Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
Corso di aggiornamento

Cheilite da allergia da contatto al citrale presente in un balsamo per labbra.

Riportiamo di seguito l'elaborazione di un articolo recentemente apparso sulla rivista “Contact Dermatitis” (Cont Derm 2007: 57: 125-126), di E. Hindle et al. inerente ad un caso di cheilite manifestatosi in una donna di 30 anni in seguito all’applicazione di un balsamo per le labbra contenente citrale. Gli autori hanno sottolineato l’importanza di riportare in etichetta tutti gli ingredienti presenti in un prodotto cosmetico, in quanto ciò può permettere l’identificazione di un potenziale allergene, come nel caso preso in esame nel presente articolo.

Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II

Recentemente è stato pubblicato sulla rivista “Contact Dermatitis” il caso di una donna di 30 anni che ha manifestato, per un periodo di circa 5 anni, una forma ricorrente di cheilite, ovvero una reazione infiammatoria delle labbra, in seguito all’applicazione di un balsamo per le labbra (E Hindle, J. Ashworth and H. Beck. Cheilitis from contact allergy to citral in lip salve. Contact Dermatitis 2007; 57: 125-126). Pertanto, la paziente è stata sottoposta a patch test con serie standard per il viso, con la miscela di fragranze di tipo II e con i prodotti che era solita utilizzare, come dentifrici, smalti per unghie e prodotti per le labbra.
Come riportato dagli autori, i risultati dei patch test hanno evidenziato reazioni positive alla miscela di fragranze II, alla resina tosilamide/formaldeide, alla cinnamaldeide, all'olio di citronella (2% pet.), allo smalto ed al “petroleum” (paraffina gialla).
Successivamente, la paziente ha manifestato una reazione positiva anche al citrale (2% pet.). La donna affermava di applicare paraffina alle labbra, ma quando gli autori hanno esaminato il prodotto hanno riscontrato che si trattava di un balsamo a base di Vaselina® contenente aloe vera e citrale. Come messo in evidenza dagli autori, la cheilite ha subito un miglioramento in seguito alla sospensione dell’utilizzo della Vaselina®, del profumo e dello smalto per unghie.
Il citrale appartiene alla classe delle aldeidi terpeniche, presente in natura sottoforma di miscela di due isomeri geometrici, il geraniale ed il nerale ed è il componente di molti oli essenziali, soprattutto di quelli caratterizzati da un forte odore di limone, tra cui l'olio di citronella nel quale il citrale è in una percentuale del 75-85% (1). E’ inoltre ampiamente usato sia come fragranza che come aromatizzante per il suo forte odore di limone ed il caratteristico gusto agrodolce ed è sia un allergene che un agente irritante (1).
Questo caso, secondo gli autori, ha evidenziato l'importanza: a) di controllare i prodotti usati dai pazienti stessi, dal momento che questi potrebbero riferire informazioni errate al riguardo; b) di riportare, sulla confezione dei cosmetici, la lista completa delle fragranze presenti nel prodotto, divenuta obbligatoria per legge dal marzo 2005 (Direttiva 2003/15/CEE).
Infatti, è grazie alla presenza sui prodotti delle fragranze in essi contenute che gli autori hanno potuto correlare i risultati del patch test al citrale al prodotto che la paziente stava utilizzando.

Bibliografia:

  1. Heydorn S, Mennè T, Andersen K E, Bruze M, Svedman C, White I R, Basketter D A. Citral a fragrance allergen and irritant. Contact Dermatitis 2003; 49: 32-36.

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