Riportiamo di seguito la rielaborazione di un articolo recentemente apparso sulla rivista “Contact Dermatitis” (Cont. Derm 2007; 57: 283-284) di C. Livideanu et al., nel quale gli autori descrivono il caso di una bambina affetta da dermatite atopica che ha manifestato una dermatite eczematosa allergica da contatto all’idrolizzato proteico di grano (HWP). Tale composto è spesso incluso nella formulazione sia dei prodotti cosmetici che degli alimenti prodotti a livello industriale. Gli autori sottolineano che le manifestazioni di ipersensibilità immediata all’HWP sono frequentemente riportate in letteratura.
Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
Recentemente è stato pubblicato sulla rivista “Contact Dermatitis” (C. Livideanu et al. Contact dermatitis to hydrolyzed wheat protein. Contact Dermatitis 2007; 57: 283-284) il caso di una bambina di 3 anni affetta da dermatite atopica moderata che ha manifestato una dermatite eczematosa allergica da contatto ad un comune emolliente (Lipikar emollient®), contenente idrolizzato proteico di grano (Hydrolyzed Wheat proteins, HWP).
Gli autori hanno riferito che l’eruzione eczematosa, così come le lesioni eritematose squamose, è stata osservata in aree cutanee, come le ginocchia, insolite per un eczema atopico. Inoltre, non è stata evidenziata orticaria da contatto associata a tali manifestazioni.
Come riferito dagli autori, sono stati effettuati patch test con le serie standard europee e con l’emolliente in questione, i cui risultati hanno mostrato reazioni positive per il prodotto Lipikar emollient®. Ulteriori patch test sono stati eseguiti con i singoli componenti dell’emolliente ed hanno evidenziato risultati positivi solo per il palmitoil HWP. Al contrario, il prick test ed il test radioallergoassorbente con il grano non hanno prodotto risultati positivi.
Dalle indagini condotte dagli autori è emerso che gli idrolizzati proteici derivanti sia da piante che da animali sono frequentemente aggiunti ai prodotti cosmetici per la pelle grazie alle loro proprietà idratanti, così come ai prodotti alimentari presumibilmente per le loro proprietà leganti.
Tra questi composti, l’HWP è spesso utilizzato sia nelle industrie cosmetiche che in quelle alimentari. Come riportato dagli autori, l’idrolisi delle proteine del grano è collegata alla formazione di nuovi epitopi che non sono presenti nelle proteine del grano non modificate (1). Questo, secondo gli autori, spiega l’ipersensibilità all’HWP in assenza di allergia al grano. Gli autori, inoltre, hanno osservato che l’HWP può essere associato a manifestazioni di ipersensibilità immediata che possono andare dall’orticaria all’anafilassi.
Per quanto riguarda i prodotti cosmetici, gli autori hanno riscontrato che in letteratura sono già stati riportati 4 casi di dermatite da contatto all’HWP (2-4). Solo uno di questi riguarda una crema cosmetica (2), un altro riguarda uno shampoo ed il terzo un gel per la doccia (3,4). Gli autori hanno precisato che nel presente caso le anomalie del sistema di barriera cutaneo, dovute all’eczema atopico di cui era affetta la paziente, possano essere associate all’aumento della permeabilità cutanea all’HWP.
Concludendo, gli autori hanno riportato che l’HWP incluso nella formulazione dei prodotti cosmetici può produrre manifestazioni sia di ipersensibilità immediata che di ipersensibilità ritardata, come le dermatiti da contatto e, da quanto osservato nel presente caso, l’eczema atopico può rappresentare un fattore predisponente per queste manifestazioni.
Bibliografia: