Riportiamo di seguito la rielaborazione di un articolo recentemente apparso sulla rivista “Contact Dermatitis” (Cont. Derm. 2007; 56: 179) di D. Fairhurst et al., nel quale gli autori descrivono il caso di una donna che ha manifestato una sensibilizzazione concomitante ed indipendente a due costituenti di una stessa crema cosmetica.
Gli autori hanno riportato che ciascuna di tali sostanze determina molto raramente sensibilizzazione. Tuttavia, essi hanno evidenziato il loro potenziale nell’indurre dermatiti allergiche da contatto, anche se in rare occasioni.
Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II
Recentemente è stato pubblicato sulla rivista “Contact Dermatitis” (D. Fairhurst et al. Independent sensitization to polidocanol and trometamol or glycerol within same product. Contact Dermatitis 2007; 56: 179) il caso di una donna di 70 anni, con una lunga storia personale di dermatite atopica e di eczema alla mano che ha subito un acuto peggioramento, estendendosi anche al viso.
Gli autori hanno riportato che, dopo la remissione dell’episodio acuto, la paziente è stata sottoposta a patch test con serie standard europee, con farmaci, con serie di piante, serie tessili e con campioni dei prodotti da essa utilizzati. I risultati dei patch test hanno evidenziato una reazione positiva alla miscela dei lattoni sesquiterpenici, al partenolide, al diallildisolfuro, al cloruro di cobalto ed alla crema contro il prurito “E45 Itch relief” (Crookes Healtcare Limited, Nottingham, UK).
Gli autori hanno sottolineato che, successivamente, altri 30 pazienti sono stati testati con la crema E45 ma non sono state evidenziate reazioni positive.
La paziente è stata, inoltre, sottoposta a patch test con i singoli costituenti della crema e con il prodotto tal quale. Si è avuta una reazione positiva alla crema stessa, alla fase acquosa del prodotto (contenente glicerolo e trometamolo) ed al polidocanolo (3% pet) ed una reazione negativa al solo perossido di benzoile. Come precisato dagli autori, la paziente ha rifiutato di sottoporsi ai patch test con i singoli costituenti della fase acquosa del prodotto, per cui non è stato possibile identificare, tra trometamolo e glicerolo, quale fosse l’altro allergene responsabile oltre al polidocanolo.
Il polidocanolo è un agente emulsionante e surfattante presente nei prodotti cosmetici quali bagnoschiuma, shampoo e detergenti (1). Esso, inoltre, presenta attività antipruriginose ed anestetiche locali ed è utilizzato come agente sclerosante nella chirurgia delle vene varicose. Gli autori riferiscono che il polidocanolo è ritenuto un sensibilizzante molto raro (1,2).
Il trometamolo, come precisato dagli autori, è un aminoalcool biologicamente inerte di bassa tossicità, utilizzato per tamponare l’anidride carbonica e gli acidi in vitro ed in vivo (3). E’ presente in un’ampia varietà di prodotti, tra cui i cosmetici, come soluzione tampone a livello industriale e come componente di farmaci per la sua azione alcalinizzante sia intracellulare che extracellulare (4). Secondo gli autori sebbene ampiamente usato, è un agente sensibilizzante estremamente raro essendo riportato, in letteratura, un solo caso che riguardava una dermatite periorbitale indotta dall’utilizzo di un gel oftalmico contenente trometamolo (5).
Il glicerolo, come riportato dagli autori, è un agente umettante generalmente presente nelle preparazioni cosmetiche che determina molto raramente dermatite allergica da contatto (un solo caso documentato nell’arco di 30 anni) (6). Inoltre, è stato largamente sostituito, nella formulazione dei prodotti cosmetici, dal glicole propilenico che notoriamente è caratterizzato da maggiore solubilità ed è meno costoso (7).
La caratteristica del caso in questione, come sottolineato dagli autori, riguarda proprio la sensibilizzazione indipendente a due costituenti dello stesso prodotto che sono il polidocanolo ed il trometamolo o il glicerolo. Tutte e tre le sostanze hanno differenti strutture molecolari, non sono note reazioni crociate e sono raramente identificati come allergeni da contatto.
Bibliografia: