: Ann Dermatol Venereol. 2003; 130: 467–471.

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