Riportiamo di seguito l’elaborazione di un articolo recentemente apparso sulla rivista “Contact Dermatitis” (Cont Derm 2008: 58: 111–112) di S. E. Jacob et al., nel quale gli autori descrivono il caso di un paziente che ha manifestato una dermatite al viso ed in particolare alle palpebre in seguito al contatto con due importanti costituenti del balsamo del Perù, quali l’acido benzoico e l’alcol benzilico.
Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
Recentemente è stato pubblicato sulla rivista “Contact Dermatitis” (S. E. Jacob et al. Eyelid dermatitis associated with balsam of Perù constituents: benzoic acid and benzyl alcohol. Contact Dermatitis 2008; 58: 111–112) il caso di un assistente amministrativo di 30 anni che ha manifestato una dermatite al viso per ben 2 mesi. Il paziente presentava un eritema pruriginoso con macchie squamose sulla zona periorbitale e sul labbro superiore e tale manifestazione è peggiorata sensibilmente con l’uso topico di una crema al pimecrolimus 1%.
Come riferito dagli Autori, in base all’anamnesi e ad una visita medica a cui è stato sottoposto il paziente, non è stata evidenziata nessuna malattia sistemica, mentre un’indagine ambientale e professionale ha rivelato l’esposizione abituale ad agenti chimici mediante l’uso di prodotti per l’igiene personale (saponi profumati e lozioni) e farmaci. Pertanto, il paziente è stato sottoposto a patch test con varie serie standard (2006 North America Contact Dermatitis 65 allergen Standard Screening Tray e bakery series), con agenti chimici e con varie fragranze.
Il paziente ha manifestato reazioni positive al balsamo del Perù, alla miscela di fragranze, all’alcol cinnamico, alla vanillina, alla idrossicitronella ed all’acido benzoico. Reazioni positive sono state osservate anche per il dodecil gallato, per il terz-butil idrochinone, per il sorbitano sesquioleato, per l’abitolo, per il blu disperso e per la formaldeide. Inoltre, i patch test eseguiti con la crema al pimecrolimus 1% e con l’alcol benzilico hanno evidenziato eritema maculare. Reazioni negative sono state, invece, osservate con alcol stearico, alcol cetilico e propilenglicole.
Pertanto il paziente è stato trattato con un regime restrittivo e con una pomata al tacrolimus 0.1% con conseguente risoluzione della dermatite. Gli autori hanno sottolineato che la dermatite alle palpebre è invece peggiorata quando il paziente è entrato nuovamente in contatto con un prodotto contenente alcol benzilico.
Come riportato dagli autori, la dermatite allergica da contatto (DAC) è considerata la causa più frequente di dermatite alle palpebre, infatti rappresenta il 29-77% dei casi (1). Inoltre, tra gli allergeni responsabili di dermatite alle palpebre, quelli con il più alto rischio di indurre reazioni positive rilevanti sono: la miscela di fragranze, altre sostanze profumate come l’isoeugenolo e l’eugenolo, la vanillina, il balsamo del Perù ed il gelsomino (1).
Gli autori hanno evidenziato che sono stati riportati casi di DAC provocati dalla crema a base di pimecrolimus a causa della presenza di alcol oleico, un agente emulsionante (2,3) e dello stesso principio attivo (pimecrolimus). Essi hanno, inoltre, sottolineato che in tale crema era presente anche l’alcol benzilico come conservante. L’alcol benzilico, un composto aromatico che si trova naturalmente nel balsamo del Perù, nel gelsomino ed in altri composti botanici (4,5), è stato associato a dermatite da contatto persistente (3). Dal momento che il paziente è risultato positivo al balsamo del Perù, alla miscela di fragranze, all’acido benzoico (un metabolita ossidante dell’alcol benzilico) e, dato che la dermatite è peggiorata per riesposizione all’alcol benzilico (5), gli autori hanno supposto che l’aggravarsi della dermatite perioculare con la crema al pimecrolimus 1% è stato un evento secondario al contatto con l’alcol benzilico.
In conclusione, gli autori hanno dimostrato con questo caso l’importanza di riconoscere la potenziale reattività dell’acido benzoico e dell’alcol benzilico contenuti nel balsamo del Perù e la non validità terapeutica di queste sostanze per il trattamento della DAC alle palpebre.
Bibliografia