Riportiamo di seguito l’elaborazione di un articolo recentemente apparso sulla rivista “Contact Dermatitis” (Cont Derm 2008; 58: 178-179) di Pastor et al., nel quale gli autori descrivono il caso di una donna che ha manifestato una cheilite da contatto in seguito all’utilizzo di un rossetto contenente il copolimero polivinilpirrolidone/esadecano e bisabololo.
Gli autori hanno sottolineato che le due sostanze in questione sono rari allergeni, infatti, sono stati riportati in letteratura solo pochi casi.
Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
Recentemente è stato pubblicato sulla rivista “Contact Dermatitis” (N. Pastor et al. Contact cheilitis from bisabolol and polyvinylpyrrolidone/ hexadecene copolymer in lipstick. Contact Dermatitis 2008; 58: 178-179) il caso di una donna di 20 anni, senza nessuna storia precedente di allergia, che ha manifestato, in seguito all’applicazione di un rossetto, una cheilite secca e desquamativa su entrambe le labbra. In seguito all’interruzione dell’uso del prodotto, tali sintomi sono regrediti in 8 giorni. Pertanto, la paziente è stata sottoposta a ROAT test (repeated open application test) con il rossetto in questione che, dopo 3 giorni, ha indotto l’insorgenza di una reazione eczematosa nella parte interna del braccio dove era stato applicato il prodotto (Forever Metallic 40 pink mercury Maybelline NY, L’Oreal, Paris, France).
Successivamente, la paziente è stata sottoposta a patch test con serie standard, con i singoli componenti forniti dal produttore e con il rossetto stesso. I risultati hanno evidenziato una reazione positiva al copolimero polivinilpirrolidone (PVP)/esadecano, al bisabololo ed al prodotto finito, mentre sui 10 controlli testati successivamente è stato rilevato esito negativo. Inoltre la paziente è stata testata con serie di piante mostrando una reazione negativa. L’α-bisabololo, infatti, come riportato dagli autori, è uno dei principali ingredienti attivi della camomilla (Matricaria recutita), utilizzata nella medicina popolare da molti secoli, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie ed antiflogistiche.
L’α-bisabololo, è considerato un agente anti-irritante e come tale è frequentemente aggiunto nella formulazione di prodotti cosmetici per pelli sensibili per prevenire le irritazioni indotte da altri ingredienti presenti nei prodotti stessi. In ogni modo, gli autori sottolineano che, in letteratura, sono riportati solo pochi dati relativi all’efficacia di questa sostanza(1,2).
Dopo 3 mesi la cheilite ricomparve, poiché la paziente aveva usato involontariamente un rossetto contenente bisabololo (Liposan; BDF Nivea, Hamburg, Germany).
Come riferito dagli autori, il copolimero PVP/esadecano è un derivato del PVP con proprietà fissative e disperdenti che gli conferiscono la capacità di formare un film resistente all’acqua. Pertanto, tale composto è impiegato nella formulazione di diversi prodotti cosmetici quali rossetti e mascara. Gli autori hanno precisato che il primo caso di dermatite allergica da contatto indotta da quest’agente è stato riportato nel 1988(3) ed in seguito sono stati pubblicati altri 2 casi (4,5). Recentemente è stato riportato anche un altro caso d’allergia al copolimero PVP/esadecano contenuto in un rossetto(6).
Gli autori hanno sottolineato che il potenziale sensibilizzante di tale agente è stato sottostimato per diversi anni dal momento che si tratta di un raro allergene e di un composto difficile da individuare e, a tal proposito, hanno suggerito che in futuro si assisterà probabilmente ad un aumento dei casi di sensibilizzazione a tale molecola, legato allo sviluppo ed all’espansione dell’industria cosmetica.
In conclusione, gli autori hanno precisato che, prima del caso in questione, è stato riportato solo un altro caso di dermatite da contatto al bisabololo(7).
Bibliografia: