Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
Corso di aggiornamento

Eventi indesiderati di tipo cutaneo per applicazione di oli da bagno ad azione antisettica

Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Riportiamo di seguito un’elaborazione dell’articolo recentemente apparso su “Medical Journal of Australia” (MJA. 2007; 186: 652-653) di Mignon Moyle et al. inerente al caso di tre bambini di differente età che hanno manifestato una dermatite acuta da contatto in seguito all’uso di un olio da bagno ad azione antisettica. Nel presente articolo, gli autori riferiscono quanto sia importante l’uso di una appropriata concentrazione degli oli antisettici da bagno. Essi suggeriscono di utilizzarli solo per applicazioni che prevedono un risciacquo e, se aggiunti nell’acqua da bagno, di sciacquarsi dopo aver fatto il bagno. Inoltre, essi sottolineano che, dato l’aumento della frequenza d’uso di tali prodotti ed il conseguente aumento dell’incidenza di dermatiti da contatto, è opportuno che gli operatori sanitari, quali medici, infermieri e farmacisti, siano informati riguardo alle possibili complicanze che possono insorgere in seguito all’uso di tali prodotti.

Recentemente è stato pubblicato su “Medical Journal of Australia” un articolo inerente al caso di tre bambini, di differente età, che hanno manifestato una dermatite acuta da contatto a seguito dell’uso di un olio da bagno ad azione antisettica (Mignon Moyle, Elizabeth J Moore and Gorge A Varigos. Characteristic adverse skin reactions to antiseptic bath oils. Med J Aust 2007; 186: 652-653).
Come riportato dagli Autori, il primo caso riguarda un bambino di appena 6 mesi, che avendo manifestato un eczema nel gennaio 2006, fu inizialmente trattato con un olio antisettico da bagno, emollienti e pomate a base di corticosteroidi. Il bambino manifestò di nuovo, dopo 3 settimane, desquamazione a livello dell’inguine e dell’ascella, per circa 7-10 giorni. L’iperpigmentazione e la desquamazione superficiale si presentavano nella zona ove erano presenti peli, mentre le zone eritematose erano localizzate a livello delle pieghe cutanee. Gli autori riportano che la madre del piccolo ha riferito di aver utilizzato l’olio antisettico (contenente il 6% di benzalconio cloruro, il 2% di triclosan e il 55.8% di paraffina liquida) nel bagnetto del bambino sino a 3 volte al giorno. L’area di applicazione del pannolino e dell’ascella, sono state quindi trattate con una crema emolliente ed una pomata a base di corticosteroidi a bassa potenza, mentre a livello delle aree non affette sono state utilizzate una crema emolliente ed una pomata a base di corticosteroidi ma ad alta potenza. Come riportano gli Autori, è stato inoltre raccomandato alla madre del bimbo di sospendere l’uso dell’olio antisettico da bagno. La madre ha continuato ad applicare al bambino le pomate cortisoniche, un comune olio da bagno emolliente e paraffina. Successivamente fu raccomandato l’uso di una crema emolliente che non dette alcun problema.
Il secondo caso riguarda una bambina di 7 anni che, affetta da eczema di entità moderata, manifestò un forte rossore attorno al collo nel febbraio 2006. Alla bambina era stato raccomandato, precedentemente, per curare l’eruzione cutanea, di utilizzare olio da bagno sottoforma di compresse di garza umide e fredde, per cui aveva iniziato ad utilizzare lo stesso olio da bagno antisettico di cui aveva fatto uso il bambino di 6 mesi (alla concentrazione raccomandata dal produttore e il cui utilizzo prevede il risciacquo). Undici giorni dopo aver iniziato questo trattamento la bambina manifestò dolore, essudazione ed infiammazione a livello del collo, del tratto superiore del torace, delle spalle e delle pieghe dei gomiti. Come riportano gli Autori, tali manifestazioni hanno richiesto l’assunzione di analgesici oppioidi ed il ricovero in ospedale. Il rossore e l’essudazione sono scomparsi dopo sospensione dell’applicazione dell’olio antisettico da bagno e con l’uso di un comune olio da bagno, corticosteroidi per via topica e per via orale ed una regolare idratazione con paraffina.
Il terzo caso riguarda una bambina di 14 anni, con una precedente reazione eczematosa lieve, che manifestò nel novembre 2006 un forte rossore a livello delle pieghe dei gomiti. Alla paziente fu raccomandato di usare un olio antisettico da bagno (contenente il 6% di benzalconio cloruro, il 2% di triclosan e il 52.5% di paraffina liquida), emollienti ed una pomata a base di corticosteroidi. Le fu, inoltre, indicato di applicare, sulle aree affette, l’uso di compresse umide. Gli autori riferiscono che dopo oltre 10 giorni, l’eczema scomparve. Tuttavia, la paziente sviluppò, successivamente, delle bolle sulle aree precedentemente affette dall’eczema. Poiché il dolore impediva alla bambina il normale movimento delle braccia fu necessario il suo ricovero in ospedale. Le fu diagnostica una dermatite da contatto acuta e fu quindi sospeso l’uso dell’olio antisettico da bagno. I sintomi scomparvero a seguito dell’uso di corticosteroidi per via orale e per via topica e di una regolare idratazione con paraffina.
Il dato comune a tutti e tre i pazienti è quindi di aver manifestato una dermatite da contatto acuta in seguito all’utilizzo di un olio da bagno antisettico. Gli Autori commentano che la localizzazione, in ciascun dei tre casi, della reazione potrebbe suggerire come causa una dermatite irritante da contatto, ma che non essendosi la reazione manifestata, in tutti e tre i pazienti, immediatamente, si sarebbe potuto anche trattare di una dermatite allergica da contatto. Tuttavia non sonno stati eseguiti patch test.
Gli ingredienti dei due oli antisettici usati dai pazienti includevano: benzalconio cloruro (6%), triclosan (2%) e paraffina. Secondo quanto riportato dagli autori, nell’uomo, il contatto diretto con il triclosan, presente nella formulazione dei prodotti, solo raramente è stato associato ad irritazioni della pelle od a sensibilizzazione (1). Altrettanto rara, affermano gli Autori, è la dermatite allergica da contatto al benzalconio cloruro (2). Il benzalconio è un noto agente fortemente irritante per la cute ed è corrosivo per le membrane delle mucose ad una concentrazione del 10% (3).
Per quanto riguarda il bambino di 6 mesi, gli Autori affermano che, poiché l’olio da bagno antisettico è stato frequentemente aggiunto all’acqua utilizzata per fare il bagnetto, la pelle del piccolo è venuta spesso a contatto con l’olio, che oltretutto non è stato risciacquato. Gli Autori ritengono che l’occlusione dovuta alle pieghe a livello dell’inguine (e dell’ascella) e l’eccessiva aderenza del pannolino alla pelle hanno contribuito a prolungare l’irritazione. A tale proposito riportano il lavoro di Loo et al. (2003) in cui viene descritto un caso, dove il contatto prolungato con un olio da bagno, differente da quello in questione, ma contenente gli stessi ingredienti attivi e nella stessa concentrazione, è stato causa di una dermatite irritante (3).
Secondo gli Autori, nel caso della seconda paziente (la bambina di 7 anni) non è del tutto chiaro se la frequente applicazione di compresse fredde, a livello del collo, dove la pelle è più delicata, abbia causato una dermatite irritante da contatto o se si sia manifestata una vera e propria allergia. Riferiscono, inoltre, che sono state descritte reazioni simili a seguito dell’uso di concentrazioni standard di oli da bagno, così come di concentrazioni più elevate rispetto a quanto raccomandato dal produttore (3-6). Tuttavia, la localizzazione della reazione, nel caso di questa paziente, suggerisce una dermatite allergica da contatto.
Per quanto riguarda il terzo caso, la paziente ha affermato di aver avuto un notevole miglioramento iniziale a seguito dell’uso dell’olio da bagno. Gli Autori riferiscono che, secondo la madre della bambina, dopo tale miglioramento, può essersi verificata una minore attenzione nel misurare la concentrazione dell’olio, così come un’esposizione più prolungata, con conseguente ustione della zona trattata. Viene riportato, come esempio analogo, il lavoro di Storer et al. (2007) in cui viene descritto il caso di una dermatite pustolosa subcorneale, con caratteristiche paragonabili ad un’ustione chimica e restrizione del movimento, a causa dell’uso di una maggiore concentrazione dello stesso olio da bagno antisettico (6).
Secondo gli Autori, è importante sottolineare che, in tutti e tre i casi, sono state colpite principalmente le zone cutanee dove la pelle è più fine, come a livello delle pieghe. A tale proposito, riferiscono il caso di un uomo di 27 anni che, a seguito dell’applicazione su tutto il corpo di un olio antisettico da bagno, aveva manifestato un diffuso gonfiore solo a livello del pene e dello scroto.
Dato l’aumento della frequenza d’uso di tali prodotti ed il conseguente aumento dell’incidenza di dermatiti da contatto, è opportuno, secondo gli Autori, che gli operatori sanitari, quali medici, infermieri e farmacisti, siano informati riguardo alle possibili complicanze, che possono insorgere in seguito all’uso di tali prodotti. Ritengono, inoltre, che sia importante l’uso di una concentrazione appropriata degli oli antisettici da bagno e suggeriscono di utilizzarli solo per applicazioni che prevedono un risciacquo e, quindi, se aggiunti nell’acqua da bagno, di risciacquarsi dopo aver terminato il bagno.

Bibliografia

  1. Bhargava HN, Leonard PA. Triclosan:applications and safety. Am J Infect Control 1996; 24: 209-218.
  2. Basketter DA, Marriott M, Gilmour NJ, White IR. Strong irritants mas-querading as skin allergens:the case of benzalkonium chloride. Contact Dermatitis 2004; 50: 213-217.
  3. Loo WJ, Alexandroff A, Burrows NP. Irritant dermatitis due to prolonged contact with Oilatum Plus ®.Br J Dermatol 2003; 148: 171-172.
  4. Ling TC, Highet AS. Irritant reactions to an antiseptic bath emollient. J Dermatolog Treat 2000; 11: 263-267.
  5. Saw NK, Hindmarsh JR. Acute irritant reaction to an antiseptic bath emollient. Postgrad Med J 2005; 81: 131-132.
  6. Storer E, Koh KJ, Warren L. Severe contact dermatitis as a result of an antiseptic bath oil. Australas J Dermatol 2004; 45: 73-75.

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