Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
Corso di aggiornamento

Reazione di ipersensibilità ritardata causata da un tatuaggio all’henna nero.

Riportiamo di seguito la rielaborazione di un articolo recentemente apparso sulla rivista”The American Journal of Emergency Medicine” (American Journal of Emergency Medicine 2008; 26: 515.e3–515.e4) nel quale gli autori descrivono il caso di un ragazzo di 14 anni, affetto da gonfiore al viso, associato all’applicazione di una tintura per capelli contenente PPD, che si è verificato in seguito ad una precedente sensibilizzazione provocata da un tatuaggio all’henna nero, cioè contenente PPD.

Liberata Sportello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Abbiamo più volte sottolineato nel sito, il rischio associato alla sensibilizzazione alla PPD tramite la pratica del tatuaggio permanente. Recentemente è stato pubblicato sulla rivista “The American Journal of Emergency Medicine” (Delayed hypersensitivity reaction from black henna tattoo manifesting as severe facial swelling. American Journal of Emergency Medicine 2008; 26: 515.e3–515.e4) il caso di un ragazzo di 14 anni con un serio gonfiore al viso ed al cuoio capelluto. Come riportato nell’articolo, il paziente aveva eseguito tre giorni prima una nuova tintura per capelli. Dalle indagini degli autori, è emerso che il ragazzo non mostrava difficoltà respiratoria e aveva segni vitali nella norma. Il paziente è stato, quindi, trattato con antistaminici e steroidi orali e ricoverato.
I patch test eseguiti sul ragazzo hanno mostrato un’allergia alla parafenilendiammina (PPD), potente sensibilizzante cutaneo, responsabile di molte dermatiti da contatto (1-6), usato nella preparazione delle tinture per capelli e presente nei tatuaggi all’henna nero. Gli autori hanno riportato che il ragazzo aveva fatto, un anno prima, un tatuaggio all’henna nero senza sviluppare nessun effetto avverso.
L’henna, come precisato nell’articolo, è un colorante vegetale, utilizzato per decorare la pelle e ricavato dalla Lawsonia, una pianta che cresce soprattutto in India, Nord Africa, Sri-Lanka e Medio Oriente.
Gli autori hanno evidenziato che reazioni allergiche all’henna puro contenuto in shampoo, balsami e tinture per capelli sono rare. Attualmente, i tatuaggi all’hennè, diffusamente considerati “temporanei ed inoffensivi”, sono diventati una forma d’arte popolare soprattutto tra bambini e ragazzi. I tatuaggi, una volta applicati, non possono essere rimossi semplicemente con acqua e sapone, essi durano 1-2 settimane e scoloriscono dopo alcuni giorni.
Come noto e come riportano gli autori, l’henna nero contiene un additivo, la PPD, che intensifica il colore, velocizza l’esecuzione del tatuaggio e ne aumenta la durata. Essendo una sostanza sensibilizzante, una seconda esposizione alla PPD può provocare una reazione di ipersensibilità ritardata di IV tipo con la comparsa di una dermatite da contatto acuta.
Gli autori hanno, infatti, evidenziato che la prima esposizione alla PPD nel paziente, tramite il tatuaggio all’henna nero, è stata probabilmente la causa della comparsa di un’intensa reazione cutanea, che si è manifestata con un secondo contatto con la PPD presente nella tintura per capelli.
Come riportato dagli autori, in Canada, secondo la norma vigente (Food and Drug Act), è dichiarata illegale la presenza di PPD in cosmetici che sono applicati direttamente sulla pelle. Ciò dovrebbe includere anche i tatuaggi all’henna nero, contenenti PPD. Tuttavia, coloro che eseguono tatuaggi all’henna nero, in luoghi di vacanza o parchi di divertimento, non sono obbligati a rivelare gli ingredienti (5).
In conclusione, gli autori hanno sottolineato l’importanza che i medici siano consapevoli dell’insorgenza di dermatiti allergiche da contatto associate alla pratica di questo tipo di tatuaggio ed informino i pazienti dei pericoli ad essa associati.

Bibliografia

  1. Blair J, Brodell RT, Nedorost ST. Dermatitis associated with henna tattoo. “Safe” alternative to permanent tattoos carries risk. Postgrad Med 2004; 116(3):63-5.
  2. Marcoux D, Couture-Trudel PM, Riboulet-Delmas G, Sasseville D. Sensitization to para phenylenediamine from a streetside temporary tattoo. Pediatr Dermatol 2002; 19(6):498-502.
  3. Matulich J, Sullivan J. A temporary henna tattoo causing hair and clothing dye allergy. Contact Dermatitis 2005; 53:33-6.
  4. Nawaf AM, Joshi A, Nour-Eldin O. Acute allergic contact dermatitis due to para-phenylenediamine after temporary henna painting. J Dermatol 2003; 30(11):797-800.
  5. Redlick F, DeKoven J. Allergic contact dermatitis to paraphenylenediamine in hair dye after sensitization from black henna tattoos: a report of 6 cases. CMAJ 2007; 176(4):445-6.
  6. McFadden JP, White IR, Frosch PJ, Sosted H, Johansen JD, Menne T. Allergy to hair dye. BMJ 2007; 334:220.

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