Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
Corso di aggiornamento

Dermatite da contatto al triclosan presente in un dentifricio.

Riportiamo di seguito la rielaborazione di un articolo recentemente apparso sulla rivista “Contact Dermatitis” (Cont. Derm. 2007; 57: 383-384) di Robertshaw H e Leppard B, nel quale gli autori descrivono il caso di una donna affetta da dermatite da contatto causata da un dentifricio contenente triclosan, un agente antimicrobico utilizzato allo scopo di ridurre l’insorgenza delle gengiviti e la formazione della placca. Gli autori hanno sottolineato che, tra i casi riportati in letteratura, questo è il primo inerente alla sensibilizzazione da contatto dovuta al triclosan presente in un dentifricio.

Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Recentemente è stato pubblicato sulla rivista “Contact Dermatitis” (Robertshaw H e Leppard B. Contact dermatiti to triclosan in toothpaste. Contact Dermatitis 2007; 57: 383-384) il caso di una donna di 52 anni che ha manifestato, per 2 anni, un’eruzione vescicolosa a livello della mucosa orale e delle labbra in seguito all’utilizzo di alcuni dentifrici.
Gli autori hanno riportato che la paziente riteneva di essere allergica al fluoro poiché tale sostanza era presente in tutti i dentifrici che le avevano causato problemi. Pertanto, la donna è stata sottoposta a patch test con la serie standard Britannica, con serie standard di prodotti dentali, con il dentifricio utilizzato (“Active Natural Toothpaste”) e successivamente con i singoli componenti di tale prodotto. I risultati dei patch test effettuati hanno evidenziato una reazione positiva al dentifricio ed una molto forte al triclosan (2%), mentre non sono state rilevate reazioni positive al fluoro o ad altre sostanze presenti nel dentifricio stesso. Pertanto, nel momento in cui la paziente ha iniziato ad utilizzare dentifrici privi di triclosan, non ha più manifestato problemi.
Gli autori hanno inoltre precisato che, successivamente, altri 20 pazienti sono stati testati con triclosan al 2% ma nessuno di essi ha reagito a tale sostanza.
Alla luce di quanto riportato dagli autori, il triclosan è un agente antimicrobico che è stato incluso per più di 20 anni nella formulazione di detergenti, saponi, shampoo, deodoranti e cosmetici in concentrazioni generalmente inferiori allo 0,5%.
Gli autori hanno riferito, infatti, che precedentemente il triclosan era ritenuto un composto con un basso potenziale di sensibilizzazione, con una prevalenza di dermatite da contatto altrettanto bassa (1,2). Inoltre, l’utilizzo del triclosan come agente antimicrobico nei dentifrici, allo scopo di ridurre la formazione della placca e l’insorgenza delle gengiviti, risale ai primi anni ’90.
Come precisato dagli autori, il triclosan è generalmente combinato con un copolimero al fine di ottenere un rilascio lento del composto e/o con un altro agente antimicrobico, quale ad esempio il citrato di zinco, allo scopo di aumentarne l’efficacia clinica. Inoltre, è stato osservato che il triclosan riduce la conta batterica salivare e le gengiviti ed è attivo contro molti tipi di batteri e di lieviti orali. Per quanto concerne il potenziale di sensibilizzazione, gli autori hanno riscontrato che il primo caso riportato in letteratura risale al 1975 e riguarda una sensibilizzazione da contatto indotta da un deodorante in polvere per i piedi ed un deodorante stick (3). Da allora sono stati pubblicati diversi altri casi inerenti alla sensibilizzazione da contatto indotta dal triclosan presente in uno spray antitraspirante (4), nella crema “Logamel”, non più disponibile in commercio, in cui erano associati un corticosteroide ed un antibiotico (5) ed in un detergente antibatterico per le mani (6).
Comunque, gli autori ritengono che il caso da loro esposto rappresenti il primo episodio, riportato in letteratura, di sensibilizzazione da contatto indotta dal triclosan presente in un dentifricio.

Bibliografia:

  1. Wahlberg J E. Routine patch testing with Irgasan DP 300. Contact Dermatitis 1976: 2: 292.
  2. Perrenoud D, Bircher A, Huziker T et al. Frequency of sensitization to 13 common preservatives in Switzerland. Swiss Contact Dermatitis Research Group. Contact Dermatitis 1994: 30: 276-279.
  3. Roed-Peterson J, Auken G, Hjorth N. Contact sensitivity to Irgasan DP 300. Contact Dermatitis 1975: 1: 293-294.
  4. Hindson T C. Irgasan DP 300 in a deodorant. Contact Dermatitis 1975: 1: 328.
  5. Veronesi S, De Padova P, Vanni D, Melino M. Contact Dermatitis to triclosan. Contact Dermatitis 1986: 15: 257-258.
  6. Wong C S, Beck M H. Allergic contact dermatitis from trichlosan in antibacterial handwashes. Contact Dermatitis 2001: 445: 307.

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