Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
Corso di aggiornamento

Vitiligine da contatto, indotta da una tintura per capelli, trattata con fototerapia.

Riportiamo di seguito la rielaborazione di un articolo recentemente apparso sulla rivista “Contact Dermatitis” (Cont. Derm. 2007; 56: 115-116) di Trattner A. e David M., nel quale gli autori descrivono un caso insolito di vitiligine da contatto, causata da una tintura per capelli contenente la para-fenilendiammina. La vitiligine da contatto od occupazionale, come descritto dagli autori, si manifesta con la mancanza di pigmento e con la distruzione delle cellule pigmentate in seguito all’esposizione a particolari agenti chimici.

Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Recentemente è stato pubblicato sulla rivista “Contact Dermatitis” (Trattner A. e David M. Hair-dye-induced contact vitiligo treated by phototerapy. Contact Dermatitis 2007; 56: 115-116) il caso di un uomo di 58 anni di origine Yemenita, che ha manifestato, per 10 mesi, un intenso prurito ed una successiva depigmentazione a livello delle aree del viso dove cresce la barba ed a livello della regione temporale del cuoio capelluto.
Gli autori stessi hanno riportato che il paziente ha associato il problema ad una tintura per capelli che aveva utilizzato nei 2 anni precedenti. Gli autori hanno precisato che tale ipotesi è stata supportata dal fatto che la depigmentazione era circoscritta alle aree su cui era stata applicata la tintura e dalle reazioni positive del paziente agli allergeni presenti in tale prodotto. A tal riguardo, gli autori hanno riferito, infatti, che il paziente è stato sottoposto a patch test con serie di prodotti cosmetici per capelli, i cui risultati hanno evidenziato una reazione positiva alla para-fenilendiammina ed al 4-amino-fenolo.
Inoltre, gli autori hanno riportato che è stata effettuata una biopsia su un campione di pelle prelevato dal margine dell’area depigmentata presente sulla guancia destra del paziente e che tale analisi ha evidenziato i tipici tratti istologici della vitiligine.
Gli autori hanno riferito che il paziente è stato sottoposto ad un trattamento con radiazioni ultraviolette (UV) B a banda stretta, 3 volte alla settimana per un anno (per un totale di 119 sessioni) ed alla fine della terapia si è potuto assistere alla completa regressione di tutte le lesioni vitiliginose.
Gli autori hanno riferito che, in base alle indagini da essi effettuate, il primo caso di vitiligine da contatto pubblicato, riportato da Oliver et al. (1) nel 1939, fu causato dall’esposizione all’etere monobenzilico dell’idrochinone, un antiossidante utilizzato in tale epoca per la manifattura di guanti di gomma a livello industriale.
Tale caso è stato seguito da ulteriori pubblicazioni riguardanti la vitiligine indotta da agenti chimici, la maggior parte delle quali in ambito occupazionale. Inoltre, gli autori hanno riportato che, nel 1993, Taylor et al. (2) hanno documentato 4 casi di leucoderma da contatto associato all’utilizzo di tinture per capelli. Nell’ambito di tale studio, come rilevato dagli autori, sono stati identificati, per 3 dei 4 pazienti, specifici allergeni, compresi l’alcool benzilico e la para-fenilendiammina.
Inoltre è stato riportato che 3 di essi non sono stati sottoposti a trattamento e solo in uno di loro la pigmentazione è ricomparsa gradualmente su tutte le aree affette, tranne che sul cuoio capelluto. Il quarto paziente, invece, è stato trattato con psoralene per via topica e fototerapia con UV A, per 18 mesi, il che ha determinato una parziale ripigmentazione della pelle sulla fronte e sulle orecchie.
Concludendo, gli autori hanno riportato che, dal 1993, sono stati pubblicati in letteratura solo pochissimi lavori inerenti alla vitiligine da contatto causata da una tintura per capelli (3,4).
Pertanto, gli autori ritengono che il caso da loro esposto rappresenti il primo episodio di vitiligine da contatto, dovuta ad una tintura per capelli trattata, con risultati soddisfacenti, con radiazioni UV B a banda stretta.

Bibliografia:

  1. Oliver E A, Schwartz L, Warren L H. Occupational leukoderma: preliminary report. JAMA 1939; 113: 927-928.
  2. Taylor J S, Maibach H I, Fiscer A A, Bergfeld W F. Contact leukoderma associated with the use of hair colors. Cutis 1993; 52: 273-280.
  3. Brancaccio R, Cohen D E. Contact leukoderma secondary to paraphenilendiamine. Contact Dermatitis 1995; 32: 313.
  4. Verma S, Kuman B. Contact leukoderma of the scalp or an unusual variant of vitiligo? J Dermatol 2001; 28: 554-556

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